Tour de France 2014: Navardauskas nella pioggia

Tour de France 2014: Navardauskas nella pioggia
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    Tour de France 2014: Navardauskas nella pioggia

    Quanta pioggia alla 19esima tappa del Tour de France 2014 da Maubourguet Pays du Val d’Adour a Bergerac di 208,5 km: vince il lituano Navardauskas che attacca ai -13 km dall’arrivo e tiene duro, facilitato anche dalla tremenda caduta di gruppo ai -2.9 km. La giuria decide di neutralizzare i distacchi e la maglia gialla Vincenzo Nibali ringrazia, avendo perso circa un minuto di distacco sul campo (non che avrebbe cambiato qualcosa…). Secondo e terzo sono il tedesco John Degenkolb (Giant Shimano) e il norvegese Alexander Kristoff (Katusha) staccati di sette secondi. Tra gli altri sono caduti Sagan, Schleck e Bardet. Domani da non perdersi la cronometro individuale da Bergerac a Perigueux, di 54 chilometri che deciderà il podio tra i francesi e Valverde.

    CLASSIFICA D’ARRIVO — 1. Ramunas Navardauskas (Lit, Garmin) in 4h43’41″; 2. Degenkolb (Ger) a 7″; 3. Kristoff (Nor); 16. Visconti; 18. Pinot (Fra); 20. Valverde (Spa); 24. Nibali.

    CLASSIFICA GENERALE — 1. Vincenzo Nibali (Ita, Astana) in 85h29’33″; 2. Thibaut Pinot (Fra) a 7’10″; 3. Jean Christophe Peraud (Fra) a 7’23″; 4. Alejandro Valverde (Spa) a 7’25″; 5. Romain Bardet (Fra) a 9’27″; 6. Tejay Van Garderen (Usa) a 11’34″; 7. Bauke Mollema (Ola) a 13’56″; 8. Laurens Ten Dam (Ola) a 14’15″; 9. Leopold Konig (R.Cec.) a 14’37″; 10. Haimar Zubeldia (Spa) a 16’25″.

    Nessuna difficoltà per Vincenzo Nibali nella prima tappa sui Pirenei di questo Tour de France 2014, la Carcassonne-Bagneres de Luchon di 237,5 km con il Port de Balès e la sua temibile discesa nel finale. La maglia gialla è rimasta con i pochi avversari in grado di reggere il gruppo dei migliori – con Valverde, Pinot e Peraud – e non ha perso nulla, senza correre rischi. La vittoria di tappa è andata all’australiano Michael Rogers che dopo la doppietta al Giro (tra cui nientemeno che lo Zoncolan) si è ripetuto anche al Tour con un’eccellente prestazione, con tanto di inchino sul traguardo. Primo dei battuti, il compagno di fuga Thomas Voeckler. Crollano Van den Broeck, Mollema e Schleck a tre minuti e Van Garderen a 3’40″.

    Ancora una volata magistrale di Alexander Kristoff nella quindicesima tappa del Tour de France 2014 che oggi è arrivato a Nimes (da Tallard, 222 km prima), a poca distanza dall’arena romana meglio conservata al mondo. Il norvegese già vincitore della tappa di Saint Etienne oltre che della Milano – Sanremo di quest’anno, ha regolato Haussler, Sagan, Greipel e Renshaw, ma un grandissimo applauso va ai due fuggitivi di giornata ossia lo svizzero Martin Elmiger (IAM) e il neozelandese Jack Bauer (Garmin) che dopo essere partiti praticamente dal km 0 e aver pedalato per oltre 200 km con pioggia e vento sono stati ripresi a 50 metri dal taguardo. Che beffa. Nessuna variazione in classifica generale.

    ORDINE D’ARRIVO: 1. Alexander Kristoff (Nor, Katusha) 222 km in 4h56’43”, media 44,9 ; 2. Haussler (Aus); 3. Sagan (Slk); 4. Greipel (Ger); 5. Renshaw (Aus); 6. Coquard (Fra); 7. Navardauskas (Lit); 8. Feillu (Fra); 9. Albasini (Svi); 10. Bauer (N.Zel).
    CLASSIFICA GENERALE: 1. Vincenzo Nibali (Astana); 2. Valverde (Spa) a 4’37”; 3. Bardet (Fra) a 4’50”; 4. Pinot (Fra) a 5’06”; 5. Van Garderen (Usa) a 5’49”; 6. Peraud (Fra) a 6’08”; 7. Mollema (Ola a 8’33”; 8. Koenig (Cec) a 9’32”; 9. Ten Dam (Ola) a 10’01”; 10. Rolland (Fra) a 10’48”.

