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I 15 infortuni più assurdi della storia del calcio

I 15 infortuni più assurdi della storia del calcio
da in Calcio, Sport
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/11/2016 07:17

    Quali sono gli infortuni più assurdi che sono capitati a calciatori professionisti sul campo oppure, peggio ancora, a casa o in situazioni inverosimili? Ne abbiamo selezionati quindici e per farvi capire il tono di questa top 15 iniziamo con quello del portiere di Chelsea e United, Alex Stepney, che si slogò nientemeno che la mascella nel tentativo di richiamare i propri compagni all’ordine. Nelle prossime pagine scopriamo tutti gli altri.

    Il mitico difensore di Lazio, Milan e Nazionale, Alessandro Nesta, nel 2005 fu costretto all’operazione al polso sinistro si dice per troppa PlayStation con Andrea Pirlo.

    Non a caso viene chiamato Calamity James il buon David James che nel tentativo di prendere il telecomando dal divano si allungò troppo la schiena procurandosi uno stiramento.

    Infortunio simile per Rio Ferdinand che si lesionò i legamenti del ginocchio alzandosi troppo velocemente dal divano di casa.

    Saltando un cartello “Non danneggiare il campo da gioco”, Richard Wright si procurò una lesione alla caviglia durante il riscaldamento prima del match di FA Cup del suo Everton contro il Chelsea.

    Un tremendo urto costò diversi denti a Kasey Keller, difensore statunitense, che stava recuperando alcune mazze da baseball dal bagagliaio.

    Addio Mondiali del 2002 per Santiago Canizares: una boccetta di dopobarba gli scivolò dalle mani in bagno in hotel e il vetro recise il tendine dell’alluce.

    A proposito di dita dei piedi, l’attaccante Darius Vassel pensò che usare un trapano su un’unghia dolente fosse un’ottima idea e si procurò una tremenda infezione.

    A volte il destino è proprio beffardo: Jari Litmanen fu ferito all’occhio dall’esplosione di una bottiglia di Coca Cola!

    Ricordano tutti l’imbarazzante infortunio di Nelson Dida in panchina durante una sfida tra Milan e Parma subendo un “colpo della strega” che lo tenne lontano dai campi per un po’.

    Tuffarsi in una piscina vuota non è così una buona idea: lo sa bene Sebastien Frey che ne uscì con un trauma cranico.

    Ma anche tuffarsi di testa vicino agli scogli è cosa malsana: Gonzalo Higuain si accorse delle rocce solo durante l’urto che gli costò 8 punti di sutura, a Capri.

    Agghiacciante l’infortunio occorso a Paulo Diogo dopo un gol del compagno Beausejour nel Servette: saltando e aggrappandosi alla griglia della curva si recise due falangi dell’anulare per via della fede con tanto di amputazione del dito.

    Troppe lampade? Non c’è la conferma ma sembra essere quella la causa dell’infezione all’occhio di Philippe Mexes,

    Ma il premio per il peggiore infortunio per sfiga e assurdità, peraltro documentato dal video qui sopra, va al portiere Chic Brodie del Brentford che nel 1969 venne colpito in pieno ginocchio da un cane che aveva invaso il campo cercando di prendere il pallone. Rottura dei legamenti del ginocchio e fine carriera.

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