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Serie B: Frosinone dopo il Carpi riscrive la storia e conquista la Serie A

Serie B: Frosinone dopo il Carpi riscrive la storia e conquista la Serie A
da in Calcio, Serie A, Sport
Ultimo aggiornamento: Lunedì 18/05/2015 11:00

    E adesso Lotito che dirà? dopo il Carpi anche il Frosinone conquista aritmeticamente la Serie A 2015-2016 e si completa il ‘non auspicio’ di Claudio Lotito. A febbraio il presidente della Lazio e consigliere Figc, in un’ intercettazione con il DS dell’Ischia Pino Iodice, era finito al centro di una bufera per delle dichiarazioni poco lusinghiere nei confronti delle due squadre che erano in corsa per la promozione nella massima serie. Secondo Lotito queste piazze cosi piccole e società senza una storia importante avrebbero fatto diminuire l’appeal mediatico della nostra Serie A. Questa dichiarazione fece infuriare un po’ tutti e ora, a distanza di tre mesi, queste due formazioni si sono guadagnate sul campo l’accesso alla massima serie per buona pace di Lotito che dovrà accettare il verdetto del campo. La squadra allenata da Roberto Stellone, ex bomber di Napoli, Genoa, Reggina e Torino, ha amalgamato alla perfezione il gruppo ed ha saputo valorizzare diversi giocatori come Federico Dionisi e Daniel Ciofani che hanno messo a segno valanghe di gol, il portiere Zappino che è stata una vera rivelazione. Blanchard, Gucher e Gori che hanno condotto la squadra al successo. Ora a Frosinone è festa grande e si sta già pensando ai derby con Lazio e Roma oltre all’esordio in Serie A che avverrà a fine agosto.

    All’inizio della stagione sembrava un’utopia, ora invece è realtà. Il Carpi ha conquistato l’accesso alla Serie A 2015/16 grazie al pareggio a reti bianche contro il Bari. La squadra di mister Castori è riuscita in una vera e propria impresa calcistica. La piccola società emiliana fino a pochissimi anni fa era ancora tra i dilettanti e mai nessuno avrebbe pensato ad una escalation cosi importante e rapida nel giro di brevissimo tempo. Girate la pagina per leggere la favola del Carpi passato dall’Eccellenza alla Serie A nel giro di 6 anni grazie ad un progetto solido ma dai contenuti low cost. Qualche dirigente, dei club più blasonati d’Italia, dovrebbe prendere carta e penna per imparare i trucchi del progetto Carpi. Torniamo indietro alla stagione 2009/2010, il Carpi conquista l’accesso alla Lega Pro di Seconda Divisione. Sei anni dopo è arrivata un’altra promozione molto più importante: Il Carpi pareggia col Bari e si aggiudica il campionato di Serie B. Nel piccolo paesino emiliano il calcio ha disegnato un’altra storia di sacrificio che è il giusto mix tra favola e attenta programmazione. Il grande merito di questa incredibile promozione nella massima serie è tutto del direttore sportivo Cristiano Giuntoli. Soldi pochi ogni anno ma ben spesi per costruire, stagione dopo stagione, la squadra giusta per la categoria da affrontare. Nel giro di sei anni si è passati dunque dalla quinta serie alla prima, ossia la A. In molti hanno iniziato a gustarsi ed apprezzare questo modello che negli anni ha portato frutti e successi impensabili. Tutto merito di Guintoli ma anche del tecnico Fabrizio Castori alla sua nona promozione in carriera ma che non è mai stato chiamato da nessuna squadra di Serie A. Molto probabilmente la sua grande occasione nel massimo campionato arriverà proprio a Carpi tra qualche mese con l’inizio del campionato 2015-2016. Come dicevamo in precedenza questo modello è basso sul Low Cost. Stefano Bonacini e Roberto Marani, soci di maggioranza, Claudio Caliumi, presidente del club e socio di minoranza, oltre al main sponsor Gianguido Tarabini sono i nomi che costituiscono la dirigenza carpigiana. Nomi noti sopratutto nel mondo della moda con i marchi Gaudì, Bluemarine e Marilena. Persone con stili diversi, amici ma con la stessa passione per il calcio che hanno accettato di unirsi per riuscire nell’impresa di sfondare nel calcio con un progetto di ‘poca spesa ma massima resa’. La rosa del Carpi, vincitore della Serie B, non ha nessun ‘big’ e non ce ne vogliano i giocatori che sono riusciti in questa incredibile impresa. Jerry Mbakogu, miglior prospetto della formazione emiliana, arriva dopo il fallimento del Padova. Kevin Lasagna, vera sorpresa del campionato, nell’ultima stagione giocava all’Este in D mentre Lorenzo Pasciuti gioca a Carpi dai tempi del dilettantismo. Insomma tante piccole storie personali incredibili che hanno fatto diventare grande il Carpi. Claudio Lotito, che a Gennaio fu intercettato per aver detto questa frase: “Se me porti su il Carpi… noi fra due o tre anni non ci abbiamo più una lira” alludendo alle difficoltà di vendere i diritti tv all’estero con l’arrivo piccole piazze nella massima serie. Ora che dirà della favola emiliana?

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