Finale Champions League 2015: i precedenti della Juventus in Finale

Finale Champions League 2015: i precedenti della Juventus in Finale
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    I tifosi della Juventus stanno contanto le ore e i minuti che mancano al calcio d’inizio della Finale di Champions League 2015, in programma Sabato alle ore 20:45. Il popolo bianconero si sta direzionando verso Berlino nella speranza di vedere Buffon alzare al cielo la Coppa. Di fronte ai bianconeri ci sarà l’ostico Barcellona. I blaugrana hanno dominato in Spagna e vogliono in sigillo europeo numero 5 della loro storia. Per i bianconeri, che non vincono la Champions League dal lontano 1995/96, sarà l’ottava finale della massima competizione europea ma finora il bilancio non è stato affatto positivo. La Juventus ha infatti vinto solamente due Champions contro le cinque finali perse. Sfogliate le pagine per ripercorrere e rivivere le finali della Juventus nella vecchia Coppa dei Campioni.

    La Juventus conquistò la prima finale della Coppa dei Campioni nel 1973 a Belgrado. Di fronte la fortissima Ajax di Cruijff già vincitrice del torneo nel ’71 e ’72. Dopo pochi minuti dal fischio di inizio furono subito i lancieri olandesi a passare in vantaggio grazie al gol di Rep. Il risultato non cambiò più fino alla fine. Fu la prima delusione europea dei bianconeri.

    Passarono dieci anni e la Juventus, allenata allora da Giovanni Trapattoni, andò ad Atene per disputare la finalissima contro l’Amburgo. Il gol di Magath in apertura di gara condannò ancora i bianconeri che non seppero ribaltare il risultato fino al triplice fischio finale e furono costretti alla resa.

    Il primo successo europeo della Juventus fu oscurato dai terribili e drammatici scontri nel pre-partita con gli hooligans inglesi che sfondarono e attaccarono i supporters italiani. Il bilancio fu drammatico con 39 tifosi morti. La partita si giocò lo stesso e fu vinta dai bianconeri.

    La Juventus, all’Olimpico di Roma, ebbe la rivincita della finale persa contro l’Ajax 23 anni prima. Dopo i gol di Ravanelli e Litmanen si arrivò fino ai calci di rigore.

    Dagli undici metri furono i bianconeri a centrare maggiormente la porta e Gianluca Vialli alzò al cielo il trofeo. Fu il secondo e ultimo successo per la Juventus.

    L’anno successivo la Juventus tornò ancora in finale ma questa volta trovò sul suo cammino il Borussia Dortmund. I tedeschi, all’Olympiastadion di Monaco, fecero a fettine la Juventus di Marcello Lippi. Una doppietta di Riedle e il pallonetto di Ricken affondarono i bianconeri. Vano il gol di Del Piero.

    La maledizione della finale continuò anche nel 1998 quando i bianconeri arrivarono ancora all’atto conclusivo della Champions. Di fronte il fortissimo Real Madrid che, nel giro di cinque stagioni riuscì a vincere tre volte la coppa. A decidere il match ci pensò Mijatovic.

    Passarono cinque anni e la Juventus, ancora di Lippi, arrivò in finale e questa volta dinnanzi c’era il Milan dell’odiato Ancelotti. La partita fu molto tesa e finì 0-0. Ai calci di rigore furono fondamentali le parate di Dida e la precisione di Shevchenko. Il Milan alzò il trofeo e la Juventus restò a bocca asciutta.

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