Trofeo Berlusconi, Milan-San Lorenzo 2-0: argentini ko, gioia rossonera

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    Trofeo Berlusconi, Milan-San Lorenzo 2-0: argentini ko, gioia rossonera

    Il Diavolo batte il Papa. Non è blasfemia ma è quello che è successo ieri a San Siro. Il Milan ha infatti battuto il San Lorenzo, la squadra di cui è tifosissimo Papa Francesco, con un secco 2-0 ed è tornato cosi al successo dopo un periodo difficile. L’aria della partita internazionale ha fatto bene ai rossoneri che sono apparsi in una condizione migliore, rispetto alle ultime uscite, avendo la meglio dei campioni del Sudamerica. I prossimi avversari del Real Madrid nel Mondiale per Club 2014 sono stati sconfitti grazie alle reti del rinato Pazzini e di Bonaventura. Per Inzaghi ci sono stati molti segnali positivi soprattutto da quegli elementi che finora sono stati impiegati col contagocce.

    Sono stati dunque i rossoneri ad aggiudicarsi il Trofeo Luigi Berlusconi. Buon test per gli uomini di Inzaghi che prendono il pallino del gioco fin dalle prime battute e trovano il vantaggio al 30′. Saponara scappa sulla fascia sinistra, crossa per l’accorrente Pazzini che in gira non sbaglia. Gli argentini provano ad attaccare ma non spaventano mai i rossoneri. Nella ripresa i rossoneri ci provano in più occasioni ma il raddoppio arriva a 5′ minuti dal triplice fischio finale. Torres conclude a rete, l’estremo difensore del San Lorenzo devia e Jack Bonaventura ribadisce in rete per il definitivo 2-0.

    Nel complesso è stato un buon test per Inzaghi e per tutto il Milan. Dopo un periodo di appannamento, trovare una vittoria in amichevole, ma contro un avversario di valore, è sicuramente positivo. Tra i tanti giocatori impiegati dal tecnico rossonero sono arrivate delle buone indicazioni dai francesi Niang e Mexes. I due giocatori, fin qui praticamente mai utilizzati in campionato, hanno risposto presente alla chiamata. Stesso discorso anche per Pazzini, Saponara ed Essien.

    Chi anche contro il San Lorenzo ha faticato oltremodo sono ancora i due attaccanti titolari: El Shaarawy e Torres. El Shaarawy sembra un lontano parente di quel giocatore esplosivo che ha incantato l’europa due stagioni fa. Torres si è mosso bene ma ha peccato davanti al portiere. Lo spagnolo ha avuto un paio di occasioni per chiudere il match ma non è riuscito a trovare il bersaglio grosso. Cosa farà Inzaghi Sabato? fuori i due per far posto agli scalpitanti Niang e Pazzini oppure punterà ancora una volta sul “Faraone” e sul “Nino”?