Elio Canestri: il 13enne surfista sbranato da uno squalo

Elio Canestri: il 13enne surfista sbranato da uno squalo
da in Francia, Incidenti, Sport
Ultimo aggiornamento: Giovedì 23/04/2015 17:11

    Una vera tragedia che ha colpito ancora una volta lo sport e la Francia: Elio Canestri, giovanissimo surfista di 13 anni, è stato attaccato e ucciso da uno squalo mentre si stava allenando a largo dell’isola di Reunion, dipartimento d’oltremare della Francia. Era proprio francese il ragazzino, nonostante il nome italianissimo ed era anche una promessa di questo sport così affascinante, ma al tempo stesso così pericoloso non soltanto per eventuali incidenti, ma anche per le altre presenze nell’oceano con le quali condividere il campo di gara o di allenamento.

    È davvero un anno orribile per la Francia sportiva perché dopo gli elicotteri scontrati durante il reality televisivo Dropped con la morte di tre campioni molto amati come la nuotatrice Camille Muffat, la velista Florence Arthaud e il pugile Alexis Vastine è ora il turno di una scomparsa ancora più dolorosa perché colpisce un bambino. Il tredicenne Elio Canestri era una delle migliori promesse del surf e si stava allenando presso l’isola di Reunion che si trova nell’Oceano Indiano a poca distanza dal Madagascar, ma facente parte direttamente dello stato francese come territorio d’oltremare. Tuttavia emergono particolari inquietanti perché a quanto pare il ragazzino stava surfando in un’area non adeguatamente protetta dal pericolo degli squali che in quelle acque nuotano numerosi. La scorsa domenica 12 aprile Elio era impegnato in un tratto di costa interdetto dalle autorità perché troppo densamente popolato di squali, che in quattro anni avevano già attaccato 16 bagnanti uccidendone sette. Non è chiaro se sia stato un errore oppure una leggerezza non solo del ragazzino oppure di chi ne aveva la responsabilità in quel momento essendo minorenne. Ad ogni modo, presso Cap Homard, davanti alla spiaggia di Les Aigrettes è stato attaccato da uno Squalo Toro che è uno dei più pericolosi per l’uomo dato che è piuttosto compatto – 2.5 metri di lunghezza – ed è abile nuotatore anche nelle acque basse. L’animale si è avventato sul ragazzino ferendolo gravemente – sono emersi particolari della dinamica, che però per decenza è meglio non riportare, per non scadere nell’orrido – ma Elio era ancora vivo quando è stato soccorso, tuttavia è spirato poco dopo per la gravità delle ferite.

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