Il nuovo Parma 1913 sarà guidato dai Barilla, Nevio Scala presidente

Serie A: Il Parma è stato dichiarato fallito e dovrà ripartire dalla Serie D. L'ultima asta è andata deserta e ora i gialloblu saranno costretti a ripartire dai Dilettanti. Ma a guidarli ci sarà la famiglia Barilla

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    Il nuovo Parma 1913 sarà guidato dalla famiglia Barilla con Guido che sarà al timone della società nata sulle ceneri della precedente. Le prime parole sono altisonanti: “Sarà una storia diversa, mai vista. Quello che è successo a Parma negli ultimi anni è stato estremamente triste. Vogliamo aprire un nuovo capitolo”. Per quanto riguarda le cariche, Luca Carra sarà il direttore generale, Marco Ferrari il vicepresidente e Nevio Scala il presidente. Barilla ha espresso belle parole: “Abbiamo un enorme rispetto per la nostra città e vogliamo che la nostra città risorga. Il calcio è importante per la sua rinascita. Ripartiremo con grande umiltà, dandoci l’opportunità di crescere e vincere in maniera sana. L’idea è nata a metà febbraio. Poi nel periodo dell’esercizio provvisorio abbiamo interrotto i lavori”. E il cuore rossonero? “Molti sanno che sono milanista. Tuttavia l’accompagnamento che offrirò a questa squadra sarà totale”.

    Il fallimento del Parma

    La notizia era ormai nell’aria da giorni, ora è ufficiale: Il Parma Calcio è stato dichiarato fallito e dovrà ripartire dai Dilettanti. Nessun colpo di scena dunque, nessuno compratore o investitore dell’ultima ora hanno fatto cambiare le sorti già segnate della squadra emiliana. Dopo il forfait e la rinuncia della cordata di Giuseppe Corrado, anche Mike Piazza ha abbandonato la trattativa per acquisire i gialloblu e l’ultima asta è andata cosi deserta. I due curatori fallimentari non hanno potuto fare altro che comunicare il triste esito tramite un comunicato stampa col quale veniva dichiarata ufficialmente fallita la società e il club. Dopo 102 anni ricchi di successi italiani e internazionali i ducali abbandonano il calcio professionistico e ripartono presumibilmente dalla Serie D.

    Comunicato

    “I curatori fallimentari del Parma FC S.p.A., dott. Angelo Anedda e dott. Alberto Guiotto, comunicano che alle ore 14.00 di oggi 22 giugno 2015 non è pervenuta alcuna offerta per l’acquisto dell’azienda sportiva. Nelle prossime ore i curatori si riuniranno con il Comitato dei Creditori e il Giudice Delegato dott. Pietro Rogato per le necessarie determinazioni in merito alla procedura fallimentare e all’esercizio provvisorio dell’impresa”.

    Con questo semplice comunicato è stato ufficialmente dichiarato fallito il Parma Calcio. L’ultimo tentativo di acquisizione è stato fatto da Mike Piazza ma non è andato a buon fine per il buco economico del club. Lo stesso Piazza ha spiegato i motivi della sua rinuncia: “Mi spiace molto e comprendo l’amarezza dei tifosi gialloblu- ha spiegato Piazza- ma io e il mio gruppo non abbiamo ritenuto sostenibili i costi per rientrare dall’enorme passivo attuale e futuro del club. Sono rammaricato ma a queste cifre è stato impossibile acquistare il Parma.

    Niente da fare dunque. Il buco fatto dalla gestione di Ghirardi è stato insostenibile per qualsiasi nuovo investitore e il Parma sarà costretto a ripartire dunque dalla Serie D. I Ducali, nella loro storia centenaria, hanno saputo vincere molti trofei: 3 Coppa Italia, 1 Supercoppa Italiana, 1 Coppa delle Coppe, 2 Coppa Uefa e 1 Supercoppa Europea sono il fiore all’occhiello di una società che ha saputo, negli anni ’90, imporsi sia in Italia che in Europa. Un bottino invidiabile di coppe che non è bastato ad attirare qualche investitore realmente interessato a salvare questo glorioso club. Ora i curatori fallimentari hanno chiesto alla FIGC una ulteriore deroga per far completare la stagione al settore giovanile in quanto la squadra dei Giovanissimi ha raggiunto le Fasi Finali nazionali e senza la deroga non potranno giocare le ultime partite del torneo.