Scandalo in Messico: le regole per truccare le partite di calcio

Scandalo nel calcio messico con l'ex arbitro Erim Ramirez che ha spiegato in che modo venissero truccate le partite dai fischietti messicani.

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    Uno scandolo incredibile è scoppiato nel calcio messicano. L’ex arbitro Erim Ramírez ha lanciato pesanti accuse che hanno letteralmente sconvolto il mondo della Liga MX, accusando di corruzione la propria classe arbitrale. Secondo Ramirez c’è un sistema ben delineato per indirizzare l’esito di ogni partita e da questi punti, una sorta di vademecum del fischietto, si può capire se l’arbitro stia condizionando volontariamente un incontro. Queste pesantissime accuse hanno ovviamente creato dissensi e turbamenti nel calcio messicano. Sarà veramente cosi? L’ex arbitro prima di spiegare i punti salienti su come indirizzare i match, ha commentato la situazione del calcio messicano: “I tifosi si renderanno conto piano piano che questa non è altro che una bella soap-opera, che tutto è già stato scritto a tavolino. C’è gente che pesa molto nel calcio..”. Sfogliate le pagine per scoprire come un arbitro messicano trucca un match della Serie A messicana.

    1. Favoreggiamenti volontari

    Secondo l’ex arbitro Ramirez per indirizzare un match basta favorire in ogni modo possibile una squadra rispetto ad un altra. Fischi volontari e decisioni sbagliate dai falli alle rimesse laterali tutto in favore di una team rispetto ad un altro. In questo modo una squadra avrà più occasioni ripsetto all’altra.

    2. Controlli particolari

    Ramirez ha spiegato come la terna arbitrale, prima di un match, si mettesse d’accordo su come agire in campo. Spesso venivano scelti e ‘selezionati’ un paio di giocatori che sarebbero poi finiti nel tabellino degli ammoniti e degli esplusi per ogni giocata rischiosa. Questo per arrecare danno ad una determinata squadra.

    3. Ammonizioni

    Il cartellino per un arbitro è una sorta di arma. Quando viene estratto poi il giocatori ammonito viene spesso condizionato durante l’intera gara. Il trucco messicano consiste nell’ammonire volontariamente molti giocatori di una squadra nei primi minuti per poi indurli all’espulsione durante il match.

    4. Designatore corrotto

    Secondo Ramirez anche la commissione che si occupa di designare gli arbitri nella Serie A messicana è corrotto. L’ex arbitro ha infatti spiegato come fossero pesati in modo diverso gli eventuali errori commessi durante un match. Un errore contro una big il fischietto lo pagava con un allontamento per 3-4 partite mentre un torto ad una piccola non aveva ripercussioni.

    5. Niente dialogo

    L’ultimo punto riguarda il dialogo tra l’arbitro e i giocatori in campo. Ramirez ha spiegato come gli arbitri volutamente permettano il dialogo solo a una squadra estraendo cartellini gialli ad ogni avversario che pronunciasse mezza parola in campo. Tutto questo per indurre gli avversari ad innervosirsi e farsi espellere.