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Vuelta di Spagna 2015 a Fabio Aru, la consacrazione

Vuelta di Spagna 2015 a Fabio Aru, la consacrazione
da in Ciclismo, Sport
Ultimo aggiornamento: Giovedì 11/05/2017 07:17

    Fabio Aru è il vincitore della Vuelta di Spagna 2015: il sardo ha portato a termine le proprie fatiche con una straordinaria prestazione sulle tre settimane, che si bissa al secondo posto del Giro d’Italia di Contador. L’alfiere della Astana ha sfruttato una tattica finalmente perfetta della squadra, che si è fatta perdonare una serie di leggerezze e può salire, così, nell’olimpo dei più grandi. Una vera consacrazione per un 25enne che potrebbe diventare il nuovo uomo per le grandi corse a tappe. Seconda posizione per Purito Rodriguez e terza per Rafa Majka.

    La tappa perfetta, un gioco di squadra incredibile e Fabio Aru è in maglia rossa a un giorno dalla fine della Vuelta di Spagna 2015. Il sardo ha sfruttato l’incredibile lavoro dei compagni, da Cataldo a Luis Leon Sanchez, da Zeits all’encomiabile Landa ed è il vincitore – ormai possiamo dirlo – di questa edizione. Dumoulin ha perso non solo la leadership, ma anche il podio ed è sesto, superato anche da Purito Rodriguez, Rafa Majka, Nairo Quintana e dal buon Chaves. L’attacco decisivo sulla penultima salita. La frazione è stata vinta da Ruben Plaza, dopo una fuga mostruosa di 117 chilometri.

    Doveva essere una gara tutta in attacco per Fabio Aru, ma il sardo ha subito danno e beffa alla Vuelta di Spagna 2015 perché prima è stato coinvolto in una brutta caduta che l’ha lasciato ammaccato e dunque, sul traguardo, è stato staccato dalla maglia rossa Tom Dumoulin che gli ha dato altri 3 secondi. Il belga ha compiuto un altro compito perfetto lasciando l’italiano, ora, a 6 secondi con una sola vera frazione per giocarsi il tutto per tutto. Bel gesto di fair play da parte del giovane leader, che si è assicurato sulle condizioni del rivale una volta rientrato. Anche Dumoulin era caduto, per la cronaca, ma senza strascichi.

    Le ha provate davvero tutte il nostro Fabio Aru per ribaltare i 3 secondi che lo separano da Tom Dumoulin in classifica della Vuelta di Spagna 2015, ma la diciottesima tappa – che ha visto trionfare Roche su Zubeldia – termina con distacco immutato. Il 25enne italiano siamo sicuri che darà battaglia fino alla fine al 24enne belga già a partire da domani, con una frazione sulla carta che gli è più congeniale. La classifica del giro spagnolo vede sempre terzo Purito Rodriguez a 1’15” e quarto Majka a 2’22” ormai troppo lontani per sperare in qualcosa di più che il terzo gradino del podio.

    Al termine della cronometro ci sono due vincitori. Il primo è quello di giornata, Tom Dumoulin: il belga trionfa nella prova contro il tempo, valevole come 17esima frazione della Vuelta di Spagna e si rimette in testa alla classifica. Il secondo è Fabio Aru, che ha portato a termine una prestazione davvero eccezionale per il tipo di corridore che è. Attualmente in classifica è separato da soli 3 secondi dal leader e siamo sicuri che le proverà davvero tutte da qui a Madrid per tentare il colpaccio. Certo, quei 4 secondi lasciati al compagno Landa potrebbero suonare come una beffa troppo grande.

    Sì, va bene, Frank Schleck ha vinto la 16a tappa della Vuelta di Spagna 2015 dopo due anni di digiuno, ma la vera notizia è che Purito Rodriguez ha sfilato la maglia rossa dalle spalle di Fabio Aru per un secondo appena. Il capitano della Katusha ha preso il volo nel punto più duro, negli ultimi metri della frazione e ha resistito al ritorno del sardo che ora lo segue a brevissima distanza in classifica. Bella prestazione di Moreno Moser che si classifica terzo oggi, seppur ignorato dalla TV.

    Dopo un paio di tappe convincenti, arriva l’assolo di Joaquim Rodriguez in occasione del duro arrivo della Vuelta di Spagna 2015 a Alto de Sotres. Purito è partito a 2 km dal traguardo staccando di una manciata di secondi il polacco Rafal Majka, secondo, e il compagno di team Dani Moreno, quarto. Sempre più in crescita Nairo Quintana che è giunto quinto mentre la maglia rossa Fabio Aru si è difeso bene arrivando sesto e mantenendo la leadership per un solo secondo.

