Calcioscommesse, la disciplinare emette le prime sentenze

Da qualche giorno su tutti i giornali italiani, sportivi e non, campeggia la parola “biscotto”, che rappresenta il timore dell’italico calcio per la gara di questa sera tra Spagna e Croazia. Un pareggio per 2-2 o su di lì metterebbe gli azzurri fuori dagli europei a prescindere dal risultato di Italia-Irlanda. L’Italia teme il biscotto e intanto il calcio italiano è squassato dall’ennesimo scandalo scommesse che oggi ha visto le prime sentenze della disciplinare.

Sentenze miti e al ribasso come sempre accade in Italia. Sentenze precedute dagli orripilanti patteggiamenti accettati dal procuratore Palazzi che in sostanza hanno depenalizzato l’illecito sportivo. L’esempio più eclatante è il Grosseto che ha patteggiato sei punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato di Serie B. Il nome del Grosseto è coinvolto in ben otto partite, quindi il messaggio è che combinare il risultato di otto partite vale sei punti, basta patteggiare.

Il dio del pallone ha voluto che qualche giorno dopo il patteggiamento sono state rese note altre dichiarazioni di calciatori del Grosseto che tirano in ballo direttamente il primo dirigente della società toscana. Staremo a vedere le prossime decisioni di Palazzi e della giustizia sportiva.

Intanto la disciplinare ha dato le prime sentenze. Per il Pescara nessuno sconto, gli abruzzesi partiranno da -2 nel prossimo campionato di Serie A, mentre Siena e Sampdoria hanno ricevuto solo un’ammenda. In Serie B il Novara ha ricevuto uno sconto di due punti, partirà quindi da -4, stesso trattamento anche per la Reggina. Confermato il -2 al Padova e il -1 all’Empoli. Solo un’ammenda per il neopromosso Spezia. In Lega Pro l’Albinoleffe partirà da -15 dopo il pesante sconto di dodici punti. Il Piacenza, una società sull’orlo del fallimento, partirà da -11 dopo lo sconto di otto punti, mentre il Monza comincerà la stagione da -5 invece che da -6. Per concludere sono da registrare la pena di -8 per l’Ancona, e un punto di penalizzazione per Ravenna e Aversa.

Il presidente del Pescara, Sebastiani, ha fatto notare come gli accusatori sono stati “premiati” con pene molto inferiori agli accusati anche di fronte ad un numero di reati minimo. Per quanto riguarda i calciatori ed i dirigenti le pene sono state ugualmente discutibili. Alessandro Zamperini, Mario Cassano, Luigi Sartor e Nicola Santoni sono stati radiati. Tra gli altri, sono stati 33 i tesserati condannati, possiamo elencare Mastronunzio condannato a 4 anni, Nicola Ventola tre anni e sei mesi, Vantaggiato tre anni e Santoruvo sei giornate di squalifica. Sono stati prosciolti Luigi Consonni, Achille Coser, Maurizio Sarri e Rjiat Shala.

La sensazione data da queste sentenze è che il biscotto, comunque vada questa sera, è stato fatto ai danni dei tifosi italiani che per anni hanno assistito ad uno spettacolo più simile al wrestling che al calcio.

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