Fiorello: ‘Solidale con le vittime di molestie: ma ci sono anche ragazze che tendono imboscate’

In una fluviale intervista, lo showman parla del suo possibile ritiro – ‘Avevo detto che avrei chiuso a 60 anni, ma non vorrei fare come i Pooh’ – e del ritorno in tv – ‘Non è detto che lo faccia, non ne ho più voglia’. Fiorello, infine, si dice solidale con le vittime di molestie, ‘anche se per essere equi e giusti, bisogna anche dire che ci sono ragazze consenzienti’

da , il

    Fiorello: ‘Solidale con le vittime di molestie: ma ci sono anche ragazze che tendono imboscate’

    Dal ritorno in tv alle molestie, Fiorello si racconta a cuore aperto: dal nuovo programma su Facebook alla possibile pensione, passando per le molestie che in questi giorni monopolizzano il dibattito pubblico. ‘Sono solidale con le ragazze che l’hanno detto subito e anche con quelle che hanno reso pubbliche le molestie dopo venti o trent’anni, il ritardo non conta’, dice lo showman siciliano, che critica però chi non dice che accanto a tanti personaggi che si approfittano delle ragazze, ci sono anche delle aspiranti attrici che tendono delle ‘vere e proprie imboscate’.

    Vanity Fair intervista Fiorello e lo showman si confessa a tutto tondo, dalla sua seconda vita su Facebook al suo ‘caratteraccio’, passando per il caso Weinstein e le molestie, senza dimenticare un accenno al suo possibile ritiro.

    Fiorello: ‘Ho 58 anni, l’età di mio padre quando morì: ma l’età non conta’

    Un ritiro che è ancora lontano, visto che Fiorello, con Il Socialista su Facebook (e il giorno dopo su Radio Deejay) si diverte come un pazzo e cerca di far capire che l’età non conta e che se ci sono le idee, anche a 50 anni puoi incontrare un pubblico più giovane.

    Fiorello oggi ha 58 anni, la stessa età che aveva suo padre quando morì, ‘coincidenza’ cui lo showman pensa ‘con ansia sottile e malcelata scaramanzia’.

    Il conduttore, che all’epoca era a Sanremo per il Festival del ’90, seppe della morte del padre da un parente e fu ‘una botta spaventosa’.

    Fiorello: ‘Ritiro a 60 anni? Non è detto’

    Se in passato Fiorello aveva annunciato il ritiro a 60 anni, oggi confessa che non sa se ci riuscirà e che non vorrebbe fare come i Pooh che sono stati recentemente premiati per il seicentesimo addio annunciato in carriera. ‘Vorrei invecchiare, ma purtroppo non ci riesco’, dice il conduttore.

    LEGGI: Fiorello: ‘Torno in Rai nel 2018 con un varietà diverso dal solito’

    Fiorello: ‘È possibile che non faccia mai più la tv’

    E non è chiaro neanche se Fiorello tornerà davvero in tv: premesso che è ‘permaloso e rancoroso’ e poco portato per le critiche, l’artista spiega che con lui una persona è libera di dire ciò che vuole e quindi Fiorello è libero di non fare più varietà, posto che i tempi sono cambiati e le aspettative sono alte.

    È possibile che non la faccia mai più, sì’, dice Fiorello a proposito della tv, definita il meno veritiero dei mezzi con cui si esprime, perché se per lui è importante fare lo spettacolo, la tv è un’altra cosa, un mezzo irreggimentato.

    Per adesso non ne ho più voglia. Non ho più voglia di stupire, mi sono stufato dell’ansia da prestazione, delle riunioni infinite, della liturgia’, sostiene lo showman.

    LEGGI: Fiorello minacciato da Harvey Weinstein: ‘Mi ha detto che non avrei più lavorato ad Hollywood’

    Fiorello e le molestie: ‘Solidale con le vittime, ma ci sono anche le consenzienti’

    E dopo un accenno agli inizi della carriera – in un villaggio turistico – Fiorello passa a parlare di molestie: l’artista si dice solidale con le ragazze che hanno denunciato, ma ricorda come oltre a chi usa il proprio potere per ottenere ‘prestazioni’, ci sono anche le consenzienti che non si fanno né vedere né sentire, e delle ‘ragazze che tendono vere e proprie imboscate‘.

    Secondo lo showman, queste ragazze, una volta saputo che il produttore x sarà nel luogo y, si ‘offrono’ in cambio di una parte o, come in ‘Bellissima’ di Visconti, sono le madri che ai produttori hanno portato direttamente in dote le loro figlie.

    Tutte sante? Non credo’, conclude Fiorello, che non vuole essere accusato di misoginia, ma come bisogna dire che ‘sono i porci’, per essere giusti, equi e realisti, è necessario dire che ci sono anche persone che si sono concesse per scelta.