Federico Moccia su Fausto Brizzi: ‘Le accuse di molestie incredibili, ma un complotto sarebbe fantascienza’

L’autore di Tre metri sopra il cielo difende il collega, seppur con cautela: Federico Moccia conosce un Fausto Brizzi diverso rispetto a quello descritto dalle presunte vittime, ma se d’istinto direbbe che ‘non ci credo, che non può essere, che è assolutamente strabiliante’, ritiene anche ‘fantascienza’ la tesi di un complotto

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    Federico Moccia su Fausto Brizzi: ‘Le accuse di molestie incredibili, ma un complotto sarebbe fantascienza’

    Con tutta la cautela del caso, anche Federico Moccia si schiera con Fausto Brizzi: i due condividono la tripla professione di scrittore, e l’autore di Tre metri sopra il cielo si dice molto colpito dal servizio de Le Iene, ma anche senza parole perché ben dieci persone hanno identificato in Brizzi il presunto autore delle molestie. Insomma, le accuse sono incredibili, ma anche l’ipotesi di un complotto è poco credibile visto che si entrerebbe nel campo della fantascienza: piuttosto, Moccia si dice dispiaciuto perché, a torto o ragione, una persona è stata distrutta.

    D’istinto le direi che non ci credo, che non può essere, che è assolutamente strabiliante‘: così Federico Moccia interviene sullo scandalo molestie che dopo Hollywood ha travolto il cinema italiano.

    Federico Moccia: ‘Distrutta una persona e la sua famiglia’

    Intervistato dal Corriere della Sera, lo scrittore e regista si dice in difficoltà perché conosce Brizzi, sottolinea di essere senza parole perché dieci attrici hanno fatto il suo nome e che se da un lato è incredibile che il presunto molestatore sia ‘Fausto’, dall’altro è altrettanto incredibile immaginare che sia un’invenzione e un complotto, magari di dieci attrici che sono state scartate, ipotesi che lo stesso intervistato definisce ‘fantascienza’.

    Moccia si dice umanamente dispiaciuto per Brizzi, consapevole della difficoltà che il regista sta attraversando, che sia colpevole o innocente: di mezzo ci sono anche la moglie Claudia Zanella e una bambina piccola ‘che un giorno ritroverà le tracce di questa brutta storia‘, senza dimenticare che, per colpa sua o di altri, una persona è stata comunque infangata e distrutta, posto che se le accuse fossero vere, quanto accaduto sarebbe poco edificante.

    A colpire Moccia è anche l’amicizia con Brizzi, conosciuto ai tempi di Notte prima degli esami, quando lo scrittore scrisse una recensione positiva sul film: da allora i due si sono scritti e incrociati a cene e feste, non sono mai entrati nell’argomento donne, anche se Moccia non ha dubbi che a Brizzi piacessero, cosa che vale per tanti.

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    Moccia: ‘Provini con le attrici? Solo tramite la produzione’

    Se le presunte vittime descrivono Brizzi come un orco, Moccia ricorda un Fausto completamente diverso, e alla domanda se ritenga normale organizzare un provino a due, attrice e regista, risponde che ognuno fa ciò che preferisce, fermo restando che lui preferisce lavorare con la produzione, anche se spesso si ha nemmeno necessità di incontrare dal vivo gli interpreti: per chi ha poche scene bastano addirittura delle foto e un video.

    Personalmente, Moccia non ha mai invitato le attrici a casa sua, anche se per conoscere Vanessa Incontrada che recita in Non c’è campo, lo scrittore e regista è andato a Bari e l’ha portata fuori a cena. Quanto alle scene provate insieme, Moccia si limita a dare battute se manca l’attore, ma altro non fa.

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    Moccia: ‘Con me ci hanno provato: ho lasciato cadere l’argomento’

    E nel caso di ‘un’intraprendente provinata‘ che ci prova con il regista, lo scrittore ribatte che da sempre esistono scorciatoie, prese di comune accordo, per ottenere una parte in un film, un metodo che esiste ovunque non solo al cinema, e che a volte anche a Moccia sono capitate, ad esempio sotto forma di invito a cena, comunque sempre rifiutato.

    Le tentazioni sono umanissime, è che preferisco restare libero e poter scegliere come voglio, senza costrizioni, non solo da quando sono sposato, pure mentre ero single‘, spiega Moccia, che ‘al massimo’ ha accettato raccomandati per fare una cortesia alla produzione, ma che nessuna indicazione è arrivata da lui.