    Tanta Italia nella quattordicesima tappa della Vuelta di Spagna che finisce nel palmares del friulano Alessandro De Marchi che si impone nella nebbia sulla dura salita finale della frazione partita da Vitoria e giunta a Alto Campo. Seconda posizione per l’altro azzurro Salvatore Puccio (Team Sky) a 21″, dopo una bella battaglia a termine della fuga di giornata con Quintero, Rojas e Cherel. Aru perde qualche secondo da un rinato Nairo Quintana e da Joaquim Rodriguez, sempre più in crescita e con nel mirino la tappa di domani.

    È di Nelson Olivera la tredicesima tappa della Vuelta di Spagna 2015 con un bell’attacco a 20 km dal traguardo per andare ad anticipare Julien Simon che ha regolato la volata degli inseguitori, con Nicolas Roche terzo e il nostro Rinaldo Nocentini sesto. Il portoghese della Lampre-Merida si è imposto nella frazione con partenza da Calatayud a Tarazona di 178 km. In fuga si sono visti anche gli altri azzurri Gianluca Brambilla, Alessandro De Marchi e Valerio Conti. Difficoltà per Quintana.

    Una delle rare volate di questa Vuelta di Spagna 2015, in occasione della dodicesima frazione, va a Danny Van Poppel della Trek che firma uno sprint regale dopo essere rientrato per una foratura. Sempre in maglia rossa Fabio Aru. Era la Andorra – Lleida di 173 e il 22enne olandese ha anticipato Impey e Van der Sande, con ottava posizione per Sbaragli mentre si è ritirato Chris Froome, che dopo la caduta di ieri ha rimediato una frattura al piede.

    Trionfo Astana nell’undicesima tappa della Vuelta di Spagna 2015, quella più dura, tutta corsa a Andorra con oltre 5000 metri di dislivello. Vittoria di frazione per Mikel Landa – il basco che aveva già fatto bis di successi al Giro – e seconda posizione a 1’22” però con maglia rossa per Fabio Aru. Crolla Chris Froome: prima a terra a inizio gara e poi in classifica uscendo definitivamente fuori dai giochi; caduta di stile per il britannico che bestemmia in italiano in diretta TV. Ancora un incidente con coinvolta una moto, questa volta ad avere la peggio è stato Paulinho. Distacchi pesanti sia per Quintana sia per Valverde.

    Finalmente la prima vittoria italiana alla Vuelta di Spagna 2015 con il successo in volata di Kristian Sbaragli della sempre più sorprendente MTN Qhubeka (team sudafricano). A Castillon, ha anticipato il tedesco John Degenkolb la cui squadra Giant aveva tirato tutto il giorno a pancia bassa per recuperare su una fuga da 40 corridori. Ci ha provato anche Alessandro de Marchi, ma è stato ripreso ai -5km con i suoi due co-attaccanti. Domani 1 settembre ci sarà giorno di riposo poi si sale ad Andorra.

    Incredibile vittoria ancora di Tom Dumoulin che si prende il lusso di andare a vincere la sua seconda tappa alla Vuelta di Spagna 2015, di rivestire la maglia rossa da leader ma, soprattutto, di battere Chris Froome. L’olandese sembrava ormai irrimediabilmente superato dal kenyano bianco ai -300 metri, ma la salita di Cumbre del Sol Benitatxell – arrivo in salita della nona tappa partita da Torrevieja 168,3 km prima – non finiva davvero mai. E così il capitano della Giant ha ri-ripreso il vincitore del Tour de France e ha potuto tagliare il traguardo a braccia alzate. Fabio Aru si è visto molto attivo, ma ha perso qualche secondo. Male, nonostante gli attacchi nel finale, sia Alejandro Valverde sia Nairo Quintana e per la prima volta si è visto in grossa difficoltà Esteban Chaves.

    Jasper Stuyven della Trek vince l’ottava tappa della Vuelta di Spagna 2015 con una bella volata nel gruppo ristretto. Fuga di sei di giornata con Iljo Keisse (Etixx-Quick Step), Jimmy Engoulvent (Europcar), Alex Howes (Cannondale-Garmin), Tom Van Asbroeck (LottoNL-Jumbo), Mattia Cattaneo (Lampre-Merida) e Ángel Madrazo (Caja Rural-Seguros RGA) e brutta caduta nel finale, che ha visto il ritiro di Martin, Boeckmans, Bouhanni e Van Garderen usciti piuttosto malconci. Buon attacco di Gianluca Brambilla nel finale e sfuriata di Sagan alla moto che lo ha travolto – sì, è successo ancora e nuovamente in Spagna – con lo slovacco che è stato peraltro multato.

    Bell’attacco di Fabio Aru nel finale della settima tappa, primo vero arrivo in salita della Vuelta di Spagna 2015. Il sardo ha staccato tutti i migliori, anche se la vittoria della frazione è andata all’olandese bert-Jan Lindeman della Lotto NL Jumbo anticipando il bielorusso Koshevoy della Lampre Merid. Nessun cambiamento in vetta alla leaderboard con sempre il colombiano Esteban Chaves in maglia rossa.

