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Calciopoli: prescritti Moggi e Giraudo, assolti gli arbitri Bertini e Dattilo

Calciopoli: prescritti Moggi e Giraudo, assolti gli arbitri Bertini e Dattilo

    Il tormentone Calciopoli è arrivato al capolinea. La prescrizione ha posto la parola fine sul processo di Calcipoli in cassazione. In poche parole quasi tutti i reati sono stati dichiarati estinti e annullati senza nuovo rinvio. La ‘cupola’, come era stata definita nel 2006, è stata dunque prescritta dopo ben 9 anni di processi e sentenze. Luciano Moggi e Antonio Giraudo sono stati prescritti mentre gli arbitri Paolo Bertini e Antonio Dattilo sono stati assolti. Infine sono stati rigettati i ricorsi di Andrea e Diego Della Valle e degli ex arbitri Massimo De Santis, che aveva rinunciato a suo tempo alla prescrizione, e Salvatore Racalbuto. La sentenza della Corte, al di là delle prescrizioni, è importante in quanto sancisce in maniera definitiva che la nostra Serie A è stata gestita da una organizzazione criminale.

    Dopo nove anni di indagini e processi (sportivi e ordinari), lo scandalo che nel 2006 mandò in tilt il calcio italiano va definitivamente in archivio. Alla fine l’unico che è stato condannato è l’arbitro De Santis ad 1 anno (con pena sospesa) in quanto aveva rinunciato alla prescrizione. Moggi e Giraudo prescritti ma non assolti come del resto Mazzini e Pairetto. Gli unici due indagati che sono usciti ‘puliti’ sono gli arbitri Bertini e Dattilo in quanto la sentenza di condanna nei loro confronti è stata annullata. Ci sono voluti dunque nove anni ma finalmente abbiamo una risposta. In quelle stagioni la nostra Serie A era falsata e condizionata da questa associazione. Il PG della Suprema Corte Gabriele Mazzotta ha infatti chiesto ed ottenuto di confermare: “l’esistenza di una associazione a delinquere finalizzata a condizionare i risultati delle partite, le designazioni arbitrali, le carriere dei direttori di gara, e l’elezione dei vertici della Lega calcio.” Tramite le famose Sim svizzere i capi dell’associazione decidevano, tramite delle telefonate, designazioni, ammonizioni e molto altro. Dopo quasi un decennio di voci, sentenze, condanne e fatti si è concluso in Cassazione il processo che aveva messo a soqquadro il mondo del pallone. Una delle pagine più tristi e nere del calcio nostrano ha trovato la parola fine.

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