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Davide Nicola: muore il figlio 14enne travolto da un bus

Davide Nicola: muore il figlio 14enne travolto da un bus
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    Davide Nicola: muore il figlio 14enne travolto da un bus

    Assurda e devastante tragedia per Davide Nicola: l’ex-allenatore del Livorno ha perso il figlio Alessandro di 14 anni che è rimasto vittima di un incidente stradale. Il ragazzo stava tornando a casa in MTB a Vigone in provincia di Torino, pedalava sul marciapiede e si trovava a poche centinaia di metri da casa, quando – per circostanze ancora da chiarire – è caduto in strada ed è stato investito da un bus. Lo schiacciamento delle ruote posteriori del pesante mezzo è stato fatale, non sono serviti a niente i tentativi di rianimarlo da parte dell’ambulanza sopraggiunta in tempi brevi. Tutto il mondo dello sport si stringe intorno alla famiglia di Nicola.

    Il mondo del calcio è sotto shock dopo la notizia sopraggiunta ieri sera che ha coinvolto il giovane figlio di Davide Nicola: il 14enne Alessandro è morto in circostanze drammatiche dopo essere stato travolto da un autobus. Non c’è ancora una dinamica chiara sull’incidente che è occorso a Vigone (To) a poca distanza da casa. Secondo quanto raccontato, il 14enne stava rincasando verso le ore 18, pedalando su una mountain bike sul marciapiede di una strada stretta e centrale dove il limite di velocità massima è di 50km/h. Un autobus di linea ha affiancato il ragazzo ed è avvenuta la tragedia.

    Non è chiaro se Alessandro sia caduto sotto il mezzo per via del risucchio che gli ha fatto perdere l’equilibrio oppure se sia stato urtato, se abbia perso il controllo dopo aver a sua volta impattato contro un ostacolo oppure se drammaticamente sia scivolato nel momento e nel posto sbagliato. Fatto sta che è stato travolto. Tutto è successo in pochi istanti e l’autista del bus – ora sotto shock – non si è accorto di niente, fermandosi dopo aver sentito un forte rumore.

    Un volta sceso si è reso conto della tragedia. I soccorsi sono stati tempestivi, ma non c’è stato niente da fare.

    Ora la Procura di Torino sta indagando per comprendere se ci sono responsabilità penali, il magistrato sta vagliando tutto il materiale raccolto. Intanto Nicola sta ricevendo tantissima solidarietà da parte di colleghi e di altri sportivi soprattutto su Twitter. Non si dimentica certo il suo operato prima da calciatore nel Genoa, nel Ravenna, nella Fidelis Andria, nell’Ancona, nel Pescara, nella Ternana, nel Torino, nello Spezia poi da allenatore al Lumezzane e al Livorno da dove si è dimesso solamente due settimane fa per lasciare spazio a Gautieri. Condoglianze alla famiglia.

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