Tea Falco molestata da un regista italiano: la testimonianza a Le Iene

A Le Iene la testimonianza di Tea Falco, molestata a 21 anni da un regista italiano durante un 'provino'. L'attrice catanese ha ringraziato Asia Argento per aver sollevato il polverone e ha invitato le giovani colleghe a denunciare qualsiasi tentativo di abuso o molestia, 'perché se siamo in tante a farlo tutto questo finirà'.

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    Tea Falco molestata da un regista italiano: la testimonianza a Le Iene

    Nell’ultima puntata de Le Iene abbiamo saputo della brutta esperienza passata da Tea Falco, molestata da un regista italiano quando aveva appena 21 anni. Il racconto della fotografa e attrice catanese, diventata famosa con Io e Te di Bernardo Bertolucci e poi con il ruolo di Bibi Mainaghi nelle serie tv 1992 e 1993, è andato in onda nell’ambito di un ampio servizio della ‘iena’ Dino Giarrusso che ha raccolto varie testimonianze di attrici italiane (tra cui Giovanna Rei, Giorgia Ferrero e Serena Bruni) molestate o abusate fisicamente da registi e produttori.

    ‘Le violenze e le molestie devono cessare in qualsiasi ambito lavorativo, grazie Asia Argento che hai sollevato il polverone’, ha dichiarato Tea Falco a Le Iene, prima di raccontare nei dettagli l’episodio che l’ha vista suo malgrado protagonista, ‘Avevo 21 anni e mi ero appena trasferita a Roma. Un giorno tra i vari contatti di Facebook mi aggiunse un regista che aveva visto un video dove imitavo Robert De Niro in Taxi Driver ed era rimasto colpito dalla mia interpretazione (diceva lui). Mi disse di andare nel suo studio e di portare le mie fotografie, non d’attrice ma le mie fotografie artistiche in bianco e nero e i miei video artistici. Quando arrivai nel suo studio mi accorsi che era… casa sua!’

    Ho raccontato questa storia che mi è capitata QUANDO AVEVO SOL0 21 ANNI per @leiene stasera . QUESTE VIOLENZE ALLE DONNE ( e non solo) DEVONO CESSARE (in qualsiasi ambito lavorativo) ( grazie ASIA che hai sollevato il polverone ) : mi ero appena trasferita a roma , un giorno tra i vari contatti di facebook mi aggiunge un regista che vede un video dove imito Robert De Niro in Taxi Driver. Mi dice di venire nel suo studio e di portare le mie fotografie non d’attrice ma le mie fotografie artistiche in bianco e nero e i miei video arte . Quando arrivo nel suo studio mi accorgo che era casa sua . Guarda i miei lavori e mi dice che non dovrei fare l attrice ma la regista e ad un certo punto ho mal di stomaco e gli dico che devo andare , lui dice che è pranoterapeuta e mi dice che me lo fa passare. Ma dalla pancia peró scende piu giù e io ad un certo punto mi rendo conto e gli dico ‘no questo no ‘ e lui ‘ah questo no ok ‘ e si ferma . Poi usciamo dallo studio e mi dice che mi vuole fare un regalo e mi compra un libro di fotografie che poi ho buttato / dopo questo episodio non ho mai piu detto a nessun regista che volevo fare l attrice,dicevo che ero una fotografa, facevo i provini con la mia agenzia senza dire niente a nessuno. Io sono stata forte perchè ho detto no ma alcune ragazze di 19 20 anni non sono cosi forti, non hanno avuto la giusta educazione . BISOGNEREBBE EDUCARE IN FAMIGLIA E a SCUOLA ALLA DIFESA . Questi sono atti di violenza che ti segnano. QUANDO SUCCEDE BISOGNA DENUNCIARE SUBITO , IO NON LO SAPEVO E NON LHO FATTO. SE SIAMO IN TANTE A FARLO TUTTO QUESTO FINIRà . QUANDO SEI DEBOLE E INGENUA NON RIESCI A DIRE DI NO. ( il giorno stesso di tanti anni fa ho fatto un video su youtube si chiama ‘ Contro la violenza sulle donne i must be happy - nouvelle vogue ‘ per chi volesse vederlo. #violenzasulledonne #entanglement #violenza #donne #uomomaipiunemmenoclonato #furbiziametàintellingenza grazie @dinogiarrusso #dinogianrusso #leiene @redazioneiene grazie @asiaargento #teafalco

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    La testimonianza dell’attrice Tea Falco non lascia spazio ad alcun equivoco: ‘Guardò i miei lavori e mi disse che non dovevo fare l’attrice ma la regista. A un certo punto mi venne mal di stomaco e gli dissi che dovevo andare, ma lui mi rispose che era anche pranoterapeuta e che me l’avrebbe fatto passare. Iniziò quindi a farmi un massaggio, ma dalla pancia ci mise poco a scendere più giù e quando mi resi conto della cosa gli dissi: ‘no questo no’, e lui ‘ah questo no? Ok‘, e si fermò. Poi uscimmo dallo studio e mi fece un regalo, un libro di fotografie che poi ho buttato’.

    Quella brutta esperienza la segnò al punto da spingerla ad allontanarsi per qualche tempo dal mondo della recitazione, e di dedicarsi invece alla fotografia: ‘Dopo quell’episodio non dissi più a nessun regista che volevo fare l’attrice, mi presentavo sempre come fotografa e facevo i provini con la mia agenzia senza dire niente a nessuno. Io sono stata forte perché ho saputo dire no, ma alcune ragazze di 19 o 20 anni non sono così forti o non hanno avuto la giusta educazione’.

    Tea Falco, molestata a 21 anni da un regista dai modi inequivocabilmente viscidi, ha chiuso la sua testimonianza a Le Iene ricordando che ‘questi sono atti di violenza che ti segnano, e che quando succedono bisognerebbe denunciarli subito: io non lo sapevo e non lo feci, ma se siamo in tante a farlo tutto questo finirà’.