Impresa storica: 166 km a nuoto con una gamba sola

Impresa storica: 166 km a nuoto con una gamba sola

Salvatore Cimmino, 52 anni nuoterà da Cuba alla Florida per la ricerca scientifica

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    Impresa storica: 166 km a nuoto con una gamba sola

    Foto Facebook

    Salvatore Cimmino, 52 anni di Torre Annunziata vuole realizzare un’impresa storica: percorrere 166 km a nuoto. L’atleta nuoterà per 60 ore partendo da l’Avana, Cuba per raggiungere Key West in Florida. Obiettivo ambizioso quello di Salvatore, anche perché all’uomo è stata amputata la gamba destra quando aveva 15 anni e dunque nuoterà con una gamba sola.

    Salvatore ha annunciato la grandiosa impresa con un messaggio su Facebook: “Quello che desidero realizzare, partendo dalla mia disabilità, è qualcosa di imponente che non ha prezzo: recuperare una miriade di persone costrette – e non per scelta – a rimanere indietro. Raggiungere questo obbiettivo che tanti reputano irrealizzabile – La mia forza deriva da questo scetticismo – determinerebbe l’abbattimento di tutte quelle barriere che tengono prigioniera la più grande minoranza al mondo, e ne sono certo, ne beneficerebbe anche l’altra parte di popolazione che abita il nostro pianeta”.

    Quello che desidero realizzare, partendo dalla mia disabilità, è qualcosa di imponente che non ha prezzo: recuperare una…

    Pubblicato da Salvatore Cimmino suDomenica 3 aprile 2016

    Salvatore è stato colpito, all’età di 15 anni da una forma grave di osteosarcoma e, per salvargli la vita, i medici furono costretti all’amputazione della gamba destra. All’età di 40 anni, su consiglio medico, Salvatore ha iniziato a nuotare. Il tragitto più lungo, finora affrontato dall’atleta è stata la New York Swimming Marathon di 54 chilometri.

    Il nuotatore si sta allenando a Miami, ma il Governo cubano lo aspetta il prossimo 20 aprile a l’Avana per riceverlo ufficialmente. Un’impresa mai realizzata e con un obiettivo nobile: raccogliere dati per la ricerca scientifica biomedica. Salvatore infatti sarà monitorato durante la gara grazie alla tecnologia messa a disposizione del Campus Biomedico di Roma e aziende del settore. Il suo sarà una sorta di esperimento, come quelli fatti in laboratorio così da permettere di raccogliere dati mai analizzati prima.

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