    Grazie al lavoro eccellente di Luca Paolini, il norvegese Alexander Kristoff della Katusha si impone allo sprint nella dodicesima tappa del Tour de France 2014 davanti – ancora una volta – a Peter Sagan della Cannondale. Terza posizione per il campione francese Arnaud Démare (FDJ.fr) poi quarto lo svizzero Michael Albasini (Orica-GreenEdge) e il lituano Ramunas Navardauskas (Garmin-Sharp). Si era arrivati a Saint-Etienne dopo una frazione piuttosto mossa con classica fuga da lontano poi ripresa ai -3km e caduta di André Greipel poco dopo, tagliato fuori dallo sprint. Nessuna variazione in classifica generale.

    Tony Gallopin si riprende subito dalla delusione di aver perso la maglia gialla dopo un solo giorno, per mane del cannibale Vincenzo Nibali: il francese si prende l’undicesima tappa del Tour de France 2014 da Besancon a Oyonnax con un’azione da vero finisseur. Scattato in vista del traguardo, dopo una tappa divertentissima, con numerosi attacchi lungo i vari gran premi della montagna disseminati lungo il percorso, il transalpino ha guadagnato un buon vantaggio che ha mantenuto fino sulla linea d’arrivo. Seconda posizione per John Degenkolb (ma non aveva una strappo muscolare?), terzo Trentin e quarto Bennati. Nessuna variazione in classifica generale.

    È rimasta solo un giorno lontana: la maglia gialla ritorna sulle spalle di Vincenzo Nibali che trionfa da vero cannibale sulle rampe tremende della salita di Planche des Belles Filles. Lo squalo ha staccato tutti, ha ricucito su Purito Rodriguez che era in fuga dalla mattina e si è andato a riprendere il simbolo del primato. Ormai sembra davvero complicato immaginare qualcuno che possa impensierire il siciliano dato che anche Alberto Contador si è ritirato dopo una rovinosa caduta in discesa. La sua vittoria è meno brillante per via dell’assenza degli avversari? Tutto il contrario: anche con Froome e Contador, Nibali avrebbe vinto lo stesso.

    Vincenzo Nibali non è più maglia gialla al Tour de France 2014 e nel giorno della festa nazionale francese (domani 14 luglio), un transalpino come Tony Gallopin vestirà il simbolo del primato dopo che oggi è arrivato a circa tre minuti dal vincitore di tappa, Tony Martin dopo la nona tappa da Gerardmer a Mulhouse. L’Astana ha provato a tirare per ricucire sulla numerosa fuga, ma non è stata aiutata dalle altre squadre e il gruppone è giunto a quasi 7 minuti: poco male, certo era importante mantenere la gialla, ma non a costo di stremare la squadra. E domani tappona con sette gran premi della montagna e arrivo in salita a Planche des Belles Filles.

    Grande vittoria del francese Blel Kadri al Tour de France 2014 nell’ottava tappa con arrivo in salita da Tomblaine a Gerardmer. Si segnala una piccola debacle della finora fortissima Astana della maglia gialla Vincenzo Nibali, che si è trovato da solo ed è stato staccato da Alberto Contador (poi secondo sul traguardo) seppure di soli 3 secondi, arrivando terzo a 2’20”. Un distacco più simbolico e significativo sotto il profilo morale che della politica della corsa, anche perché frutto di un infortunio meccanico con un errore durante il cambio di rapporto del siciliano e non certo una “sconfitta” sotto il profilo fisico.

    Matteo Trentin vince la sua seconda tappa in carriera al Tour de France trionfando in volata nella settima frazione dell’edizione 2014 con partenza a Epernay e arrivo a Nancy di 234 km. Il primo battuto è il fenomenale Peter Sagan, che rimane indietro per questione di centimetri dopo aver tentato pochi chilometri prima la fuga sull’ultimo gran premio della montagna. Ancora tantissime cadute lungo tutto il percorso, addirittura due nel rettilineo finale con Talansky travolto da una diagonale sconsiderata di Gerrans per il quinto posto. Nessun ritirato eccellente oggi e nessuna variazione in classifica generale.

