Allenatori furiosi: gli sfoghi più divertenti dei mister italiani

Alcuni allenatori hanno avuto sfoghi epici contro la stampa e giornalisti. Ecco quali sono stati gli allenatori furiosi che sono entrati nella storia.

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    Il mestiere dell’allenatore non è affatto semplice. Quando si vince è sempre merito dei giocatori mentre quando le cose vanno male i primi a ‘lasciarci le penne’ sono proprio i mister incapaci, a detta della critica e dei dirigenti, di portare la squadra al trionfo. Durante le conferenze stampa, nei momenti di crisi della squadra, l’allenatore deve essere capace di fare da parafulmine per non creare troppe pressioni al team. Capita spesso che alcuni di questi tecnici perdano la calma, una volta incalzati dai cronisti in studio, ed esplodano in incredibili ed epici sfoghi. L’ultimo in ordine cronologico è stato Agenore Maurizi dell’Ischia Calcio. Ecco quali sono stati gli sfoghi storici degli alleanatori italiani.

    Agenore Maurizi

    Il tecnico Maurizi dell’Ischia, dopo la partita col Cosenza di Lega Pro, è intervistato da un giornalista locale. Le domande del cronista lo fanno infuriare e il vulcanico allenatore ha una vera esplosione d’ira che lo ha portato a gridare, bestemmiare davanti alle telecamere e microfoni. Passati tre minuti di fuoco risponde con tranquillità ad un altro giornalista in studio.

    Walter Zenga

    Un’altra litigata folle tra un giornalista e un allenatore ci fu qualche stagione fa in Serie A. Walter Zenga, intervistato dal giornalista Varriale, ebbe uno sfogo nei confronti di quest’ultimo reo di criticare il suo operato. Entrambi andarono avanti per diversi minuti a tirarsi frecciatine e battute di dubbio spirito.

    Alberto Malesani

    Alberto Malesani è sempre stato uno degli allenatori più focosi d’Italia. Per far scattare la molla bastava veramente un niente. Durante le partite spesso si è assistito a scene di euforia e nervosismo totale. Ai tempi dell’esperienza in Grecia al Panathinaikos esplose contro i giornalisti che lo criticavano e ridacchiavano in studio mentre parlava. Pugni sul tavolo, interprete sbalordita e messaggi chiari e diretti seppur fossero un mix tra italiano, dialetto e greco.

    Giovanni Trapattoni

    Lo sfogo degli sfoghi resta, seppur siano passi quasi 20 anni, quello di Giovanni Trapattoni quando era alla guida del Bayern Monaco. Il tecnico milanese si sfogò duramente in un tedesco non perfetto ma decisamente efficace contro alcuni giocatori. Il suo giocatore Strunz fu preso di mira e fu ripetuto il suo cognome con grande insistenza creando ovviamente illarità nel bel Paese. Nell’ambiente bavarese invece fu molto apprezzato questo sfogo.