Giro d’Italia 2015 ad Alberto Contador, secondo Aru, terzo Landa

Seguite con noi il Giro d'Italia 2015 di ciclismo con il nostro reportage completo e in continuo aggiornamento tappa dopo tappa dalla prima tappa di Sanremo fino a quella terminale di Milano

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    Lo spagnolo Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) vince il Giro d’Italia 2015, 98esima edizione, con un vantaggio di 1’53″ su Fabio Aru (Astana) e 3’05″ sul connazionale Mikel Meana Landa. È la seconda corsa rosa che mette in cascina – tre, se contiamo anche quello tolto per il caso clenbuterolo – per quello che si può considerare il più forte corridore di corse a tappe contemporaneo e ora si tufferà nell’avventura Tour de France. L’ultima frazione, la 21esima da Torino a Milano, ha visto la vittoria del belga Iljo Keisse su Luka Durbridge che si erano avvantaggiati nei giri finali.

    Fabio Aru trionfa anche nella 20esima tappa del Giro d’Italia 2015: dopo Cervinia è il turno del Sestriere con il sardo che si dimostra ancora più forte e determinato. Attacca Contador sul Finestre e per la prima volta sfrutta una piccola crisi dello spagnolo, che però si mantiene a distacco di sicurezza e alla fine fa suo il secondo (terzo sulle strade) Giro in carriera. Landa straordinario accende la miccia sullo sterrato poi traina il compagno nel pezzo iniziale della salita finale.

    Aru a Cervinia

    Aru ritorna in seconda posizione nella classifica generale, superando il compagno di squadra dell’Astana, Mikel Landa. Il sardo si è involato nel finale della frazione partita da Gravellona Toce e ha anticipato Ryder Hesjedal e Rigoberto Uran Uran. Landa è rimasto con le mani legate: non poteva attaccare il compagno in fuga e così è dovuto rimanere a bassi giri con la maglia rosa, Alberto Contador. Giovanni Visconti è la nuova maglia azzurra della classifica della montagna.

    Philippe Gilbert (BMC) mette a segno la sua personale doppietta in occasione della 18esima tappa del Giro d’Italia 2015 con partenza da Melide in Svizzera e arrivo a Verbania, sulle sponde del Lago Maggiore. Il belga, che era nella fuga di giornata, è scappato nel tratto in discesa arrivando tutto solo. Seconda piazza per il bravo Manuel Bongiorno (Bardiani). Alberto Contador attacca sulla salita del Monte Ologno restituendo il favore agli Astana con Landa che si era staccato per via di una caduta. Guadagna 1’13” sui suoi diretti inseguitori.

    MODOLO BIS A LUGANO

    Strepitoso bis di Sacha Modolo sul traguardo di Lugano (Svizzera) in occasione della 19esima tappa del Giro d’Italia 2015 che sconfina (di poco) per un finale emozionante, con una volata di gruppo, ma non troppo, che premia lo sprinter della Lampre. Ha anticipato ancora una volta Giacomo Nizzolo (Trek) che già l’aveva seguito anche a Jesolo. Nessun cambiamento di rilievo in classifica generale.

    Strepitosa doppietta di Mikel Meana Landa (Astana) a Aprica al termine della 16eesima tappa del Giro d’Italia 2015, due giorni dopo aver trionfato a Madonna di Campiglio prima del riposo. Il basco è stato lasciato libero in seguito alla crisi di Fabio Aru sul Mortirolo e non solo ha tenuto testa a un commovente Alberto Contador – rimasto staccato con la squadra per la caduta di Malacarne sulla discesa precedente e in grado di recuperare tutto solo 50″ sulla salita più dura d’Italia – ma è andato anche a vincere, precedendo l’encomiabile olandese Steven Kruijswijk e la maglia rosa. Una tappa leggendaria.

    Landa trionfa a Madonna di Campiglio

    Lo spagnolo Mikel Meana Landa (Astana) vince la 15esima tappa del Giro d’Italia 2015, quella con arrivo a Madonna di Campiglio dopo 155 chilometri. Sul traguardo ha preceduto il russo Yuri Trofimov della Katusha e la maglia rosa Alberto Contador che non solo si è preso il traguardo volante con un bonus di 6 secondi, ma anche il terzo posto con 4 secondi di abbuono e uno di distacco sul sardo Fabio Aru. El Pistolero avrebbe anche potuto vincere, ma ha preferito marcare il rivale italiano in maglia bianca.

