Le esultanze più polemiche e assurde della storia

Le esultanze più polemiche e assurde della storia
da in Sport
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/11/2016 07:17

    Il calcio è fatto di passaggi, tiri e gol. L’esultanza è il momento più bello di una partita. Il giocatore che corre in una corsa disperata verso la curva e sfoga la gioia del gol, scaricando la tensione accumulata fino a quel momento. Molti calciatori hanno spiegato che segnare in certe gare è piacevole come raggiungere un orgasmo a letto. In certi casi però, il calciatore usa l’esultanza per sfogare rabbia, rancori passati e si vedono brutti gesti, esultanze particolari che innervosiscono i tifosi avversari. L’ultima in ordine cronologico è stata quella di Edison Cavani. L’attaccante del Psg, Venerdi sera nell’anticipo tra Lens e Psg, sigla la rete per la sua squadra. L’ex Napoli si accovaccia e mima di sparare ai tifosi col fucile. L’arbitro non la prende bene e lo ammonisce. Cavani prende per un braccio il direttore di gara e subisce anche il secondo giallo nel giro di qualche secondo. Questa “sparata” di Cavani ai tifosi è costata carissima al Psg. Di seguito troverete le esultanze più polemiche e assurde della storia del pallone.

    Esultanza con l'ombrello

    Il brasiliano Giovanni sigla una rete nel Clasico di Spagna tra Real Madrid e Barcellona. Segnare in casa degli odiati rivali che ti hanno fischiato per l’intero match, deve essere stata una vera e propria liberazione. Tanto che l’esultanza è qualcosa di incredibile. Una serie di gesti dell’ombrello rivolti ai tifosi dei Blancos. La sportività non deve essere il piatto forte del brasiliano.

    Il giovane Di Canio divise l’Italia quando, durante un Derby di Roma tra Lazio e Roma, si rivolse ai suoi tifosi con il tipico saluto romano, simbolo del fascismo. I tifosi laziali lo portarono in trionfo come un nuovo condottiero. Un gesto frutto di un’ideologia ben radicata nella sua mente che ripropose, da adulto, in un derby ad inizio 2000. Questa esultanza fece il giro del mondo.

    L’attaccante svedese è sempre stato uno di quei giocatori che lo spettatore ama o odia. Non esistono le mezze misure per lui. Ai tempi dell’Inter fece vincere una serie di scudetti ai nerazzurri ma, in un Inter-Lazio, con gli ultras della Beneamata che lo punzecchiarono con qualche fischio fece un’esultanza polemica incredibile. Prima la mano sulla bocca per zittire le persone poi il brutto gesto che si vede nell’immagine accanto. Campione si ma non certo di eleganza e raffinatezza.

    Raul, giocatore rimasto nella mente di tutti i tifosi del Real Madrid, è stato un leggendario capitano e campione dei Blancos. Tutti gli allenatori che hanno avuto il piacere di allenarlo lo ricordano come un professionista esemplare. Da giovane, però, era più esuberante, e in un derby contro il Barcellona decise di zittire il pubblico blaugrana. Un gesto che lo fece diventare idolo della curva del Real. Fu uno dei primi giocatori ad esultare in questo modo polemico.

    L’esultanza del centrocampista messicano Fabian è davvero di pessimo gusto. Dopo la rete ha deciso infatti di simulare una esecuzione di un compagno di squadra. Questo gesto ha fatto molto discutere in Sudamerica e non solo. Solo uno scherzo ovviamente ma resta una esultanza che si poteva evitare.

    In un Everton-Liverpool Robbie Fowler, attaccante dei Reds degli anni 2000, decise di esultare in un modo a dir poco bizzarro. Si inchinò vicino alla linea di porta e simulò di sniffarla come se fosse della cocaina. Il Regno unito si indignò di questo assurdo gesto dell’attaccante.

    Il Dentist Chair è un modo esclusivo e bizzarro per alcolizzarsi. In pratica si sta seduti su una sedia da dentista mentre qualcuno ti versa in bocca da bere. Alcuni giocatori inglesi furono trovati a Hong Kong a praticare questa pratica. Agli Europei del ’96, Paul Gascoigne che un santo non è mai stato, ha simulato questa pratica insieme ad Alan Shearer. Al posto del whisky però c’era l’acqua della borraccia.

    L’ex capitano del Livorno è sempre stato particolare nei suoi modi di vivere e gioire. Pugno alzato, in onore del suo credo politico e alcune scene bizzarre. Una di questa è stata quando ha deciso di aver “un rapporto sessuale” con la sua maglietta. Palle in rete, strip tease in campo e simulazione di un rapporto. Scena agghiacciante.

    Nicolas Anelka, dopo aver segnato contro il West Ham, ha fatto arrabbiare un sacco di gente festeggiando con il gesto della quenelle, che a quanto pare sarebbe un saluto nazista invertito. L’ex attaccante della Juventus e Real Madrid si è difeso dicendo che non era quel gesto. Nel regno unito l’hanno messo alla gogna mediatica per questa esultanza.

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