Xherdan Shaqiri fotografato con l’imam integralista: “Non sapevo chi fosse”

Xherdan Shaqiri si è fatto fotografare con un Imam terrorista. La foto ha fatto scalpore e il giro del web. L'attaccante dell'Inter si è difeso dicendo di non sapere chi fosse.

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    Xherdan Shaqiri è finito nell’occhio del ciclone. L’attaccante dell’Inter, arrivato quest’inverno nel nostro campionato dal Bayern Monaco, durante la sua vacanza in Kosovo si è fatto immortalare insieme all’ Imam di Pristina, Shefqet Krasniq. Quest’ultimo è stato arrestato nel settembre 2014 con l’accusa di terrorismo internazionale e incitamento all’odio religioso. La foto, che ha fatto presto il giro del web, ha creato stupore e perplessità in tutta Europa. Cosa ci faceva il giocatore nerazzurro insieme all’Imam terrorista? Shaqiri si è difeso subito spiegando che fosse all’oscuro del brutto passato di Shefqet Krasniq. Girate la pagina per leggere le scuse del giocatore nerazzurro.

    Non chiedo i precedenti penali dei miei tifosi

    Shaqiri, albanese ma con passaporto svizzero, è musulmano devoto ma si dissocia da certi personaggi: “noi Shaqiri siamo musulmani devoti ma non centriamo nulla con gli integralisti che devono starci alla larga. In Kosovo ho tanti tifosi che quando mi vedono mi salutano e voglion farsi fotografare con me. Purtroppo non sapevo chi fosse quel personaggio e sinceramente non posso chiedere i precedenti penali di tutte le persone che vogliono una foto con me. Condanno fermamente chi usa la mia popolarità per sistemare i propri problemi personali e anche i media che incitano la violenza. Voglio comunque ribadire che il personaggio in questione non mi ha invitato da nessuna parte, si è solo presentato come un tifoso e mi ha chiesto una foto. Non mi rifiuto mai di fare una foto con un mio fans.”

    Insomma sembra nulla di illegale per Shaqiri ma tanto stupore e clamore sui media mondiali perchè l’imam di Pristina, Shefqet Krasniq, è sulla black list degli organismi internazionali. A Settembre 2014 quest’ultimo è stato accusato di aver reclutato jihadisti in Kosovo da inviare successivamente in Siria con lo scopo di incitare all’odio religioso. Krasniq è un integralista convinto e fu condannato anche dal CCIS, Consiglio centrale islamico svizzero, per essere una persona che usa la pratica del lavaggio del cervello e che non ha nulla a che fare con i veri principi dell’Islam.