    Splendida vittoria a cronometro per il bielorusso Vasil Kiryienka che si prende la lunghissima prova contro il tempo a Valdobbiadene di oltre 60 chilometri per dimostrare che sa vincere non solo in salita o fuggendo la lontanissimo, ma anche in frazioni così impegnative. Spettacolare prestazione di Alberto Contador che si riprende la maglia rosa e infligge anche 2 minuti e mezzo circa

    Sasha Modolo esulta a Jesolo, precedendo Nizzolo e Viviani. Era la tappa più noiosa e piatta (altimetricamente parlando, ma non solo) del Giro d’Italia 2015, ma la tredicesima frazione della corsa rosa ha prodotto un vero ribaltone. Non solo nel senso letterale del termine con un capitombolo di gruppo ai -3.5km che ha visto ancora una volta Porte, ma anche in classifica dato che Contador – caduto pure lui – perde 40 secondi mentre Aru solo 4 e gli sfila la maglia rosa in previsione della mega-crono di domani.

    Gilbert a Monte Berico, Aru soffre

    Il belga Philippe Gilbert vince la dodicesima tappa del Giro d’Italia 2015 sul traguardo affascinante e durissimo di Monte Berico sopra Vicenza. L’ex-campione del mondo ha preceduto la maglia rosa Alberto Contador che è riuscito a staccare Fabio Aru di 8 secondi, ai quali vanno ad aggiungersene altri 6 di abbuono. Il sardo è apparso davvero distrutto sulla linea finale, sintomo di una forma non eccezionale. Ora in classifica è a 17″ da Contador, mentre Landa è a 55″, Cataldo a 1’30″, Uran Uran a 2’19”.

    Zakarin sotto la pioggia a Imola

    Ilnur Zakarin vince l’undicesima tappa del Giro d’Italia 2015 con partenza da Forlì e arrivo a Imola nel suggestivo scenario del circuito automobilistico Enzo e Dino Ferrari. Il 25enne russo della Katusha si è imposto anticipando i compagni di fuga, mentre il gruppo della maglia rosa ha perso 1’02” ma senza cambiamenti in classifica. Alberto Contador è scattato sull’ultimo passaggio sulla salita del circuito finale (ripetuto tre volte) per poi affrontare la discesa più tranquillo. Caduta di Rigoberto Uran Uran nel finale, il colombiano perde ancora terreno.

    Boem tappa e maglia (rossa)

    Grande vittoria per l’italiano Nicola Boem sul traguardo della decima tappa del Giro d’Italia 2014/15 a Forlì. La fuga partita dopo 5 km giunge sul traguardo piazzato dopo ulteriori 195km e premia i cinque corridori tutti italiani (tre veneti e due emiliani), anzi quattro dato che lo sfortunato Oscar Gatto si stacca in prossimità del traguardo. Lo imita anche Richie Porte che perde oltre 45 secondi e ora è a oltre un minuto in classifica. Boem ora si veste anche della maglia rossa della classifica a punti.

    Intxausti a Campitello Matese

    Emozionante ottava tappa del Giro d’Italia 2015 con arrivo in salita a Campitello Matese che ha visto la vittoria dello spagnolo Benat Intxausti, mentre i big si sono dati battaglia, senza però mutare la classifica. Contador resta leader e, nonostante il dolore al braccio, riesce anche a sorprendere tutti prendendosi 2 secondi di abbuono al traguardo intermedio. La tappa ha visto la seconda piazza di Landa (Astana) a 20″, terza per Reichenbach (Iam) a 31″ Quarto Fabio Aru che ha provato più volte a staccare la maglia rosa, che però è giunta accodata, con Porte e Uran più Cataldo. Bravo Cunego che perde solo una decina di secondi.

    Diego Ulissi ritorna dove aveva lasciato

    Finalmente l’urlo di Diego Ulissi – e poi il pianto – appena dopo il traguardo della tappa più lunga del Giro d’Italia 2015 con arrivo a Fiuggi dopo ben 267km. L’alfiere della Lampre Merida uccella Lobato e Gerrans con una volata di potenza e astuzia andando ben oltre le gambe pesanti di un Modolo un po’ troppo velocista puro per questo tipo di arrivo. Ricordiamo che il 25enne trionfatore della 7ª tappa era stato squalificato per una controversa positività al salbutamolo al Giro dell’anno scorso. Alberto Contador conserva la maglia rosa nonostante il dolore alla spalla.

    Volata di forza di Greipel

    Il tedescone André Greipel vince di forza la volata della sesta tappa del Giro d’Italia 2015 con arrivo a Castiglione della Pescaia. Era partita – sempre dalla Toscana – da Montecatini Terme e nulla è cambiato in classifica generale. Da segnalare una rovinosa caduta proprio durante lo sprint col povero e sfortunato Daniele Colli che si è dovuto ritirare per una sospetta frattura alla clavicola dopo essere stato urtato da uno spettatore. Che brutta cosa.

