Heinz Müller e i contratti a tempo indeterminato per i calciatori

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    Heinz Müller e i contratti a tempo indeterminato per i calciatori

    Un caso che potrebbe stravolgere il mondo del calcio, giuridicamente parlando, e che coinvolge Heinz Müller. Il portiere in forza al Mainz è andato a naturale scadenza di contratto salvo poi rivalersi in sede di tribunale quando la società ha deciso di non rinnovare l’accordo e lasciarlo svincolato. Il caso Bosman aveva decretato che un giocatore con contratto scaduto potesse accordarsi liberamente con un altro club, ma cosa succede se questo giocatore – che aveva già un contratto biennale alle spalle e dunque poteva richiedere un tempo indeterminato – volesse equipararsi a tutti gli altri lavoratori?

    È proprio qui che si crea l’inghippo perché un caso va a cozzare con l’altro che diventa precedente. Bosman aveva rivoluzionato il mondo del calcio facendo sì che i calciatori svincolati potessero accordarsi direttamente, senza alcun consenso o comunque approvazione da parte del club che deteneva i diritti sportivi. Una mossa che ha agevolato notevolmente il mercato dei calciatori in scadenza di contratto – soprattutto quelli più famosi – che usavano il “potere” di liberarsi gratis anche a scopo personale. Ci sono tanti casi eclatanti di affari incredibili, su tutti quello del passaggio di Andrea Pirlo dal Milan alla Juventus a costo zero.

    Tuttavia si crea anche un caso opposto: e se il calciatore volesse invece rimanere nel club e non volesse svincolarsi? Dato che dopo un contratto biennale si può chiedere un contratto a tempo indeterminato, Heinz Müller si è equiparato a tutti gli altri lavoratori chiedendo lo stesso trattamento con la sua ex-squadra del Mainz e il giudice del lavoro tedesco ha riconosciuto questo diritto re-integrandolo. Ma il portiere classe ’78 – in squadra dal 2009 al 2014 – potrebbe aver aperto un buco che rischia di far crollare una diga.

    Cosa cambia da questa decisione? A prescindere dal fatto che un contratto a tempo indeterminato con un calciatore ha poco senso dato che si tratta di un lavoratore che, comunque sia, avrà un rapporto lavorativo a breve scadenza, potrebbe significare la fine dei parametro zero. Sarà un caso intricato da sbrigliare e da spiegare meglio anche per evitare di creare un nuovo terremoto nel già fragile e spesso sospeso mondo giuridico del calcio.