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Lotito indagato, perquisiti anche gli uffici della FIGC

Lotito indagato, perquisiti anche gli uffici della FIGC
da in Calcio, Serie A, Sport
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    Lotito indagato, perquisiti anche gli uffici della FIGC

    Claudio Lotito è indagato a seguito dell’inchiesta che è partita dalla celeberrrima ormai telefonata con Iodice, Dg dell’Ischia Isolaverde (vedi sotto) sulla questione diritti TV e con le esternazioni poco galanti (usando un eufemismo) su Carpi e Frosinone, che non avrebbero meritato la promozione in Serie A. Gli agenti della Digos stanno perquisendo gli uffici nella sede della Figc (tra cui quello del presidente, Carlo Tavecchio) e la casa del presidente della Lazio e della Salernitana, su disposizione della Procura di Napoli. Il reato ipotizzato è quello di tentata estorsione. A seguito della diffusione della telefonata lo scorso febbraio, Lotito era stato convocato in Procura e sentito per due ore come persona informata sui fatti consegnando l’audio e altri documenti.

    13/02/2015 – Ancora una polemica con al centro Claudio Lotito che ha visto una sua telefonata pubblicata da Repubblica scatenando aspre e motivate critiche. Il presidente della Lazio parla con il collega Iodice, direttore generale dell’Ischia e si lascia andare a dichiarazioni davvero poco confortanti come ad esempio il giudizio su Maurizio Beretta che non conta niente in Lega di Serie A e sul Carpi e sul Frosinone che non dovrebbero andare in Serie A secondo Lotito. Ma andiamo a rileggere cosa ha affermato.

    Ovviamente pubblicheremo le dichiarazioni con un minimo di censura, ma sarà molto semplice comprendere quali sono le parole che sono state minimamente oscurate. Ma ecco le parole che Lotito ha pronunciato il 28 gennaio scorso e che sono state pubblicate da La Repubblica. Stava telefonando al direttore sportivo della squadra Ischia Isolaverde, Pino Iodice: “Ti faccio un discorso: secondo te in Lega di A decide Maurizio Beretta? Sai cosa decide? Zero. E allora: il presidente fra un anno e mezzo va a casa da solo, l’accompagno io, e rappresenta zero“. Il presidente in questione è Mario Macalli, per la cronaca.

    In quel periodo, Macalli era sotto l’ala protettiva di Lotito – che ha già avuto una grande importanza per l’elezione del discusso presidente della Federcalcio, Tavecchio – per ridare la maggioranza al presidente della Pro e vicepresidente federale sfiduciato da poco da alcune squadre tra le quali proprio l’Ischia. È stato proprio Iodice a registrare la chiamata, peraltro.

    Le altre parole di Lotito: “Viene fatta una commissione strategica, tre presidenti, uno del Nord, uno del Centro, uno del Sud, e ogni 20 giorni vedono l’attuazione del programma. Il direttivo viene tolto, Pitrolo, quello, tutti”.

    Il presidente della Lazio mette le mani avanti: “E vi tranquillizzo, io non sono candidato a niente, non m’interessa, voglio salvare la Lega Pro. Se la Lega Pro nel giro di dieci giorni non trova un gruppo di maggioranza che io in questo momento ho su questo progetto che ti ho detto, ti spiego che succede. Il 16 abbiamo l’assemblea, a me non cambia, ho preso 100mila euro, ma 4 milioni l’anno ci metto nella Salernitana. Se non si risolve ‘sto problema, il 16 non arrivano i soldi, perché non ci sono“.

    C’è anche spazio per la Serie B e il suo presidente di Lega: “Ho detto ad Abodi: Andrea, dobbiamo cambiare… Se me porti su il Carpi… Una può salì… Se mi porti squadre che non valgono un c***o Non fra due o tre anni non c’abbiamo più una lira. Perché io quando vado a vendere i diritti televisivi – che abbiamo portato a 1,2 miliardi grazie alla mia bravura, sono riuscito a mettere d’accordo Sky e Mediaset, in dieci anni mai nessuno -fra tre anni se c’abbiamo Latina, Frosinone, chi c***o li compra i diritti? Non sanno manco che esiste, Frosinone. Il Carpi… E questi non se lo pongono il problema“.

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