Monica Bellucci: ‘Molestata a 16 anni, ma imparai a difendermi’

Diventata modella a 16 anni, Monica Bellucci è stata molestata molte volte all’inizio della carriera: l’esperienza nel mondo della moda le è servita però nel cinema, dove l’attrice è arrivata già ‘preparata’: ‘Alcuni registi mi dicevano: si ha paura ad avvicinarsi a te’, rivela la star

da , il

    Monica Bellucci: ‘Molestata a 16 anni, ma imparai a difendermi’

    Monica Bellucci interviene sulle molestie sessuali: l’attrice umbra non ne ha mai subite sul set, essendo già arrivata ‘vaccinata’ dalle esperienze nel mondo della moda (dove invece ne ha subite molte). Dopo i recenti scandali – Harvey Weinstein, James Toback, Kevin Spacey, Brett Ratner e Dustin Hoffman i nomi più in vista – Bellucci ricorda come ‘Oggi servono leggi, numeri verdi, ogni genere di supporto per incoraggiare le vittime ad uscire allo scoperto’.

    Anche Monica Bellucci è stata molestata, non dai protagonisti delle cronache recenti, ma ‘molte volte all’inizio della mia carriera quando lavoravo nella moda’.

    Monica Bellucci, modella a 16 anni

    La rivelazione arriva dalle colonne de Il Messaggero, al quale l’attrice spiega di essere diventata modella quando aveva 16 anni: all’epoca sfilava e andava ancora a scuola e ha imparato a difendersi prestissimo dalle molestie.

    Monica Bellucci: dalla moda al cinema, ‘ben vaccinata’

    Successivamente il salto al mondo del cinema, al quale è arrivata ‘ben vaccinata’: Bellucci ha girato il suo primo film a 25 anni (era Vita con i figli, di Dino Risi) e già all’epoca aveva sviluppato una diffidenza naturale, tanto che alcuni registi le dicevano di aver paura di avvicinarsi a lei.

    Bellucci, che ha lavorato anche con produttori americani, non ha mai avuto brutte esperienze con Harvey Weinstein, sottolineando di aver avuto la fortuna di arrivare al mondo del cinema da adulta e che quindi certi comportamenti non l’hanno mai toccata.

    LEGGI: Monica Bellucci: il fidanzato nuovo è un uomo misterioso

    Monica Bellucci: ‘A volte denunciamo ma non siamo credute’

    Da donna, però, sa quanto possa essere paralizzante la paura, definita un sentimento atavico che fa parte del nostro Dna.

    Abbiamo imparato dalle nostre mamme, dalle nostre nonne, che non siamo credute quando urliamo, o quando denunciamo un sopruso’, aggiunge ancora l’attrice, che ricorda come la violenza carnale sia un atto brutale comune nelle guerre e che genera vergogna.

    Al momento – e nel mondo del cinema – non si è però in guerra e per questo, secondo Bellucci, servono leggi, numeri verdi, ogni genere di supporto per incoraggiare le vittime ad uscire allo scoperto.

    Bellucci offre infine un suggerimento, basato sulle parole di un famoso psichiatra che le spiegò che alcuni uomini hanno sì molto successo nel lavoro, ma nascondono una parte oscura: per difendersi, conclude l’attrice, bisogna dialogare con la loro parte sana.