Giro d’Italia 2014: Fabio Aru straordinario a Montecampione

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    Giro d’Italia 2014: Fabio Aru straordinario a Montecampione

    Straordinaria vittoria di Fabio Aru a Plan di Montecampione: il non ancora 24enne sardo si è imposto sulla (ennesima) salita dedicata a Marco Pantani con un primo scatto ai -2.8 chilometri dal traguardo e poi un secondo ai -2 per scrollarsi di dosso la maglia rosa Rigoberto Uran Uran. Il colombiano sembrava compatto e solido sull’ascesa, tentando anche l’allungo seguendo il francese Roland, ma poi ha pagato abbastanza clamorosamente, lui che è sempre stato molto parsimonioso in termini energetici. Il Giro d’Italia 2014 celebra il sardo dell’Astana che ora si trova a 2’24” di distacco da Uran e a 35 secondi dal podio di Majka. Sul traguardo è transitato al secondo posto l’altro colombiano Duarte – che ha palesemente “rifiutato” un’offerta di collaborazione del connazionale, poi Quintana al terzo.

    Le prime parole di Fabio Aru: “La squadra mi è stata vicina oggi come tutti gli altri giorni, ringrazio i miei compagni di squadra, perché mi sono stati sempre vicini e dedico la vittoria a loro. Non ci cerdo ancora, sono contentissimo. Dedico a loro, alla mia ragazza, alla mia famiglia che mi è stata sempre vicina e ai miei tifosi, alla Sardegna che si è mobilitata per me. Non sapevo come potevo andare, ho lavorato bene tutto l’inverno per prepararmi, ma ho ancora molto da imparare, sono molto contento per questa vittoria ma per me non cambia niente perché ho ancora molto da dimostrare. Martinelli e gli altri dall’ammiraglia mi hanno incitato negli ultimi chilometri“. L’anno scorso aveva lavorato egregiamente per il proprio capitano Vincenzo Nibali, arrivando persino a centrare un quinto posto alle Tre Cime di Lavaredo in mezzo alla bufera di neve, riprendendo e staccando gente come Evans. Dopo aver lavorato come un mulo per tutta la corsa rosa ha concluso a un onorevole 43esimo posto. Ce la farà a conquistare la rosa? C’è tantissimo entusiasmo per i 2’24″ di distacco da Uran, ma avrà la tenuta per attaccare nella terza settimana? E non dimentichiamoci della cronoscalata.

    Il secondo nella classifica di tappa è Duarte: “Avrei voluto vincere per dedicare il successo a mia moglie, peccato, ma Aru era imprendibile“. Curioso siparietto con Uran già in crisi che ha confabulato per diversi metri col connazionale, verosimilmente per chiedere un aiutino nell’ultimo tratto. Ma a quanto pare l’accordo non si è trovato e così Duarte è andato a prendersi il secondo posto davanti a Quintana e a Roland. La maglia rosa giunge a 42 secondi; Rigoberto: “La squadra è andata molto bene oggi, sono contento della mia presetazione è andata tutto bene ora ci sarà il giorno di riposo ma sono soddisfatto. Più che paura di Evans so che ha tantissima esperienza, ha vinto un Mondiale e un Tour, il Giro è molto aperto, siamo in 5 e 6, manca ancora tanto, mancano le salite più difficili. L’ultima settimana è quella più complicata, ma ho una squadra molto forte“. A 57 secondi si è piazzato Majka, a 1’10” Pellizotti con Moreno, poi a 1’13″ Evans e Kiserlowski.

    CLASSIFICA DI TAPPA

    1º Aru 5:33:06

    2º Duarte a 21

    3º Quintana a 22

    4º Rolland a 22″

    5º Urán a 42

    6º Majka a 57″

    7º Pellizotti a 1:08

    8º Dani Moreno a 1:08

    9º Hesjedal a 1:13

    10º Evans a 1:13

    Le parole della maglia bianca Rafal Majka: “Penso che non è stata una grande giornata per me, ma ci sono ancora 4 giorni duri, non si può rischiare niente, è diverso fare una salita solo sul finale rispetto che, come ad esempio martedì, con 3 salite perché diventa più dura. Io sono in forma, bisogna tenere duro e salire piano piano senza spendere tutto. Io voglio arrivare il più in alto possibile. L’anno scorso sono arrivato settimo, quest’anno voglio migliorarmi. Oggi Rogers ha tirato fortissimo, ringrazio i compagni“.

    Cadel Evans: “Hanno corso bene, io ho avuto un momento storto, sono stati bravi loro a sfruttarlo. Se alla fine questi 15 secondi persi faranno la differenza allora potremmo dire che questo Giro sarà stato davvero molto combattuto. Io ne ho perso uno per 23 secondi quindi lo so che è possibile. Ho tanta voglia di attaccare, è un Giro davvero bellissimo perché siamo tutti vicinissimi“. A proposito, ecco il ranking:

    CLASSIFICA GENERALE

    1º Urán 63:26:39

    2º Evans a 1:03

    3º Majka a 1:50

    4º Aru a 2:24

    5º Quintana a 2:40

    6º Pozzovivo a 2:42

    7º Kelderman a 3:04

    8º Rolland a 4:47

    9º Kiserlovski a 5:44

    10º Poels a 6:32