Milan: Sinisa Mihajilovic è il nuovo allenatore

Milan: Sinisa Mihajilovic è il nuovo allenatore
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Ultimo aggiornamento: Martedì 16/06/2015 16:22

    Inzaghi non è più l’allenatore del Milan, ora è ufficiale ed è ufficiale anche il contratto a Sinisa Mihajilovic. La società ha comunicato la decisione su Twitter: “”Il Milan comunica di avere esonerato l’allenatore della prima squadra, Filippo Inzaghi, che ringrazia per l’opera svolta”. Con Carlo Ancelotti che ha ufficializzato la sua volontà di prendersi una pausa, si è confermato l’indiziato numero uno ossia proprio Sinisa che ha superato la concorrenza di Montella e Donadoni.

    Filippo Inzaghi a rischio: l’allenatore del Milan potrebbe essere vicino all’esonero dopo il filotto di cinque partite senza vittorie (solo due pareggi) e un andamento da retrocessione. La dirigenza affiderebbe la squadra al vice Mauro Tassotti fino a luglio prima di proclamare un nome forte per la prossima stagione. Dopo il KO contro la Lazio (con annessa sceneggiata del solito Mexes), Super Pippo non ha parlato negli spogliatoi e sembra ormai rassegnato all’evidenza. Chi potrebbe rilanciare i rossoneri? Sul taccuino di Galliani e Barbara Berlusconi compare il nome di Spalletti, che in estate potrebbe liberarsi, senza dimenticare Prandelli.

    Giugno 2014 – Filippo Inzaghi è il nuovo allenatore del Milan: la notizia è ufficiale dopo circa due settimane dalla decisione che il presidente Silvio Berlusconi aveva imposto lo scorso 27 maggio. L’ex attaccante rossonero attuale tecnico della Primavera fresca vincitrice del Torneo di Viareggio sederà sulla panchina occupata fino a fine stagione da Clarence Seedorf, che è stato dunque esonerato. L’olandese – seppur con un passo da Champions – non ha convinto la dirigenza e dopo soli quattro mesi lascia l’incarico all’ex collega che è stato il prescelto dopo l’incontro lampo ad Arcore tra il patron e Adriano Galliani e con la presenza stessa di Super Pippo. L’altra scelta era il numero uno del Siviglia neocampione d’Europa League ossia Unai Emery, che però aveva promesso amore alla propria squadra. È una scelta che premia la linea giovane, ma anche esperta visto che Inzaghi ha vinto il Torneo di Viareggio con la Primavera dimostrando già di saperci fare anche alla guida dalla panchina e non solo sul filo del fuorigioco. Viene congedato Clarence Seedorf che in 4 mesi ha raccolto ben 35 punti portando i rossoneri a ridosso della qualificazione all’Europa League, ma che non è stato considerato all’altezza dei due anni ulteriori di contratto. Aspettiamo l’ufficialità ma il più è fatto. Da ora partirà poi la rifondazione della squadra con spazio ai talenti verdissimi come il tanto atteso Mastour.

    La storia d’amore tra Filippo Inzaghi e il Milan non è ancora finita. L’attaccante dei miracoli rossoneri smetterà i panni del giocatore per vestire i nuovi dell’allenatore. La sua avventura avrà inizio sulla panchina degli Allievi come promesso da Adriano Galliani. La notizia è doppia perché la partita con il Novara del 13 maggio 2012 rimarrà nella storia come l’addio al calcio giocato di uno degli eroi dell’ultimo decennio del Milan: il suo saluto a San Siro è tutto in quel gol a 7 minuti dalla fine, il 126° con la maglia rossonera. Inzaghi ha rifiutato alcune offerte dalla Spagna e una dal Siena per sposare definitivamente la causa del Diavolo. L’attaccante si è intrattenuto con i giornalisti all’uscita dalla sede del Milan in Via Turati: “Sono felice, ho amato tantissimo quello che ho fatto ma oggi dico basta alla carriera da giocatore. Si apre una nuova avventura, era difficile andarmene dal Milan. Ci tengo a ringraziare le società che mi hanno offerto di giocare ancora, proprio oggi è arrivata un’offerta dall’Inghilterra e mi ha fatto pensare molto, però alla fine ho pensato che il legame che c’era col Milan dovesse proseguire per tanti motivi. Ora si apre un nuovo capitolo della mia vita. Ho sognato di vincere la Champions con la maglia del Milan, chissà se ora posso vincerla anche da allenatore, come ha fatto Ancelotti. Questo ora è il mio sogno“. E pure di tutti i tifosi rossoneri che sognano di tornare sul trono d’Europa guidati da mister Champions 2007. Super Pippo si cala immediatamente nel nuovo ruolo, ma con una grande dose di umiltà: “Insegnare la passione ai giovani è una cosa bella, ho grande entusiasmo, partirò per Pinzolo con dei giovani che vogliono diventare grandi giocatori. Ho le caratteristiche giuste per poter insegnare. Da oggi si parte da zero, non voglio correre troppo. Bisogna dimenticare tutto quello che ho fatto da calciatore adesso si apre un nuovo capitolo della mia vita. Mi auguro di rivivere le stesse emozioni da giocatore“. Poi i ricordi tornano inevitabilmente a quell’ultima domenica a San Siro e alla rete che tutto uno stadio voleva e sognava. “Se avessi fatto una sceneggiatura l’avrei scritta proprio così, segnare l’ultimo gol della mia carriera proprio nello stadio con la mia gente, allora ho pensato che nella vita ho vinto tutto e non valeva la pena andare ancora in giro a 39 anni. Ho avuto questa grande occasione da parte del Milan, oggi mi ha fatto 2 anni di contratto e significano tanto perché mi legano due anni da allenatore in una società che mi vede sulla panchina della prima squadra. Una decisione presa con la testa perché il cuore non mi avrebbe fatto smettere nemmeno a 60 anni“, ha concluso l’ex numero 9 maglia che da oggi cerca ufficialmente un degno sostituto.

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