Liegi-Bastogne-Liegi 2014 a Gerrans, Caruso sfiora l’impresa

Liegi-Bastogne-Liegi 2014 a Gerrans, Caruso sfiora l’impresa
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    Liegi-Bastogne-Liegi 2014 a Gerrans, Caruso sfiora l’impresa

    Liegi-Bastogne-Liegi 2014 a Simon Gerrans: l’australiano specialista delle classiche si porta a casa la sua vittoria più prestigiosa insieme alla Sanremo del 2012 con una bella azione nel finale. Già, proprio quando Giampaolo Caruso sembrava potesse farcela: l’italiano è stato drammaticamente ripreso ai 100 metri dal finale venendo risucchiato dal gruppetto dei migliori e terminando persino fuori dal podio dato che è stato scavalcato non solo dal vincitore, ma anche da Alejandro Valverde e dal polacco Kwiatkowksi. L’edizione numero 100 della corsa belga ha visto anche due cadute: di Daniel Martin all’ultima curva e della moto-fotografi dell’italiano Bettini con il pilota Koen Hadens in fin di vita.

    Simon Gerrans mette così nel proprio personalissimo palmares anche la Liegi Bastogne Liegi 2014 dopo la Milano Sanremo 2012: l’australiano ha sfruttato tutte le proprie doti di scalatore veloce andando a battere il suo alter ego spagnolo Valverde proprio sul traguardo della centesima edizione della più affascinante classica belga. Non riesce il bis all’irlandese Daniel Martin, che aveva vinto nel 2013 ma che è crollato a terra purtroppo all’ultima curva. Per la prima volta troviamo sul podio il polacco Kwiatkowksi dell’Omega-Quick Step che dimostra di avere una condizione davvero niente male. Oltre a Caruso anche Pozzovivo (poi sesto sul traguardo) si era distinto per azioni avventurose durante tutta la gara, ma senza risultati apprezzabili.

    Un altro italiano si è fatto applaudire lungo le strade belghe, stiamo parlando del portacolori della Lampre-Merida, Matteo Bono, che è andato in fuga addirittura dal mattino transitando per primo sulla salita più leggendaria ossia la Redoute e giungendo poi sulla Roche aux Facons prima di essere riassorbito poi dopo 230 chilometri.

    La top ten finale ha visto in ordine dal sesto al decimo posto Slagter, Kreuziger, Gilbert, Moreno e Bardet con Gasparotto dodicesimo a 10” poco prima di Damiano Cunego mentre Nibali si è limitato a saggiare la gamba giungendo infine 30° a 51”. Non era partito Chris Froome né Betancur.

    Si era ritirato in seguito a una caduta il campione del mondo Rui Costa mentre aveva alzato bandiera bianca poco prima del via lo spagnolo Purito Rodriguez mentre dopo lo scandalo doping, Andy Schleck (vincitore 2009) si è nuovamente ritirato durante la corsa. E ora il calendario del ciclismo scivola veloce verso il Giro d’Italia 2014 che si correrà dal prossimo maggio partendo da Belfast in Irlanda del Nord per poi terminare il proprio cammino a Trieste. Rimanete collegati per tutte le ultime novità sul mondo del ciclismo.

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