Mondiali Brasile 2014: le scommesse più strane e bizzarre

Mondiali Brasile 2014: le scommesse più strane e bizzarre
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    Mondiali Brasile 2014: le scommesse più strane e bizzarre

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    Ripercorrendo la storia dei campionati mondiali di calcio ci si imbatte in eventi particolari che hanno caratterizzato alcune edizioni. Vittorie impensabili di piccole nazionali contro le big del calcio, infortuni imprevisti, errori clamorosi da parte di giocatori o direttori di gara. Questi bizzarri eventi sono il pane per gli scommettitori di ogni parte del mondo. Cogliere la scommessa impossibile è il sogno di ogni persona che ami il gioco d’azzardo. Ecco allora le più “strane” ed “improbabili” di questo campionato mondiale di calcio.

    Dite che ha senso scommettere su quante barelliere donna entreranno in campo durante una partita? Quale sarà il primo palo colpito? Ma, soprattutto, il commentatore citerà per prima la parola Big Mac o Coca Cola? Questi sono solo alcuni esempi delle puntate più pazze ed impensabili. Oppure si può rischiare su squadre improbabili. Le quote delle nazionali, come è normale che sia, stanno variando a seconda dei risultati ottenuti in questi primi giorni. All’esordio il Giappone, la Croazia e il Messico hanno faticato. Quindi la quota che una di queste nazionali arrivi sul podio si è alzata 12 volte la posta giocata. Quindi su chi vale la pena rischiare? Sicuramente l’Algeria o l’Iran vincente al Mondiale (quota di 500 volte la posta) sono delle puntate che probabilmente sono impensabili e fuori dalla logica del calcio. Ma in questo sport, si sà, nulla è scontato e quindi perché non credere in queste due piccole squadre? Alla fine in molti hanno creduto nel bis mondiale della Spagna e invece le Furie Rosse hanno già abbandonato la competizione. Nelle scommesse, come nel calcio, qualsiasi risultato è possibile. Si può puntare anche sui marcatori e, secondo i bookmakers, per quanto riguarda la nazionale italiana, Antonio Candreva e Alessio Cerci non sono tra i favoriti per diventare i migliori marcatori italiani (quota 13.00). Perché non provarci?

    Anche nei Mondiali precedenti hanno spopolato alcune scommesse a dir poco bizzarre: quando Maradona ha guidato la Nazionale argentina si è puntato sul possibile litigio del “Pibe de Oro” con qualche suo giocatore.

    Si è giocato sul numero di falli durante una partita, sul numero di cartellini in una determinata partita o sul coinvolgimento o meno dei telecronisti sudamericani. Insomma, su qualsiasi cosa con quote anche abbastanza favorevoli per lo scommettitore di turno.
    La particolarità di queste scommesse è che sono aperte fino agli ultimi minuti dal termine della partita e che la puntata avviene praticamente a scatola chiusa, perché è impossibile saperla o “studiarla”. Ma in fondo, allo scommettitore, il rischio piace e puntare su una “bettata” bizzarra a volte è elettrizzante fino all’ultimo secondo possibile. Nel mondiale poi, oltre agli esseri umani, anche le mascotte si stanno specializzando nei pronostici. Ci sono polipi, tartarughe e panda pronti ad “aiutare” con le loro previsioni.

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