Armero pizzicato con due squillo: bastonato dalla moglie e suocero

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    Armero pizzicato con due squillo: bastonato dalla moglie e suocero

    Armero ancora al centro delle cronache sportive, anzi no, al centro delle cronache di gossip: il laterale ora in forza al Flamengo, ma prima protagonista con Udinese e non così indimenticabile in maglia del Napoli e del Milan, è stato sorpreso dalla moglie e dal suocero in dolce compagnia. Ovviamente compagnia a pagamento, ma non di una, bensì di due ragazze che stavano offrendo i loro servigi professionali dietro compenso. La furia della compagna e del di lei padre si è sviluppata a suon di bastonate sul colombiano. Ci era già cascato una volta.

    Davvero quindici minuti degni di un film un po’ splatter, di bassa lega e basso budget, per Pablo Armero, conosciuto semplicemente come Armero, anzi conosciuto più per un avvio folgorante sulla fascia sinistra dell’Udinese e poi per essere un po’ sparito dalle scene. L’esperienza al Napoli è stata positiva solo nel primo periodo, poi è caduto nel dimenticatoio della panchina lunga partenopea e il passaggio in prestito al Milan non ha dato molti frutti. Ora è al Flamengo, in Brasile, per cercare di ripetere le buone prestazioni finora offerte solamente con la maglia della nazionale colombiana.

    LE TARIFFE DELLE PROSTITUTE NEL MONDO

    Peccato che per ora abbia dato spettacolo più che altro fuori dal campo: Armero è stato infatti beccato con due prostitute dalla moglie Maria ed è stato preso a bastonate dalla stessa compagna e dal padre di lei venuto in soccorso. Lo ha riportato il Diario de Sao Paulo che ha anche raccontato che i vicini hanno chiamato la polizia, allarmati dalle urla che giungevano dall’abitazione. Tra l’altro era anche in congedo per infortunio e ora anche il Flamengo chiede lumi. Il bello – bello, diciamo il curioso – è che non è il primo caso in cui Armero si rende protagonista di un fatto del genere.

    MOGLIE METTE TAGLIA SU BADANTE TRADITRICE

    Il colombiano era stato fermato dalla polizia ad Udine nel 2011 completamente ubriaco a bordo della propria vettura con una avvenente ragazza appena ventenne proveniente dalla Romania. Anche in quel caso, dunque, non era con la moglie. Gli agenti lo avevano trovato a zigzagare con l’auto e l’hanno invitato a mostrare la patente e a prestarsi al test dell’alcol. Risultato? Patente falsa e rifiuto di soffiare nell’etilometro. Finito qui? No, la ragazza rumena ha anche offerto 50 euro ai poliziotti per chiudere un occhio ed è stata denunciata.