Cassano e le cassanate più celebri

Cassano e le cassanate più celebri
da in Antonio Cassano, Calcio, Real Madrid, Serie A, Sport
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/11/2016 07:17

    Antonio Cassano ha rescisso il contratto col Parma ed è libero di accordarsi con qualsiasi squadra: a 32 anni, il talento barese ha girato per tutta Italia e ha tentato anche la fortuna in Europa con il Real Madrid, ma non è mai riuscito a esprimere veramente il proprio potenziale. Anche a causa di un carattere non così semplice da domare, che l’ha portato spesso a salire ben oltre le righe con dichiarazioni o comportamenti in campo che definire censurabili è giusto un eufemismo. Tanto che è stato coniato il termine “cassanate” per le sue sceneggiate, scopriamo le migliori.

    Impegnato in un’intervista in diretta, Cassano viene interrotto da Pato che prima lo abbraccia e bacia e poi lo spettina, facendo scattare la rabbia del barese che lo insulta in dialetto, adducendo a particolarità abilità della madre del brasiliano.

    “Se penso quello che dico…”, afferma Cassano durante la conferenza stampa degli Europei 2012: già, è proprio qui il problema, quando esplicita ciò che pensa. Ad esempio contro gli omosessuali. Encomiabile soprattutto la reazione dei giornalisti che ridono per poi il giorno dopo condannare puntando il dito.

    Il 4-0 rifilato alla Juve dalla Roma da scudetto, con tanto di gesto di Totti “4 e a casa” è passato alla storia per la distruzione della bandierina del calcio d’angolo da parte di Cassano. L’arbitro Collina lo ammonisce e spreca anche secondi per fargli capire l’inutilità del gesto.

    Cassano al Real Madrid è stato una meteora, arrivato in pompa magna e uscito dalla porta di servizio. Si ricorda soprattutto per questa imitazione di Fabio Capello che non è certo piaciuta al rognoso tecnico friulano.

    Il Milan festeggia lo scudetto (sì, ora sembra impossibile, ma è successo davvero e di recente) e Cassano viene interrotto durante l’intervista da un bel calcio volante in testa rifilato da quell’altro genio di Ibra.

    Abate carica i suoi prima di entrare in campo e Cassano lo “riprende”

    Cassano accoglie amorevolmente l’ex compagno di squadra Handanovic all’ingresso in campo.

    Spesso Antonio perde la testa in campo. Ma non con un gesto di stizza o una piccola reazione: può sbroccare per interi minuti diventando completamente ingestibile e dando il peggio mai visto, roba che McEnroe sembrava uno alle prime armi. La sua migliore interpretazione durante un Samp vs Toro, quando non solo non accetta la decisione dell’arbitro, ma arriva a minacciarlo dicendogli “Dopo ti aspetto qui”. Poi a termine partita si scusa piangendo. Cose che in un qualsiasi paese civile sarebbero condannate con una pena – sportiva – esemplare, ma qui da noi ahahah si ride.

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