Giro d’Italia 2014: Kittel troppo forte, è bis

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    Giro d’Italia 2014: Kittel troppo forte, è bis

    Troppo forte Marcel Kittel in volata al Giro d’Italia: il tedesco bissa il successo di ieri a Belfast e taglia ancora una volta primo il traguardo a Dublino battendo le altre ruote veloci. Il colosso della Giant Shimano sembrava fuori dai giochi per la vittoria della terza tappa partita da Armagh, rimasto troppo indietro nel sinistra-destra prima degli ultimi 200 metri, ma con uno sprint devastante ha recuperato posizioni fino a sorpassare Ben Swift proprio sul traguardo. Terza piazza per il nostro Elia Viviani, quarto l’altro azzurro Davide Appollonio, quinto Nacer Bouhanni, sesto Edvald Boasson Hagen, settimo Roberto Ferrari, ottavo Avila Vanegas, nono Giacomo Nizzolo e decimo Tyler Farrar. Domani prima giornata di riposo per trasferirsi tutti in Puglia per la quarta tappa di Bari.

    LaPresse

    Terza e ultima tappa fuori confine per il Giro d’Italia 2014 che si sposta dall’Irlanda del Nord all’Irlanda con la frazione che parte dalla città fondata da San Patrizio (il santo nazionale) ossi Armagh alla capitale Dublino. Sono 187 chilometri i chilometri da percorrere per raggiungere l’arrivo e si transiterà anche da due gran premi della montagna di quarta categoria, il primo è Markethill Summit al km. 32 e il secondo è Fews Forest al km. 51. C’è il traugardo volante a Dundalk all’84esimo chilometro ed è più che pronosticabile un arrivo in volata a ranghi piuttosto compatti dato che il percorso non è affatto complicato. Dopo il salto, il live!

    Ecco la planimetria della corsa

    E l’altimetria

    In maglia rosa non c’è più Svein Tuft della Orica Greenedge ma il velocista australiano suo compagno di team, Michael Matthews, che prova a portarsi in Italia il primato, ma non sarà affatto semplice. Ieri ha vinto il tedescone Marcel Kittel con uno sprint poderoso e senza storia. Sarà bis oggi?

    14.00 – Ci sono cinque attaccanti oggi che sono partiti nei primi chilometri di questa tappa. Il loro nome è Maarten Tjallingii (Belkin) che per altro veste la maglia azzurra e dunque cerca punti preziosi per i GPM, poi Gert Dockx (Lotto Belisol), Yonder Godoy (Androni Venezuela), Rubiano Chavez (Team Colombia) e infine anche Giorgio Cecchinel della Neri Sottoli che li ha raggiunti dopo 50 chilometri

    15.00 – Una caduta di diversi corridori per fortuna non ha portato gravi conseguenze a nessuno dei ciclisti coinvolti. Tanti italiani sono finiti con le gambe all’aria tra cui Michele Scarponi, Damiano Cunego, Mori, Agnoli e Gasparotto. Ma per tutti solo alcune escoriazioni e graffi, ma nessuna botta troppo pesante o peggio frattura.

    16.00 – Si riduce a 4 minuti il vantaggio per i fuggitivi che ricordiamo sono Maarten Tjallingii (Belkin) in maglia sempre più azzurra avendo raccolto punti anche oggi, Gert Dockx (Lotto Belisol), Yonder Godoy (Androni Venezuela), Rubiano Chavez (Team Colombia) e Giorgio Cecchinel della Neri Sottoli.

    16.30 – quando mancano 33 km e i fuggitivi sono ormai a 2 minuti di vantaggio solamente, il gruppo si spezza per una caduta rovinosa all’uscita di una rotonda. Anche in questo caso – per fortuna – nessuna conseguenza pesante.

    17.25 – gruppo compatto ai -7 km