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Parma Calcio News: la storia di una crisi senza fine

Parma Calcio News: la storia di una crisi senza fine
da in Calcio, Serie A, Sport
Ultimo aggiornamento: Martedì 03/03/2015 16:58

    Il Parma Calcio sta attraversando il momento più buio della sua storia e probabilmente sarà l’ultima pagina della sua pur gloriosa vita. La società ha un buco economico enorme, una nuova proprietà latitante e dipendenti senza stipendi da molti mesi. La prima squadra è in sciopero e nelle ultime settimane non si sta presentando in campo. Cosa accadrà da qui a Giugno? il campionato, per forza di cose, si sta falsando. In molti sono certi che a fine anno il Parma scomparirà dal calcio professionistico. In attesa di scoprire cosa accadrà nei prossimi giorni e mesi, ecco cosa è successo da Giugno a questa parte alla società emiliana. Sfogliate le pagine per leggere la cronostoria del fallimento gialloblu.

    A Maggio del 2015 si passò dal sogno all’incubo nel giro di pochi giorni. Si conclude il campionato col Parma qualificato in Europa League. La città e il presidente Ghirardi sono in festa per questo traguardo inaspettato. Tutto fa presagire ad un ritorno del Parma ai vertici del nostro calcio ma invece non sarà cosi. La Uefa parla di una fideiussione mancante di 300.000 euro. Alla squadra emiliana non viene data dunque la licenza per gareggiare in Europa e al suo posto viene qualificato il Torino.

    Dopo il mancato accesso all’Europa League il Parma inizia la stagione 2014-2015 senza problemi. La Figc e la Lega Calcio non controllano i conti del Parma e gli emiliani si iscrivono regolarmente al campionato. Qualcosa inizia a bollire in pentola ma nessuno pensò che potesse succedere il polverone di questi ultimi giorni. Tommaso Ghirardi, proprietario del club, decise di vendere il Parma al ‘Dastraso Holdings Limited’ a cui fa capo il petroliere albanese Rezart Taci. Quest’ultimo iniziò a temporeggiare e si tirò indietro all’ultimo. Nelle ultime ore Ghirardi ha spiegato che chiamerà a giudizio l’operato di Taci in quanto sembra che avesse firmato un contratto per acquisire il Parma.

    Il gioielliere di Piacenza Pietro Doca rilevò la società il 16 Dicembre 2014. Nel comunicato ufficiale scrisse: “L’operazione di acquisizione è stata portata a termine con successo. Io e i miei collaboratori vogliamo operare affinché questa gloriosa società possa avere un futuro solido. Ringrazio Tommaso Ghirardi per l’impegno e la dedizione che in questi anni ha profuso per il bene del Parma”. Dietro a questa figura ci doveva essere una cordata Russo-Cipriota pronta a far tornare il Parma un top-club europeo. Fu un buco nell’acqua.

    Intanto i giocatori del Parma iniziarono ad entrare in una crisi di risultati che portò la squadra all’ultimo posto in classifica. I problemi societari furono evidenti quando una delegazione di giocatori spiegò che la prima squadra non riceva uno stipendio da oltre sei mesi. Oltre ai calciatori tutti i dipendenti erano nella stessa situazione e questo generò un caos totale nel club.

    Manenti, attuale numero 1 del Parma, acquistò il club neanche un mese fa. Finora ha parlato spesso di cordate dietro di lui, di soldi in arrivo a breve e di stipendi pagati anche se non è stato ancora versato un bonifico sul conto del club. La beffa totale è arrivata nei giorni scorsi quando il bonifico che arriva da una banca estera aveva i codici sbagliati e quindi gli stipendi sono rimasti ancora non corrisposti. Questo ha lasciato nello sconforto i giocatori della prima squadra che hanno deciso di scioperare.

    Nel calciomercato 2015 ci fu un ‘fuggi-fuggi’ generale. Il primo ad abbandonare la barca che stava affondando fu Antonio Cassano. L’attaccante della Nazionale decise di andarsene rescindendo il contratto col club. Nel mercato invernale furono rescissi anche altri contratti e alcuni calciatori furono venduti. Il caso più curioso e particolare fu la cessione di Pozzi al Chievo per 1.000 €.

    Una indagine portò a galla un buco di oltre 100 milioni di euro da parte del Parma. Stipendi non pagati, acqua fredda negli spogliatoi e ragazzi, dalla prima squadra fino ai più piccoli del settore giovanile, senza nessun comfort. Negli ultimi giorni sono stati pignorati diversi mezzi del club. Si vocifera inoltre che verranno venduti all’asta anche parti degli spogliatoi. Insomma smantellamento generale.

    Settimana scorsa la partita contro l’Udinese è stata rinviata perché mancano i soldi necessari per disputare un match di Serie A. Oltre ai giocatori ovviamente non sono pagati da molti mesi anche i vari dipendenti dai giardinieri, agli steward e cosi lo stadio Tardini è rimasto chiuso. Questo ovviamente ha provocato un danno all’immagine anche del calcio italiano.

    Durante una intervista l’ex dipendente Melli, ex giocatore del leggendario Parma degli anni ’90, ha spiegato che durante la gestione Ghirardi-Leonardi sono stati spesi ‘vagonate’ di euro in modo errato e particolare. Il Parma aveva tesserato oltre 200 giocatori, molti dei quali in età avanzata e non futuribili per un eventuale approdo in Serie A. Curioso anche il fatto che gli osservatori del Parma sono soltanto due.

    Notizia dell’ultima ora arriva dal capitano del Parma, Lucarelli. Il giocatore ha spiegato che la squadra non andrà a Genova per disputare il match contro il Grifone. Questa scelta, più che plausibile, falserà in parte il campionato. Se il Parma non dovesse più scendere in campo sarà un danno enorme per la regolarità della Serie A 2014-2015. Ora la Lega dovrà prendere una decisione drastica perchè questa situazione si risolva.

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