Massimo Giletti contro Antonio Marano: ‘Gli inserzionisti stanno fuggendo dalla Rai?’

Passato da Rai a La7 con Non è l’Arena, Massimo Giletti non dimentica Viale Mazzini e, incontrato per caso il presidente di Rai Pubblicità Antonio Marano, gli chiede con un po’ di perfidia se è vero che senza di lui ‘gli inserzionisti pubblicitari stanno abbandonando la domenica pomeriggio’. Un riferimento non troppo velato agli scarsi ascolti delle Parodi e di Fazio

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    Massimo Giletti contro Antonio Marano: ‘Gli inserzionisti stanno fuggendo dalla Rai?’

    Massimo Giletti contro Antonio Marano per la presunta fuga di inserzionisti dalla Rai: incontratisi per caso in aereo, ci sono stati momenti ‘imbarazzanti’ tra il conduttore e il presidente di Rai Pubblicità. In particolare, Giletti non avrebbe rinunciato a lanciare una frecciatina sulla domenica pomeriggio, visto che al posto dell’ex contenitore de L’Arena ci sono le sorelle Parodi con una Domenica In non brillantissime sul fronte ascolti.

    Incontro-scontro ad alta quota per Massimo Giletti e il dirigente Rai Antonio Marano: lo riporta il magazine Chi.

    Massimo Giletti vs Marano per la pubblicità

    Secondo il settimanale, la coppia si è incontrata su un volo Milano Roma, e il conduttore ha ‘pizzicato’ il dirigente Rai.

    Dopo averlo salutato, Giletti avrebbe detto a Marano ‘Ho saputo che senza di me gli inserzionisti pubblicitari stanno abbandonando la domenica pomeriggio’.

    Il riferimento è ai non brillanti ascolti di Cristina e Benedetta Parodi: la loro Domenica In è letteralmente schiacciata da Domenica Live di Barbara D’Urso, e in generale gli ascolti sono sotto le aspettative.

    Marano, secondo la ricostruzione del settimanale di gossip di Alfonso Signorini, avrebbe risposto un po’ imbarazzato che il pubblico di Rai 1 ‘ora è diverso’ .

    Giletti avrebbe annuito, per poi salutare Marano con una pacca sulla spalla.

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    Giletti vs la Rai: i precedenti

    Non è la prima volta che il conduttore si sfoga, subito dopo l’addio alla Rai aveva attaccato il direttore generale Rai Mario Orfeo, spiegando che il dg aveva fatto una scelta che ha definito editoriale, ‘tirando via’ quattro milioni di spettatori.

    Per Giletti, la Rai in quell’occasione si era data un colpo basso da sola, e se il conduttore avrebbe aspettato il responso degli ascolti (‘Tra le 12 e le 16 dovranno fare più del 21%’, il messaggio inviato a metà settembre), in caso di fallimento, aveva aggiunto che qualcuno avrebbe dovuto rispondere di queste cose, perché la Rai – secondo Giletti – è un bene pubblico e si paga il canone.

    Il riferimento era non solo a Domenica In, ma anche allo share di Che tempo che fa con Fabio Fazio, che per Giletti era ‘indiscutibilmente bravo’, ma il cui contratto – e nella fattispecie la clausola per poter produrre il suo programma – presentava delle ‘anomalie‘ che per Giletti erano decise da un direttore generale.

    Qualcuno – concludeva Giletti – si dovrà chiedere perché a qualcuno sì e a qualcun altro no’.