    Ancora una splendida vittoria di Esteban Chaves alla Vuelta di Spagna 2015 con la sesta tappa Cordova-Sierra de Cazorla di 200,3 km che va ancora nelle mani del colombiano della Orica Greenedge dopo l’attacco avanzato ai 2,3 km dall’arrivo. La sorpresa di questa edizione ha anticipato l’irlandese Daniel Martin e l’ex-leader Tom Dumoulin che le ha provate tutte per non perdere la leadership e al quale, comunque, va tributato un applauso per l’impegno. I pretendenti alla vittoria finale arrivano nella top ten con il quinto posto di Valverde, il settimo Froome e l’ottavo Quintana mentre sia Fabio Aru sia Mikel Landa hanno perso qualche secondo.

    Che Caleb Ewan fosse un corridore con i fiocchi ce n’eravamo accorti già al Giro della Malesia, oggi alla Vuelta di Spagna 2015 abbiamo avuto l’ennesima conferma: l’australiano è davvero un talento da tenere sott’occhio, in grado di tenere bene in salita e vincere volate di gruppo. La quinta tappa (Rota-Alcalà de Guadaira, 167,3 km con finale in falsopiano in salita) va all’australiano con mamma coreana, che ha preceduto Degenkolb e Sagan. Sesto e migliore italiano Sbaragli, appena davanti a Pozzovivo. Estaban Chaves perde la maglia rossa che ora è sulle spalle di Tom Dumoulin.

    Alejandro Valverde è il vincitore della quarta tappa della Vuelta di Spagna 2015, la Estepona-Vejer de la Frontera di 209,6 km che ha visto al secondo posto Peter Sagan che aveva trionfato ieri. Il murciano ha sfruttato le proprie doti veloci quando la strada è in pendenza e, probabilmente, anche una perfetta conoscenza del percorso per anticipare lo slovacco. Terza piazza per Dani Moreno davanti a Nicholas Roche che aveva provato ad andarsene a 2km dal traguardo. Non cambia il leader della generale con Esteban Chaves che rimane in maglia rossa mentre Fabio Aru lascia sul tracciato 3 secondi.

    Peter Sagan rompe il digiuno dopo una serie innumerevole di podi e conquista la volata della terza tappa della Vuelta di Spagna 2015 con arrivo a Malaga. Dopo 158 chilometri di gara partita da Mijas, il 25enne slovacco della Tinkoff-Saxo ha preceduto sul traguardo Bouhanni e Degenkolb dimostrando di essere sempre ultracompetitivo allo sprint. Migliore italiano il sesto Kristian Sbaragli (Mtn) mentre non cambia la classifica generale che vede sempre in maglia rossa il colombiano Esteban Chaves (Orica). Si segnala il ritiro sia di Fabian Cancellara che soffriva di gastroenterite sia Paolo Tiralongo che si è distrutto sopratto il viso in occasione della caduta di gruppo.

    Incredibile alla Vuelta di Spagna 2015: Vincenzo Nibali è stato infatti squalificato dalla corsa dopo che la giuria ha visionato i filmati di Eurosport che mostrano chiaramente il siciliano attaccarsi all’ammiraglia nel disperato tentativo di recuperare dopo la caduta. Immagini che non lasciano spazio al dubbio con il vincitore di Giro-Tour-Vuelta che è in testa al gruppetto, poi vede sopraggiungere l’auto Astana e allunga la mano sparendo immediatamente dalla vista dei compagni, tirato a grande velocità.

    Splendida vittoria del 25enne Esteban Chaves della Orica Greenedge nella seconda tappa della Vuelta di Spagna 2015 e prima valida per la classifica generale. Si arriva subito in salita e il colombiano stupisce tutti con una condotta di gara sagace e efficace andando a vestire la maglia rossa; l’esatto contrario di Nairo Quintana che scatta e si perde, ma non fanno meglio di molto nè Purito RodriguezAlejandro Valverde, mentre Chris Froome – che deve crescere – non ha stonato. Sfortunata caduta con recupero e distacco di un minuto e mezzo per Vincenzo Nibali, che però potrebbe subire una penalizzazione per aver sfruttato troppo l’ammiraglia. Si ritira per i postumi del capitombolo di gruppo Matteo Pelucchi.

    Peter Velits è la prima maglia rossa della Vuelta di Spagna 2015 che parte da Marbella con una cronosquadre che si è deciso di non considerare valida per la classifica generale date le condizioni troppo pericolose del percorso con passaggi su sabbia e ponti di legno più per la TV che per la sicurezza. La BMC ha siglato il miglior tempo nei 7,4 km da Puerto Banus a Marbella in 8’10” alla media di 54.3km/h, d’altra parte è campione del mondo in carica della specialità. Seconda piazza a solo un secondo per la Tinkoff-Saxo di Peter Sagan e stesso distacco anche per la Orica GreenEdge. Valverde con Quintana sono giunti a 24″, Nibali e Aru a 30″ e Froome a 1’11”.

    PERCORSO E TAPPE VUELTA 2015

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