Europei Atletica 2014: Daniele Meucci oro nella maratona

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    Europei Atletica 2014: Daniele Meucci oro nella maratona

    Grande Italia ancora una volta agli Europei di Atletica del 2014: la maratona va a Daniele Meucci che è arrivato tutto solo sul traguardo dieci anni dopo il trionfo di Stefano Baldini alle Olimpiadi di Atene. Il pisano – già bronzo e l’argento sui 10.000 nelle edizioni di Barcellona 2010 e di Helsinki 2012 – ha cambiato passo al 35esimo chilometro e nessuno l’ha potuto più rivedere se non sul palco. Splendida prova del 40enne Pertile che ha dato tutto per il compagno di nazionale e poi ha avuto la forza di arrivare settimo. Seconda posizione per il polacco Yared Shegumo e terza per il russo Aleksey Reunkov. A Zurigo potrebbero arrivare altre sorprese, nel frattempo ripercorriamo le altre ottime notizie arrivate dalla Svizzera.

    Valeria Straneo argento nella maratona femminile

    LaPresse

    Medaglia d’argento che pesa come oro per Valeria Straneo nella maratona femminile degli Europei 2014 di Zurigo. La 38enne originaria di Alessandria in Piemonte era stata già argento anche a Mosca 2013 e sfiora il colpaccio arrivando non distante dalla francese Christelle Daunay (per altro anche lei veterana, 39enne) con la quale era fuggita al 30esimo chilometro. Ma la seconda bella notizia arriva dalla vittoria di squadra del team azzurro con la Coppa Europa consegnata dopo la splendida prestazione di tutte le atlete con il sesto posto di Anna Incerti e il dodicesimo di Nadia Ejjafini, il quattordicesimo di Emma Quaglia.

    Libania Grenot oro nei 400 metri donne

    Finalmente è arrivato il momento di Libania Grenot: l’azzurra classe ’83 nata a Cuba ha trionfato nei 400 metri femminili con una gara perfetta. Anzi, con un campionato europeo perfetto sin dalle qualificazioni. La dimostrazione che a 31 anni il talento non si è certo assopito, al contrario è sbocciato anche grazie la preparazione americana. La gara è stata completata in 51″10 prendendo la testa da subito e mantenendo il vantaggio fino alla fine, con una sicurezza che lascia ben sperare per il futuro. Seconda posizione per Zemlyak (51”36) e terza per la spagnola Terrero (51”38).