Mondiali Germania 2006: 9 anni fa il trionfo azzurro di Berlino

L'Italia 9 anni fa vinse il campionato mondiale di calcio a Berlino. Nel 2006 gli azzurri di Marcello Lippi vinsero i Mondiali, i 5 momenti clou di quel Mondiale.

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    Sono passati 9 anni esatti da quando il 9 Luglio 2006 Fabio Grosso segnò il calcio di rigore decisivo nella finale dei campionati Mondiali di calcio a Berlino. L’Italia intera quella sera esplose in feste sfrenate, caroselli e balli per festeggiare la conquista del Mondo. Oggi è l’anniversario di una dellle notti più belle ed appasionanti che gli italiani vissero insieme ed uniti per celebrare 23 campioni capaci di vincere la Coppa del Mondo contro i pronostici e i critici. Prima dell’inizio del torneo di Berlino esplose in Italia il caso ‘Calciopoli’ con dirigenti, società ed arbitri indagati per truffa. L’Italia arrivò in Germania senza grosse pretese ma i ragazzi del CT Marcello Lippi riuscirono nell’impresa e alzarono sotto al cielo di Berlino la coppa. Ripercorriamo i 5 momenti clou del cammino azzurro del 2006.

    Calciopoli

    La selezione azzurra arrivò in Germania dopo l’esplosione del “caso-Calciopoli”. Società, dirigenti e arbitri indagati per far parte di una cupula per direzionare il calcio italiano. Moggi è considerato come massimo esponente e molti giocatori juventini sono presi di mira dalla stampa. L’inizio dell’avventura tedesca ha tante pagine extra-calcistiche e poche sul rettangolo verde.

    Il girone

    L’Italia parte bene nella partita di esordio grazie ad un 2-0 sul Ghana con i gol di Pirlo e Iaquinta. Nel secondo match, contro gli Usa, gli azzurri vanno in vantaggio con Gilardino ma vengono recuperati da una sciagurata autorete di Zaccardo. De Rossi si fa espellere, l’Italia rischia ma salva il pareggio. Nella partita decisiva contro la Repubblica Ceca, grazie ai gol di Materazzi e Inzaghi, gli azzurri strappano il pass per gli ottavi di finale.

    Il rigore di Totti

    Negli Ottavi gli azzurri trovano la non irresistibile Australia. La partita è tirata, l’Italia resta in 10 per l’espulsione di Materazzi ed è poco incisiva in attacco. Al 95′ viene concesso un rigore dubbio agli uomini di Lippi e Francesco Totti non sbaglia dagli undici metri. Nei quarti di finale gli azzurri se la vedono con l’Ucraina. Un bel gol di Zambrotta e la doppietta di Toni schiacciano i gialloblu dell’est.

    Il no-look di Pirlo

    Uno dei momenti decisivi è sicuramente il colpo di genio di Andrea Pirlo durante la semifinale contro la Germania. Al 118′ dei tempi supplementari, con un no-look pazzesco, servì Fabio Grosso che con un conclusione a giro beffò Lehmann per il vantaggio azzurro. Due minuti più tardi fu un contropiede di Del Piero a portarci definitivamente in Finale.

    La testata di Zidane

    La finale con la Francia fu dai mille volti. Il cucchiaio di Zidane per il vantaggio dei transalpini, il colpo di testa di Materazzi per il pareggio azzurro. Poi, nei minuti finali, gli insulti di Materazzi al campione francese e la famosa testata di quest’ultimo al numero 23 dell’Italia. La sfida fu decisa ai rigori e per i transalpini fu fatale l’errore di Trezeguet.