    André Greipel ritorna alla vittoria al Tour de France 2014: il tedesco plurivittorioso quest’anno (13 hurrà) esulta a Reims in una volata al limite, con seconda piazza ancora una volta per Kristoff, poi terzo Dumoulin, Renshaw e Sagan. E Kittel? In uno dei suoi tanti inspiegabili gesti si arrende ai -3km decidendo di non voler disputare lo spint, mah. Non cambia niente nella classifica generale che continua a vedere al primo posto Vincenzo Nibali con seconda piazza a due secondi per il compagno di squadra Fulgsang e terzo Sagan a 44 secondi prima di Kwiatkowski a 50 secondi. La frazione è stata contraddistinta da diverse cadute e da un forte vento lungo tutta la strada.

    Ribaltone al Tour de France 2014 nella tappa subito soprannominata la piccola Roubaix, vista la presenza di numerosi tratti di pavet, per altro ridotti a causa del maltempo. La vittoria va a Lars Boom, stupendo ed eccezionale, ma non ce ne voglia non è il protagonista di oggi. Il primo è stato il vincitore uscente Chris Froome che dopo due cadute in sequenza si ritira in modo nervoso, frustrato e drammatico. Il secondo – e più importante – è Vincenzo Nibali. La maglia gialla trasforma la difficoltà in opportunità, scappa col compagno di squadra Fulsang e ne esce totale vincitore infliggendo la bellezza di 2’36” a Alberto Contador. Sempre più giallo, sempre più favorito. Una seria ipoteca sul futuro.

    Classifica di giornata
    Lars BOOM (BEL) 3h18’35”
    Jakob FULSANG (AST) +19”
    Vincenzo NIBALI (AST) +19”
    Peter SAGAN (CAN) +1’01”
    Fabian CANCELLARA (TFR) +1’01”

    Marcel Kittel vince la quarta tappa del Tour de France 2014, la prima francese con partenza da Le Touquet-Paris-Plage e arrivo a Lilla e terminata con l’arrivo in volata. Tutti si aspettavano il tris del tedescone della Shimano e la tripletta è effettivamente arrivata. La giornata è stata caratterizzata da una fuga di coraggiosi con Voeckler ultimo a essere riassorbito. La volata è stata tiratissima con Kristoff eccezionale con uno sprint lunghissimo: l’uomo Katusha è stato sorpassato proprio sul traguardo, mentre la terza piazza è andata al campione francese Demare. Non cambia la classifica generale, ritirato Andy Schleck per i fastidi al ginocchio, caduta rovinosa con abrasioni per Froome.

    Nibali e il non-bacio della miss

    Straripante Vincenzo Nibali al Tour de France 2014: il siciliano dell’Astana in maglia tricolore di campione italiano scatta ai -1800 metri dell’arrivo della seconda tappa, a Sheffield e arriva solo con 2 secondi di vantaggio su Van Avermaet e Kwiatkowski, conquistando non solo la frazione, ma anche la maglia gialla. In quella che è stata definita come la piccola Liegi, l’italiano conquista il primato sfruttando due attacchi “preventivi” del compagno Jakob Fuglsang.

    Forse un po’ troppo presto essere già leader, ma difficilmente ora stresserà troppo la squadra per rimanere in giallo. Tuttavia, ha saggiato la gamba dei rivali: Froome non sembra molto in forma, certo può anche bluffare, mentre Contador come al solito necessita di un po’ di tappe per carburare.

    Il Tour de France 2014 è partito nel segno di Marcel Kittel: il tedescone già plurivincitore alla scorsa edizione e anche al Giro (con un ritiro un po’ dubbio) si aggiudica la prima tappa in Gran Bretagna, sul traguardo di Harrogate. Seconda piazza per Peter Sagan e terza per il cronoman Navardauskas. Davvero difficile e impegnativo l’arrivo di oggi della prima frazione partita da Leeds, con una rampa in leggera salita che ha fatto sì che non solo i velocisti, ma anche gli uomini di classifica (Froome è sesto) e i finisseur si trovassero a battersi per la vittoria di tappa. Rovinosa caduta di Mark Cavendish che causa una caduta cercando di appoggiarsi a Simon Gerrans: entrambi crollano a terra, ma è proprio l’inglese ad avere la peggio. Portato via in ambulanza rischia il ritiro per una presunta frattura alla clavicola. Prima della volata, ai -1.200 metri, si era registrato un tentativo di Fabian Cancellara e prima ancora il tentativo di fuga di nonno Jens Voigt che a quasi 42 anni non molla l’osso. Ha 36 giorni in più di Horner, il sospettissimo vincitore della Vuelta 2013, che oggi si è staccato su una collinetta insieme a Purito Rodriguez.

    AGGIORNAMENTO: Mark Cavendish si è ritirato

    TOUR DE FRANCE 2014: TAPPE E PERCORSO

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