Annarita Sidoti è morta: addio alla marciatrice siciliana

Annarita Sidoti è morta: addio alla marciatrice siciliana
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    Annarita Sidoti è morta: addio alla marciatrice siciliana

    Atletica in lutto dopo la notizia della scomparsa di Annarita Sidoti: la marciatrice siciliana è morta questa mattina a causa di un tumore al cervello che non le ha dato scampo. Non aveva ancora compiuto 45 anni e così è scattato il cordoglio soprattutto sui social con tutti gli sportivi del presente e del passato che ricordano le sue gesta non solo in pista, ma anche l’impegno politico e sociale nel quale si era distinta dopo aver abbandonato l’attività. Ripercorriamo la sua biografia e i suoi successi.

    È morta dunque a 45 anni Annarita Sidoti, a Gioiosa Marea in provincia di Messina dov’era anche nata il 25 luglio del 1969. Ha partecipato a tre Olimpiadi, vestito 47 volte la canotta azzurra diventando un simbolo della marcia e non solo. Partendo dai 10 km allungò fino ai 20 km, riuscendo a ottenere risultati eccellenti nonostante il fisico minuto, era alta 1.50 per un peso di 42 chilogrammi.

    Il suo palmares:

    Titoli italiani: 10 (5km: 95, 10km: 91, 20km: 92-95-00-02, 3km indoor: 91-94-01-02)
    Giochi Olimpici: 1992 (7/10km), 1996 (11/10km), 2000 (rit/20km)
    Campionati Mondiali: 1991 (9/10km), 1993 (9/10km), 1995 (13/10km), 1997 (1/10km), 1999 (rit/20km), 2001 (8/20km)
    Campionati Europei: 1990 (1/10km), 1994 (2/10km), 1998 (1/10km), 2002 (8/20km)
    Campionati Mondiali indoor (3km): 1991 (squal), 1993 (6)
    Campionati Europei indoor (3km): 1990 (3), 1992 (4), 1994 (1)
    Campionati Mondiali juniores: 1988 (4/5km)
    Campionati Europei juniores: 1987 (7/5km)
    Giochi del Mediterraneo: 1997 (2/10km)
    Universiadi: 1989 (5/5km), 1991 (3/10km), 1995 (1/10km), 1997 (3/10km)
    Coppa del Mondo: 1989 (8/10km), 1991 (9/10km), 1993 (7/10km), 1995 (9/10km), 1997 (6/10km)
    Coppa Europa: 1996 (1/10km), 1998 (rit/10km), 2000 (5/20km), 2001 (11/20km)

    La battaglia l’aveva vista sempre combattere senza mai nascondere la difficile situazione.

    Solamente due anni fa aveva affermato: “Lo sport mi ha insegnato a non mollare mai. Ho scoperto lotte più grandi di quando ero atleta, ora ho davanti un avversario che non molla, ma questa battaglia non la vincerà“. Purtroppo ha vinto.

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