Panama Papers, Inter e mondo dello sport nel mirino

Panama Papers, Inter e mondo dello sport nel mirino

Nell'inchiesta anche i nomi di Leo Messi e Michel Platini

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    Panama Papers, Inter e mondo dello sport nel mirino

    Non solo la politica, ma anche lo sport è nel mirino delle rivelazioni dell’International Consortium of Investigative Journalist, inchiesta conosciuta come Panama Papers. Molti i volti noti del mondo dello sport tra cui: Lionel Messi, Clarence Seedorf, JarnoTrulli. Tra le società citate: l’Inter, Boca e Real Sociedad.

    Tra i nomi del mondo del calcio spicca tra tutti quello dell’ex presidente della Uefa, Michel Platini. Secondo Le Monde, Platini sarebbe amministratore unico della Balney Enterprises Corp., una società istituita grazie allo studio legale Mossack Fonseca a Panama nel 2007. L’avvocato di Michel Platini difende il suo assistito ricordando che detenere conti bancari e società in quei Paesi non è illegale.
    Leo Messi avrebbe aperto una società, la Mega Stars al fine di evitare di versare le tasse legate allo sfruttamento dei suoi diritti. Immediata la risposta del calciatore che ha dichiarato che la società Mega Stars è “inattiva”.
    Nel mirino anche la Formula Uno. L’ex pilota Jarno Trulli, citato nell’inchiesta ha affermato che nelle sue azioni non c’è niente di illegale. Restando in ambito, anche Nico Rosberg e la Mercedes sono coinvolte nello scandalo. Secondo la tv tedesca ARD, il contratto tra il pilota e la scuderia è transitato dallo studio panamense Mossack Fonseca.

    Leo Messi non è certo l’unico calciatore nell’elenco degli evasori fiscali su scala mondiale, anche Clarence Seedorf, ex allenatore del Milan. La Image Building Ldt (sua società con sede alle Isole Vergini) avrebbe firmato un contratto con la Morellato, Il contratto sarebbe passato da una offshore all’altra.
    Una storia simile coinvolge anche l’argentino Gabriel Heinze che fece gestire il suo contratto milionario come testiomonial Puma da una società con sede alle Isole Vergini guidata dalla madre dell’ex calciatore.
    Anche Ivan Zamorano gestiva i guadagni accumulati con i suoi diritti d’immagine attraverso la società offshore Fut Bam International Ltd di sua proprietà. Stessa storia per Leandro Ulloa, attaccante del Leicester. La società di José Manuel Garcia Osuna gestiva i guadagni derivati dai suoi diritti di immagine, il manager è proprietario di alcune società offshore ma ha negato di aver gestito il capitale del calciatore. Anche Gianni Infantino, Presidente Fifa, sarebbe coinvolto nei Panama Papers. A fare il suo nome è il Guardian.
    E’ l’irish Times a far trapelare la notizia che tra i club finiti nel mirino dello scandalo ci sarebbero almeno 20 club di calcio tra cui l’Inter, Boca Juniors e Real Sociedad.

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