Mondiali Brasile 2014: le statistiche più sorprendenti

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    L’attesa sta per finire. La partita più importante dell’anno sta per essere disputata. Da una parte c’è la rocciosa Germania di Joachim Loew, superfavorita dopo la straripante vittoria contro il Brasile e dall’altra ci sarà l’Argentina dell’extraterrestre Leo Messi. A poche ore da questo calcio d’inizio che è atteso in tutto il mondo e che verrà ricordato negli annali del calcio, abbiamo analizzato i 64 match finora disputate. In questo lungo e ricco mese di partite sono emersi alcuni dati molti particolari e dei record sono stati battuti. Di seguito troverete le statistiche più curiose di questo mondiale 2014.

    Tra i dati finora analizzati, escludendo pertanto le due finali, ne sono emersi alcuni molto particolari. Tra i migliori finora di questo mondiale c’è sicuramente Javier Mascherano dell’Argentina. La “diga” dell’albiceleste e del Barcellona, oltre ad essere un mastino in fase difensiva, è stato il giocatore con la percentuale più alta di passaggi realizzati con una media che si aggira intorno all’87%. Tanta grinta e precisione fanno di Mascherano un vero top player.

    Passando al Belgio c’è un centrocampista che invece si è fatto sentire, a suon di calci e scivolate, sulle caviglie degli avversari. Stiamo parlando di Marouane Fellaini. Il capellone dei Red Devils ha totalizzato la bellezza di 19 falli fischiati in 5 gare disputate. Roccioso si ma cattivo no. Il belga infatti è riuscito a completare la competizione senza nemmeno un cartellino. C’è un altro belga, nella hit di questi Mondiali. Il difensore Van Buyten è riuscito a vincere l’87,5% dei contrasti. Superare fisicamente il roccioso difensore è impresa ardua. Un altro dato interessante e sotto un certo punto di vista, divertente, è quello riguardante i “battitori delle rimesse laterali”. Pablo Zabaleta, difensore dell’Argentina, è quello che ne ha battute di più di tutti con un complessivo di 64 rimesse. La particolarità che, in ben 21 volte, non è riuscito a servire un compagno. La FIFA ha decretato il Mondiale brasiliano come uno dei più corretti della storia. Finora i dati parlano di 2,8 cartellini a partita contro i 3,8 di Sudafrica 2010 e 4,8 di Germania 2006. All’appello manca però il cartellino rosso a Suarez per il morso a Chiellini. Brasile 2014 verrà inoltre ricordato anche per un buon numero di gol. La media di ogni partita parla di 2,68 reti a match. Da ricordare ci saranno il tracollo della Spagna contro l’Olanda e lo storico 7-1 della Germania sul Brasile. Le statistiche non sono sempre positive e ci sono dei dati che ogni tifoso non vorrebbe mai leggere. Uno di questi è quello dei pali e traverse colpite. Il rimorso per il “legno” colpito è sempre alto nel cuore del tifoso. La squadra più sfortunata è stata la Francia con 5.

    Il Cile però ha colpito quelli più assurdi e letali. Al 119′ Pinilla ha fatto tremare la traversa del Brasile e ai rigori è stato decisivo il palo di Jara per salvare ancora Julio Cesar e compagni. Per quanto concerne il resoconto dei “bomber”, ci sono stati alcuni che hanno fatto il proprio mestiere egregiamente, come Benzema della Francia, e altri che sono stati dei pasticcioni sotto porta come Gyan Asamoah del Ghana. Infine ci sono stati due record individuali che sono stati sgretolati. Mondragon, 43 enne portiere della Colombia, è stato il giocatore più vecchio della storia a scendere in campo. Il leggendario camerunense Roger Milla è stato cosi spodestato. Anche il “Fenomeno” Ronaldo è sceso di un gradino e non è più il re dei bomber. Miroslav Klose, grazie al gol contro il Brasile, è salito a 16 marcature ed è il più prolifico di sempre.