Caso Weinstein, Eleonora Giorgi contro Asia Argento: ‘Vuole farsi pubblicità’

L’attrice e regista attacca la figlia di Dario Argento, ‘colpevole’ di aver frequentato Weinstein per cinque anni, anche dopo le violenze subite e denunciate a inizio ottobre 2017: ‘Cosa vuole Asia Argento? – si chiede Eleonora Giorgi in una lunga invettiva su Facebook – forse semplicemente che si parli di lei’.

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    Caso Weinstein, Eleonora Giorgi contro Asia Argento: ‘Vuole farsi pubblicità’

    Eleonora Giorgi attacca Asia Argento in merito alle violenze e molestie subite da Harvey Weinstein (e non solo) e denunciate dalla figlia del regista di Profondo Rosso. ‘Perché definisce stupro una sua libera scelta, protratta per altro per cinque lunghi anni?’, si chiede la Giorgi, citando l’intervista della Argento a un giornale americano in cui l’attrice e regista spiegava come, dopo le molestie subite dal producer americano oggi accusato da decine di donne, fosse diventata quasi amica di Weinstein.

    Cosa vuole dunque Asia Argento? (…) Forse semplicemente che si parli di lei’. Parola di Eleonora Giorgi, che in un post su Facebook (visibile solo agli amici ma screenshottato da qualcuno) parte da una considerazione di carattere generale per poi colpire la Argento.

    Eleonora Giorgi: ‘Uomini ossessionati, ma ci sono donne che acconsentono’

    Per Eleonora Giorgi, alcuni uomini hanno una vera ossessione nei confronti del sesso, in alcuni casi arrivando a molestare anche delle bimbe. In alcuni casi, però, ci sono donne che accondiscendono, un comportamento assimilabile al meretricio.

    Perché quindi stupirsi di Weinstein, che ha sempre ripagato in maniera sonante l’oggetto delle sue, talvolta violente e sempre disgustose, attenzioni: ragazze desiderose – per la Giorgi – di ottenere un ruolo importante nel mondo dello spettacolo?’.

    Segue la domanda diretta ad Asia Argento, che per la Giorgi è solo in cerca di pubblicità.

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    Eleonora Giorgi: ‘Anche in Italia va così’

    In Italia, dove il cinema è finanziato con denaro pubblico, e anche se non si esclude che ci siano produttori ‘molesti’, per l’attrice molte carriere sono cominciate (e magari continuano tuttora) con ‘prestazioni a politici e loro incaricati’.

    La Giorgi racconta di come anche lei sia stata molestata, non tanto con prestazioni private, ma con una ‘prestazione’ che era compresa nei suoi personaggi, ninfette e lolite che si spogliavano con facilità.

    La ‘rampogna’ della Giorgi si chiude con un appello alle colleghe ad avere un minimo di dignità, e ad indignarsi per altri tipi di ricatti e molestie, come capi del personale nei posti di lavoro, primari e professori nel mondo della sanità e nel mondo degli avvocati.

    Ah – conclude la Giorgi – che afflizione il desiderio sessuale in alcuni uomini. Ah, che deprecabili donne quelle che ne approfittano’.