Sanremo 2018, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino ai ferri corti?

La coppia di co-conduttori del Festival di Sanremo 2018 sarebbe divisa da un diverso modo di intendere il lavoro: lui vorrebbe una comicità più impegnata e una spalla tipo Sabrina Impacciatore, lei preferirebbe Ilaria D’Amico. E così è ‘guerra’ tra Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino

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    Sanremo 2018, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino ai ferri corti?

    Si preannuncia un Festival di Sanremo 2018 pepato: Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino avrebbero litigato, almeno stando alle indiscrezioni di gossip che citano ‘diverse visioni del lavoro’ all’origine dello screzio. Considerato che i due si sono conosciuti da poco e devono trascorrere insieme un mese, se il buongiorno si vede dal mattino, al povero Claudio Baglioni, per questo Festival di Sanremo 2018, toccherà davvero essere un direttore/dittatore…

    È Spy a riportare le voci di maretta dietro le quinte di Sanremo 2018: a dare qualche grattacapo agli adetti ai lavori, l’attore e la bionda conduttrice di Striscia la notizia…

    Scintille fra Hunziker e Favino: i motivi

    Secondo il settimanale diretto da Alfonso Signorini, i co-conduttori Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino sono ai ferri corti per un diverso modo di intendere il lavoro.

    In particolare, l’attore – che ama i testi impegnati e una comicità à la Paola Cortellesi o Virginia Raffaele – non sarebbe molto allineato al linguaggio televisivo della conduttrice, alle sue idee, alla sua comicità leggera.

    Anche per queste divergenze lo shooting fotografico con i conduttori sarebbe saltato, non per la febbre di Baglioni, ma perché in Rai ancora non si sono messi d’accordo sul quarto (ipotetico) presentatore.

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    Sanremo 2018, Hunziker vuole la D’Amico, Favino la Impacciatore

    Michelle Hunziker gradirebbe Ilaria D’Amico per giocare sulla rivalità tra prime donne (e pure tra quella bionda/mora), mentre Favino vorrebbe una comica con i suoi tempi e la sua formazione, ad esempio Sabrina Impacciatore.

    Se da un lato – sottolinea Spy – con la scelta della Impacciatore aumenterebbe l’influenza di Favino, dall’altro – al momento – la Hunziker è una garanzia di ascolti e di ‘spalle larghe’ per reggere la pressione mediatica del Festival, ma deve fare i conti ‘con altri modi di pensare, con un direttore artistico che finora ha giocato per sottrazione, nel senso che ha sottratto a Sanremo le superstar internazionali e vuole un Festival fatto di ospiti italiani e di talenti assoluti. Ma non starà sottovalutando il talento di Michelle?’, si chiede il settimanale diretto da Alfonso Signorini.