Cristina Parodi: ‘Molestie, mi piacerebbe avere Fausto Brizzi a Domenica In’

La conduttrice di Domenica In vorrebbe intervistare il regista perché ‘Fausto Brizzi dovrebbe parlare in pubblico’ e, da femminista, invita le donne a denunciare pubblicamente e alle forze dell’ordine le molestie subite: ‘Ai miei figli insegno il rispetto e a dire no’, rivela Cristina Parodi, che dalle avances è scappata sempre con un sorriso

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    Cristina Parodi: ‘Molestie, mi piacerebbe avere Fausto Brizzi a Domenica In’

    Cristina Parodi vorrebbe Fausto Brizzi a Domenica In, per parlare dello scandalo molestie. In una fluviale intervista la conduttrice tv smentisce la cancellazione del programma di Rai 1, bacchetta gli haters e ricorda che ‘Sono tante le donne vittime di molestie, e in questo caso bisogna andare fino in fondo‘. Quanto a Brizzi, la Parodi sostiene che per lei ‘fino a prova contraria è innocente, ma fa una certa impressione sentire la voce di tutte queste ragazze

    Domenica In cancellata è una fake news, il programma verrà sospeso domenica 26 novembre 2017 per il Gran Premio di Formula 1, ma quando il programma Rai tornerà a dicembre 2017, Cristina Parodi, che sul tema molestie ha una posizione molto ferma, vorrebbe intervistare Fausto Brizzi.

    Cristina Parodi: ‘Donne, denunciate le mancanze di rispetto’

    La rivelazione arriva in un’intervista della conduttrice all’Huffington Post, nella quale parla di fake news e muove una critica ai giornalisti che spesso seguono gli haters, odiatori seriali e anonimi che la Parodi ignora, perché preferisce le critiche costruttive, fermo restando che è scarsamente presente sul web e quindi le arriva poco.

    Ma Parodi critica apertamente la mancanza di rispetto per le donne, un malcostume che la conduttrice chiede di denunciare apertamente e di perseguire.

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    Cristina Parodi e le molestie: ‘Brizzi dovrebbe parlare in pubblico’

    Dalla mancanza di rispetto alle molestie, c’è una domanda su Brizzi, che secondo Parodi dovrebbe parlare in pubblico, e magari potrebbe farlo proprio a Domenica In.

    La conduttrice, che ritiene il regista innocente fino a prova contraria, si dice però impressionata dalle testimonianze delle ragazze e non crede che le presunte vittime possano avere altri interessi che raccontare una situazione che le ha messe a disagio.

    Mi auguro che non sia tutto vero, perché nessun uomo dovrebbe mettere una donna nella condizione di non poter dire di no. Bisogna ricordarsi, però, che c’è una differenza sostanziale fra molestia e avances‘, aggiunge la conduttrice, sottolineando come la prima è una condizione di potere alla quale non si può dire di no, no permesso invece nel secondo caso.

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    Parodi: ‘Mi sento femminista (e alle avances sono sfuggita con un sorriso)’

    Parodi chiede però anche di avere nomi e cognomi, di smettere di sussurrare o parlare con voce contraffatta, e si augura che continui quel cambiamento che è già in atto perché ‘Le donne sono molto più toste, cercano di realizzarsi nella carriera e nella famiglia‘, fermo restando che ci sono delle ‘spregiudicate‘.

    Parodi confessa di sentirsi femminista e ammette che molti uomini dalla mentalità retrograda credono che sarà sempre la loro parola contro quella di una donna, anche se le donne finalmente stanno scoprendo di avere molti strumenti e possibilità a disposizione.

    Ai suoi figli, la conduttrice insegna il rispetto per la persona e, nel caso delle figlie (due), Parodi le educa a non trovarsi in una situazione dove potrebbero subire molestie, ma ha insegnato loro anche a dire di no.

    Infine, Cristina Parodi confessa di non avere mai subito molestie: la conduttrice ha sempre avuto corteggiatori e avances, a scuola come nel lavoro, ma se l’è sempre cavata con un sorriso.