Elisabetta Canalis triste per la morte del cane Piero: ‘Un giorno ci ritroveremo’

Momento triste per Elisabetta Canalis che ha perso l'amato cane Piero: l'animaletto a quattro zampe della showgirl è morto nelle ultime ore e la ex velina di Striscia la notizia ne ha dato la triste notizia su Instagram. La Canalis, però, non è l'unica ad aver perso un amico caro in questi giorni: come lei, anche J-Ax.

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    Elisabetta Canalis triste per la morte del cane Piero: ‘Un giorno ci ritroveremo’

    E’ un addio doloroso quello di Elisabetta Canalis al cane Piero, morto nelle ultime ore in seguito ad un delicato intervento chirurgico cui era stato sottoposto in America. Con un toccante post su Instagram, la showgirl ha salutato per l’ultima volta il suo amico a quattro zampe esprimendo tutto l’amore che solo chi ama gli animali conosce.

    ‘Ti amo e ti ho sempre amato angelo mio’ – ha esordito Elisabetta Canalis nel post dedicato al cane Piero, morto dopo un problema di salute cui non è riuscito a sopravvivere. Il messaggio della ex velina di Striscia la notizia sembra essere proprio quello di una madre verso un figlio scomparso e, in effetti, la showgirl non ha mai nascosto l’affetto immenso nutrito nei confronti dei suoi amici a quattro zampe, Piero, Mia e Megan Kelly, cui aveva anche dedicato un profilo social su Instagram per raccontare la sua vita insieme ai due cagnolini.

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    Elisabetta Canalis: ‘Ti amo da morire e ti porto nel mio cuore’

    E’ un messaggio davvero toccante quello che Elisabetta Canalis ha dedicato al cane Piero e che ha raccolto in pochissime ore migliaia di like.

    ‘Ti amo e ti ho sempre amato angelo mio. Un giorno ci ritroveremo e prego Dio di darti l’amore che io ho per te’ – ha scritto la showgirl, che aveva adottato il suo piccolo amico a quattro zampe ancor prima di diventare mamma di Skyler Eva.

    ‘Ti cercherò in ogni segno, in ogni ombra, in ogni ricordo, ti troverò nell’aria, nel sonno e nei posti che ho vissuto con te’ – ha continuato, addolorata, la Canalis – ‘Ti amo da morire a ti porto nel mio cuore fino all’ultimo giorno di questa vita. Buon viaggio piccolo guerriero, mamma non smetterà di pensare a te’.

    Elisabetta Canalis, però, non è stata l’unico personaggio noto ad essere stata colpita dalla morte di un animale domestico.

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    J-Ax come Elisabetta Canalis, l’addio al gatto Little

    Anche il rapper J-Ax, qualche giorno fa, ha dato l’ultimo addio al suo gattino Little, venuto a mancare dopo una lunga malattia.

    ‘Ciao Little, forse non te l’ho mai detto, ma mi hai salvato la vita’ – inizia così il post scritto dall’amico di Fedez su Instagram per la morte del piccolo amico.

    ‘[…] Mi hai sempre capito. Forse non le mie parole, ma il mio animo — sì, quello sempre’ – ha continuato J-Ax nel lungo messaggio di addio al gatto Little – ‘Siamo stati assieme da tanto. Sei entrato nella mia casa più di 15 anni fa. Una vita per me. Per te, 5 o 6, credo’.

    J-Ax, quindi, ripercorre tutti i momenti, più o meno felici della sua vita, in cui l’amico peloso era sempre al suo fianco.

    ‘Sei sempre stato al mio fianco. Non importa ciò che mi capitava durante il giorno, se tornavo a casa da vincitore o da sconfitto — tu eri lì. Eri sempre lì’ – ha scritto l’autore di Domani smetto – ‘A darmi conforto quando mi sentivo perso […] Eri con me anche quando tutti mi hanno abbandonato’.

    ‘Senza di te, oggi, non sarei qui. Per questo, il giorno che ho scoperto che ti eri ammalato, ho avuto così tanta paura’ – ha continuato J-Ax, raccontando la ripresa e poi la ricaduta del suo amato gatto, fino all’arrivo della morte – ‘E ora che hai perso la battaglia mi manchi ogni giorno’.

    Ciao Little, forse non te l'ho mai detto, ma mi hai salvato la vita. Forse a qualcuno può sembrare strano parlare così di un gatto, non sei neanche di una di quelle razze che le signore ricche tormentano con dei pettini finché non vincono qualche trofeo d'oro ( che poi sono di ottone... ) Però, del resto, mi hai sempre capito. Forse non le mie parole, ma il mio animo — sì, quello sempre. Siamo stati assieme da tanto. Sei entrato nella mia casa più di 15 anni fa. Una vita per me. Per te, 5 o 6, credo. E, devo essere sincero, i primi tempi non è stato facile. Ti ho dovuto spiegare che non devi attaccare a zampate le chiavi della macchina sul tavolo. Le chiavi mi servono, non mi vogliono uccidere... anche se credo non sia mai servito. Ma ogni difficoltà iniziale è insignificante rispetto a tutto quello che hai fatto per me negli anni. Sei sempre stato al mio fianco. Non importa ciò che mi capitava durante il giorno, se tornavo a casa da vincitore o da sconfitto — tu eri lì. Eri sempre lì. A darmi conforto quando mi sentivo perso. A festeggiare insieme a me quando ero felice. A difendermi dalle chiavi della mia macchina che volevano uccidermi. Eri con me anche quando tutti mi hanno abbandonato. Quando ero "troppo vecchio". Quando ero finito. Quando gli amici hanno smesso di chiamare. C'eri anche quando pensavo che l'unico modo per dimenticare, per anestetizzare il dolore, fosse l'alcool. Mi hai aiutato a smettere. Senza di te, oggi, non sarei qui. Per questo, il giorno che ho scoperto che ti eri ammalato, ho avuto così tanta paura. Avevi smesso di mangiare. Stavi lentamente svanendo. Il veterinario disse "diabete". Quasi tutti mi dissero che non ce l'avresti fatta. Ma io lo sapevo che non avresti mollato. Alcuni mi hanno detto che sono state cure "esagerate". Che non sei una persona, ma "solo un gatto". Hanno ragione, sei solo un gatto. Infatti nessuna persona mi ha mai dato quello che ho avuto da te. Perché così sono i gatti. E so che ti saresti preso cura di me come io ho fatto on te. Lo so, perché lo hai già fatto. E ora che hai perso la battaglia mi manchi ogni giorno.

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