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Gli incidenti più brutti della Formula 1

Gli incidenti più brutti della Formula 1
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    La Formula 1 è uno degli sport più pericolosi di sempre. Ad altissima velocità basta un minimo errore del pilota o guasto tecnico per finire contro il muro o le protezioni. Dopo la morte di Ayrton Senna nel 1994, la FIA e tutti gli organi che si occupano della gestione e sicurezza del Circus hanno lavorato molto sulla sicurezza dei piloti e delle corse. Purtroppo però, ogni tanto capitano ancora degli incidenti spettacolari e molto pericolosi. Una minima distrazione e il rischio di un incidente è sempre dietro l’angolo. Nel Gran Premio del Giappone, corso a Suzuka questa notte, è successo a Jules Bianchi. Il pilota della Marussia è finito a sbattere contro un trattore intento a rimuovere la vettura di Sutil.

    Per il pilota ci sono stati attimi di terrore e il francese è stato portato d’urgenza in ospedale in stato di incoscienza. Non è il primo caso di un incidente cosi brutto e spettacolare, in quanto la storia della Formula 1 è costellata di spaventosi scontri anche mortali. Chi corre sa quello che rischia ma il pubblico da casa, a volte, non percepisce la difficoltà di una guida in quelle condizioni quasi estreme. Se fino al 1994, la sicurezza dei piloti era forse in secondo piano, negli ultimi 20 anni sono state adoperate molte misure aggiuntive. Le vetture sono diventate sempre più tecnologiche, pneumatici maggiormente performanti per preservare l’integrità del pilota. Purtroppo però gli incidenti capitano ancora e negli ultimi anni abbiamo assistito a vere e proprie carambole.

    Nel finale del Gran Premio di Monza del 1993 è successo qualcosa di incredibile. Sotto la bandiera a scacchi la Minardi di Fittipaldi urta per una incomprensione il compagno di box, Martini. Fittipaldi vola in aria, fa un giro completo e atterra miracolosamente sulle 4 ruote.

    L’incidente per eccellenza. Sul circuito di Spa-Francorchamps, sotto al diluvio, vennero coinvolte 13 vetture. Tutto fu scatenato dal tombino colpito dalla McLaren Coulthard. La carambola fu veramente impressionante per il numero di piloti e per la velocità con cui si toccarono l’uno con l’altro.

    In quella edizione brasiliana sul circuito si abbatte un fortissimo temporale. Sotto la pioggia torrenziale Mark Webber sbattè violentemente contro le barriere perdendo un pneumatico. Sopraggiunse Fernando Alonso che urtò la gomma e finì a suo volta contro le recinzioni. Fu l’incidente più spaventoso accorso al pilota spagnolo che dovette passare una notte in ospedale per accertamenti e cure.

    Robert Kubica, ora protagonista del Mondiale Rally WRC, è stato autore di uno degli incidenti più pericolosi delle ultime stagioni. Il polacco impatta contro il muro a 280km/h rimbalzando più volte contro le recinzioni e l’asfalto. Il circus si fermò pensando al peggio. Solo gli importanti progressi fatti, sotto il profilo della sicurezza, salvarono Kubica.

    Webber con la sua Red Bull fu costretto ad una rimonta dalla ultima posizione. L’australiano, intento a rimontare posizioni, urtò la Lotus di Kovalainen e prese letteralmente il volo finendo tra le gomme di protezioni. Per fortuna non ci furono conseguenze per il pilota.

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