Milan: Mr Bee compra il 48% per 500 milioni, Berlusconi rimane presidente

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    Milan: Mr Bee compra il 48% per 500 milioni, Berlusconi rimane presidente

    Sembra finalmente andato a segno l’ennesimo tentativo di acquisto del Milan da parte del magnate thailandese Mr Bee, dopo il rifiuto a seguito del blitz notturno con una proposta indecente da 1 miliardo di dollari per il 100 per cento del club, Berlusconi avrebbe accettato di cedere il 48 per cento a quello che sarà il socio di minoranza più importante, per un totale di 500 milioni di euro. Il meeting sarebbe avvenuto ad Arcore e il CEO di Thai Prime. Berlusconi e Finivest rimarranno la proprietà principale e non cambierà il presidente.

    Milan ai cinesi per 1.5 miliardi? C’è la smentita, ma qualcosa si muove

    Il Milan ai cinesi per 1.5 miliardi di euro? È arrivata la smentita, ma il copione è lo stesso che ha portato alla cessione del 30 per cento della società rossonera al magnate thailandese Bee Taechaubol. Questa volta, la nuova sirena che arriva dall’oriente è partita da Hong Kong e porta il nome di Richard Lee, a rappresentanza di una cordata di imprenditori interessata a rilevare la storica società. Sul piatto sembra ci fosse un miliardo e mezzo di euro con la promessa di lasciare Barbara Berlusconi amministratore delegato. Sembra che sia tutto fumo e niente arrosto questa voce, ma la cena tra le parti c’è stata, anche se probabilmente è solo per sottoscrivere accordi commerciali.

    Milan, il thailandese Bee Taechaubol ne compra il 30%

    Come vi avevamo ampiamente anticipato, la mossa di Galliani e soci di smentire l’interessamento del tycoon thailandese ad acquistare il Milan per 1 miliardo di euro era solo tattica. A quanto sembra il miliardario asiatico Bee Taechaubol avrebbe strappato un accordo per acquisire il 30 per cento della squadra rossonera versando 250 milioni di euro. C’è anche una penale in caso di ripensamento o di mancato pagamento: se entro maggio non saranno rispettati gli accordi allora Mr. Taechaubol dovrà versare il 10 per cento ossia 25 milioni.

    La prima smentita

    E se il Milan finisse al thailandese Bee Taechaubol? Dopo l’Inter che è finita sotto l’ala protettrice dell’indonesiano Erik Thohir, anche l’altra squadra meneghina sembra potrebbe cambiare padrone storico passando dalla famiglia Berlusconi al magnate asiatico che sarebbe disposto a investire una cifra allucinante, pari a un miliardo di euro per diventare socio di maggioranza. Il condizionale è più che d’obbligo ed è arrivata pronta la smentita da parte di Fininvest che non ha atteso molto e già nella serata di ieri aveva ribadito con forza e in via ufficiale la volontà di cedere quote di maggioranza della società. Verità o strategia?

    Iniziamo subito leggendo la nota pubblicata sul sito ufficiale rossonero: “In relazione a notizie di stampa, la Fininvest ribadisce di non essere interessata alla cessione di quote di maggioranza dell’AC Milan. Per il resto, la società non può che confermare quanto dichiarato sabato 14 febbraio: vari soggetti hanno mostrato interesse per partnership relative al Milan stesso, ma non esistono colloqui di qualche concretezza e tanto meno preaccordi o incontri decisivi in agenda“. Insomma il solito comunicato stampa standard che informa che tutto ciò che si è detto è infondato. Ma è proprio così?

    Strategia commerciale?

    Ovviamente c’è una grossa percentuale di possibilità che si tratti della pura e semplice verità, ma non è da escludere che – nel caso in cui qualcosa di fondato ci fosse eccome – si trattasse di una strategia ormai nota e comunemente praticata, quella di negare l’evidenza per non smuovere troppo le acque. Nemmeno da specificarlo, sapremo la verità solo col tempo, ma se il nome del magnate tailandese Bee Taechaubol è stato associato ai rossoneri vuol dire che qualcosa in pentola bolle. D’altra parte lo stesso miliardario aveva confermato la sua intenzione di provarci al quotidiano Bangkok Post.

    Il miliardo di euro sarebbe sufficiente a diventare azionario di maggioranza, ma non proprietario “assoluto”. Nel caso, non sarà facile dato che se è vero come è vero che Silvio Berlusconi una mezza intenzione di venderla ce l’ha da tempo, lo farà cercando di ricavare il massimo da un’operazione che ha più a che vedere con il marketing che col calcio in sé. Il signor Taechaubol è a capo della holding Thai Prime Co impegnata nel private equity ed è appassionato di calcio, come dimostrato dal fatto che controlla l’associazione Global Legend Series (GLS) impegnate nella beneficenza, tra le quali troviamo anche Patrick Kluivert e Fabio Cannavaro.