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Amstel Gold Race 2015 all’iridato Kwiatkowski

Amstel Gold Race 2015 all’iridato Kwiatkowski
da in Ciclismo, Sport
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    Amstel Gold Race 2015 all’iridato Kwiatkowski

    Come un segno del destino, il via della Amstel Gold Race 2015 questa mattina era stato dato da Bernard Hinault che era stato l’ultimo corridore a vincere la classica olandese del ciclismo con la maglia da campione del mondo. E sul traguardo ecco infatti sfrecciare Michał Kwiatkowski, con una volata perfetta sul gruppetto che si era ricompattato proprio in vista degli ultimi metri. Splendida azione di Vincenzo Nibali prima dell’ultimo passaggio sul Cauberg, ma l’italiano è stato ripreso. Tuttavia, è sintomo di una condizione in grande crescendo.

    Il primo iridato polacco va ad aggiungersi a un ristretto gruppo di ciclisti, tutti di grande prestigio dato che, oltre al bretone, solamente Merckx e Raas avevano esultato con la maglia arcobaleno sul traguardo. La fuga del mattino aveva visto il tentativo di De Vreese (Astana), Polanc (Lampre Merida), Roosen (LottoNL Jumbo), Gerdemann (Cult Energy), Van Zyl (MTN Qhubeka) e Terpstra (Roompton). Poi tantissimi attacchi e momenti di nervosismo dovuti a una strada non così semplice da affrontare, alla quale poi si è aggiunta anche una vettura clamorosamente in contromano.

    Le parole a caldo di Vincenzo Nibali: “Abbiamo provato insieme a Diego Rosa, ma avevamo compagni di fuga scomodi, ma non tiravano e abbiamo dovuto fare un grande lavoro noi. Ma alla fine avevano ragione perché hanno vinto con il capitano. Martin rompeva i cambi di continuo ed è andata così… Dopo un lungo periodo senza corse, solo allenamento mi sento bene, è stata una buona corsa anche senza vittoria, anche se nel finale mi sono mancate un po’ le gambe.

    Ora la Liegi, dove ci vuole gambe, testa e fortuna, ci va tutto. La Freccia ha un finale un po’ troppo ripido e secco per me, è più adatto per Joaquin Rodriguez”.

    Il siciliano arrivava infatti da un lungo periodo di allenamento lontano dalle gare, ma ha dimostrato una freschezza notevole e il solito coraggio che lo ha fatto diventare così amato. Purtroppo, però, si è trovato con compagni di fuga per niente collaborativi, anzi esattamente l’opposto.

    Ordine d’arrivo:

    1 Kwiatkowski
    2 Valverde
    3 Matthews
    4 Rui Costa
    5 Gallopin
    6 Van Avermaet
    7 Alaphilippe
    8 Gasparotto
    9 Paterski
    10 Gilbert

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