Rosy Abate, il numero di cellulare visto in tv esiste davvero: la produzione a rischio denuncia

Il 12 novembre 2017 è andata in onda in prima serata la serie televisiva su Canale 5 Rosy Abate: nella premiere della fiction si vede un numero di cellulare, che avrebbe dovuto essere fittizio e invece è vero, visto che una coppia di Domodossola sta ricevendo telefonate anonime e minacce di morte e ora minaccia denunce

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    Rosy Abate, il numero di cellulare visto in tv esiste davvero: la produzione a rischio denuncia

    La produzione della fiction di Rosy Abate rischia una denuncia dopo che una coppia di Domodossola, titolare del numero di cellulare visto in tv, finisce in un incubo e pensa di rivolgersi ai carabinieri. È successo dopo la premiere della fiction di Canale 5 con protagonista Giulia Michelini, che racconta di una donna di mafia che prova a rifarsi una vita lontano dalla Sicilia. Durante una delle scene, è stato trasmesso in onda un numero di telefono, che è risultato essere vero. Purtroppo, che fosse vero lo si è scoperto nel modo peggiore possibile, visto che qualcuno, immedesimatosi nella fiction, ha chiamato davvero il titolare del numero, con telefonate anonime e minacce di morte, nei confronti della coppia di Domodossola – lui un carpentiere, lei una disoccupata incinta di otto mesi.

    Da ieri sera persone sconosciute ci stanno tempestando di telefonate, fino alle 4 di notte e di nuovo stamattina, per chiederci se siamo parenti di Rosy Abate, qualcuno ci dà dei mafiosi e c’è chi ci ha perfino minacciato’.

    Numero vero in tv: coppia di Domodossola riceve insulti e minacce

    Succede a Domodossola, come riporta il quotidiano La Stampa: nella premiere della fiction Rosy Abate si vede un numero di telefono che avrebbe dovuto essere falso e invece appartiene (da ben 13 anni) a un uomo di Domodossola, sposato e con un figlio in arrivo.

    Ironia della sorte, la coppia non ha neanche visto la fiction di Rosy Abate: è stata la moglie a rispondere alle chiamate del cellulare del marito, partito nel frattempo per un viaggio fuori dall’Europa.

    Dopo le prime telefonate in cui pensava a uno scherzo – c’erano persone che chiedevano raccomandazioni per un provino o un lavoro nel mondo della tv – la donna ha capito che le telefonate erano per capire se chi rispondeva al numero fosse parente di Rosy Abate e le chiamate con insulti e minacce erano colpa della fiction, visto che il cellulare non smetteva di suonare neanche alle 4 di mattina.

    Un telespettatore dalla Basilicata che forse credeva che al numero potesse rispondere la Michelini o la stessa Abate, ha addirittura chiamato la donna per dirle ‘Rosy Abate non fai paura a nessuno, vengo lì e ti ammazzo’.

    ‘Forse denunceremo la produzione’

    La signora – che come detto è incinta di otto mesi – si chiede come sia possibile che qualcuno pensi di chiamare la vera Rosy Abate o che si possa chiamare un numero a caso per insultarlo e dirgli che è un mafioso, ma confessa anche di aver avuto paura che qualcuno, grazie al numero, potesse risalire all’abitazione e presentarsi sotto casa.

    Ora la coppia – ritiene violata la sua privacy, tanto più che l’uomo è siciliano di origine – probabilmente denuncerà l’accaduto alle forze dell’ordine, perché ritiene impossibile che una produzione tv non controlli se i numeri sono veri.