    Polanc sull’Abetone, Contador in rosa

    La prima tappa con arrivo in salita del Giro d’Italia 2015 vede il successo del giovane polacco Jan Polanc della Lampre Merida che – dopo un giorno intero in fuga – trionfa con ancora un minuto e mezzo sugli inseguitori. La nuova maglia rosa è lo spagnolo Alberto Contador che è stato battuto da Fabio Aru nello sprint per l’abbuono del terzo posto, che porta in cassa al sardo 4 secondi. Togliendoli ai 6 che aveva di gap dal pistolero questa mattina fanno 2 secondi, che è quanto divide la maglia bianca da quella rosa. Terza piazza per il tasmaniano Richie Porte che ora in classifica è a 20 secondi.

    La classe del 22enne Formolo

    La quarta tappa del Giro d’Italia 2015 va al giovane Davide Formolo, che a 22 anni trionfa a La Spezia al termine di una tappa all’attacco sin da subito. Il portacolori della Cannondale-Garmin ha preceduto la nuova maglia rosa, l’australiano Simon Clarke, che ha pure esultato non sapendo che un altro corridore aveva già tagliato il traguardo. Crolla l’ex-primatista Michael Matthews che si stacca sulle prime erte impegnative, ma la rosea non esce dal giardinetto della Orica-Greenedge, ancora un applauso a questo squadrone.

    Michael Matthews vince in rosa a Sestri

    Vince in maglia rosa Michael Matthews con una volata poderosa al termine di una frazione molto impegnativa, che ha sfiorato peraltro la tragedia. La Rapallo-Sestri Levante del Giro d’Italia 2015 ha visto dunque l’australiano imporsi con autorevolezza dopo 136km di mangia e bevi anticipando il nostro Fabio Felline e il belga Philippe Gilbert. In classifica ora Matthews ha sei e dieci secondi sui compagni e connazionali Clarke e Gerrans. Come vi abbiamo raccontato, Domenico Pozzovivo è caduto rovinosamente in discesa riportando un trauma cranico-facciale, ma le sue condizioni non preoccupano eccessivamente.

    Elia Viviani rompe l’incantesimo, Matthews in rosa

    Elia Viviani riesce finalmente a trionfare in una tappa di un Grande giro nazionale, nello specifico nel Giro d’Italia 2015 superando con una volata di grande scaltrezza tattica e strategia gli avversari che erano passati come treni senza calcolare bene pendenze e distanze. L’italiano si è messo a ruota di Hofland che ha sopravanzato Greipel. In classifica generale la maglia rimane nella squadra Orica Greenedge mentre chi la indossa cambia, da Gerrans a Matthews.

    Cronosquadre alla Orica, Simon Gerrans prima maglia rosa

    La prima tappa del Giro d’Italia 2015 rispetta i pronostici e vede la Orica GreenEdge trionfare nella cronosquadre d’apertura con un tempo di 19’26″: l’australiano Simon Gerrans transita per primo e si veste della maglia rosa. Seconda posizione per la Tinkoff di Alberto Contador, che giunge a sette secondi con Manuele Boaro che aveva avuto il privilegio di tagliare per primo per un’eventuale rosa. Il Team Sky di Richie Porte ne esce con le ossa non rotte, però un po’ ammaccate visto che deve mettere sul groppone già 27 secondi. Rigoberto Uran Uran perde già 41 secondi da Contador. Nelle prossime pagine, la classifica di tappa e quella generale.

    Classifica di tappa

    1 Orica GreenEdge 0:19:26 2 Tinkoff-Saxo 0:19:33 3 Astana Pro Team 0:19:39 4 Etixx – Quick-Step 0:19:45 5 Movistar Team 0:19:47 6 BMC Racing Team 0:19:51 7 IAM Cycling 0:19:51 8 Team Sky 0:19:53 9 Team Katusha 0:19:53 10 Trek Factory Racing 0:19:55

    Classifica di tappa

    1 Simon Gerrans (Aus) Orica GreenEdge 0:19:26 2 Michael Matthews (Aus) Orica GreenEdge st 3 Michael Hepburn (Aus) Orica GreenEdge 4 Pieter Weening (Ned) Orica GreenEdge 5 Simon Clarke (Aus) Orica GreenEdge 6 Esteban Chaves (Col) Orica GreenEdge 7 Manuele Boaro (Ita) Tinkoff-Saxo + 0:00:07 8 Roman Kreuziger (Cze) Tinkoff-Saxo st 9 Michael Rogers (Aus) Tinkoff-Saxo 10 Alberto Contador (Spa) Tinkoff-Saxo