Inter-Milan: i più grandi bidoni della storia del derby

Inter-Milan: i più grandi bidoni della storia del derby
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 22/12/2016 07:17

    Domenica 13 Settembre alle 20,45 ci sarà il calcio d’inizio sul Derby di Milano. Inter e Milan si giocheranno una parte di credibilità in vista del proseguo della stagione. I nerazzurri sono partiti forte in campionato con due vittorie su due mentre la squadra di Mihajlovic, dopo la battuta d’arresto in apertura contro la Fiorentina, ha vinto contro l’Empoli. La gara di Domenica sarà una stracittadina con tanti giocatori di alto livello come Carlos Bacca da una parte e Mauro Icardi dall’altra. Non sempre però Milan e inter hanno azzeccato gli acquisti e nei lunghi periodi di presidenza firmati Massimo Moratti e Silvio Berlusconi sono spesso arrivati dei bidoni con la ‘B’ maiuscola. Abbiamo raccolto i 10 flop, cinque per squadra, più incredibili delle due milanesi.

    Sebastian Rambert è arrivato all’Inter nell’estate 1995 dichiarando: “Voglio riuscire a dimostrare anche in Italia quanto fatto vedere in Argentina”. La sua esperienza fu disastrosa e venne ceduto nella B spagnola nel gennaio ’96. Rambert arrivò all’Inter con Zanetti, due carriere completamente differenti.

    “Prometto impegno, i gol arriveranno di conseguenza. Io e Shevchenko insieme faremo 40 reti quest’anno”. Questa era il biglietto da visita di Javi Moreno. Lo spagnolo fu cacciato dal Milan e segnò solo due reti.

    Nell’estate estate 2000, l’Inter decise di affidarsi a Vampeta. Il brasiliano al suo arrivo dichiarò: “In nerazzurro voglio vincere come ho sempre fatto con tutte le squadre in cui ho giocato. Il mio obiettivo è trionfare, sempre”. Il suo percorso in nerazzurro durò 3 mesi prima di finire al PSG.

    “Datemi continuità, Baggio è il più grande, sa far giocare tutti, figuriamoci se non saprà far giocare me” fu il sunto del discorso di presentazione di Dugarry. Il francese in rossonero non ebbe successo e non riuscì a sfondare seppur giocasse proprio con Roby Baggio al suo fianco.

    Vratislav Gresko arrivò all’Inter nel 2000. I tifosi nerazzurri, ma sopratutto quelli bianconeri, si ricordano di lui per i disastri compiuti all’Olimpico, soprattutto il 5 maggio 2002. L’Inter perse lo scudetto proprio per un suo malcapitato retropassaggio.

    “Qua c’è fame di successi, l’ideale per un vincente come me. Voglio subito lo scudetto”, furono le parole di Rivaldo al suo arrivo al Milan nel 2002. In quella stagione il Milan di Ancelotti vinse in Champions e in Coppa Italia, lui però non fu molto decisivo e si sedette spesso in panchina.

    Ricardo Quaresma fu acquistato nell’estate 2008 dall’Inter. “Mi farò trovare pronto, ho avuto ogni tanto timore di non riuscire a venire all’Inter”. El Trivela, soprannome concessogli per il suo modo strano di crossare, fece un buco nell’acqua nell’Inter di Mourinho.

    Acquistato per sostituire Shevchenko, Ricardo Oliveira si presentò cosi: “Lo vedrete dal vivo chi sono, non deluderò i tifosi. Il 7 di Shevchenko era libero e l’ho preso. La sua eredità non mi pesa…”. Partì fortissimo con un gol all’esordio poi tante partite pessime lo fecero finire in tribuna. Ora gioca negli Emirati.

    L’ultimo bidone interista si chiama Lukas Podolsky. Al suo arrivò dichiarò: “Sin dal primo giorno ho ottime sensazioni, sono qui per raggiungere l’obiettivo del terzo posto. L’Inter non può stare senza Champions”. L’Inter chiuse fuori dall’Europa e lui non è stato riscattato.

    L’ultimo bluff milanista è stato Fernando Torres. “Ho voglia di rilanciarmi e so di aver fatto la scelta giusta ad accettare questa sfida col Milan. Qua voglio vivere i miei migliori anni”. La sua esperienza fu di pochissimi mesi e fu ceduto all’Atletico Madrid per Alessio Cerci.

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