Dario Argento difende Asia dopo le accuse sul caso Weinstein: ‘Un’altra violenza’

Il regista Dario Argento ha avuto modo di dire la sua sul caso Weinstein e sulla denuncia della figlia Asia nei confronti del produttore americano. All'orscuro della situazione, il regista si è detto stranito dall'atteggiamento dell'Italia nei confronti dell'attrice, rea di aver denunciato con troppo ritardo quanto accaduto. In merito alla questione, inoltre, ha parlato anche Vittorio Sgarbi che ha riportato quanto gli è stato confessato da Morgan sulla relazione tra la ex compagna e 'l'orco di Hollywood'.

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    Dario Argento difende Asia dopo le accuse sul caso Weinstein: ‘Un’altra violenza’

    Per la prima volta dopo le dichiarazioni sul caso Weinstein di Asia Argento, interviene il regista Dario che difende a spada tratta la figlia da tutti coloro che le si sono rivoltati contro. A differenza di quanto sta accadendo in America dove le attrici che hanno denunciato sono state fortemente sostenute, in Italia molti hanno puntato il dito contro la Argento, rea di aver confessato con troppo ritardo e di aver intrecciato una relazione consensuale con il suo ‘aguzzino’.

    Raggiunto dal Corriere della Sera, Dario Argento ha potuto dire la sua in merito al caso Weinstein, nonostante Asia gli abbia chiesto di ‘combattere questa battaglia da sola’. Ammettendo di essere rimasto all’oscuro di quanto avvenuto fino a quando non se n’è iniziato a parlare in America, il regista si è detto inorridito dalla situazione venutasi a creare: ‘Le parole coraggiose di Asia stanno scoperchiando finalmente il vaso di Pandora su un sistema marcio’ – ha commentato – ‘Eppure ora se la prendono tutti con lei, come se fosse lei ad aver sbagliato. La denigrano per non aver rivelato prima. Lo trovo davvero surreale e così maledettamente ingiusto’.

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    Dario Argento: ‘Accuse incomprensibili contro Asia’

    In molti, infatti, hanno ritenuto la Argento una ‘non vittima’ poiché ha deciso di raccontare tutto con troppi anni di ritardo.

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    Eppure, come notato dal regista, la situazione è la medesima che si è verificata in America: ‘Troppo tempo? Anche Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow e tante altri grandi attrici di Hollywood stanno parlando solamente adesso’ – ha chiarito Argento – ‘Invece di elogiarne il coraggio, come avviene all’estero, qui in Italia sono tutti contro Asia’.

    Il regista, infatti, sostiene che il muro di accuse sollevatosi nei confronti della figlia non sia altro che ‘una violenza che si aggiunge a violenza’.

    Dario Argento: ‘Non tutto il mondo del cinema è così’

    Nonostante il caso Weinstein e le numerose dichiarazioni di attrici che hanno subito violenza, Dario Argento ci tiene a specificare che ‘non tutto il mondo del cinema è così’.

    Al di là di questi soggetti che ‘vivono il sesso in maniera malsana’, infatti, sono tanti coloro che agiscono in ‘maniera rispettosa delle donne’.

    Al momento, però, Dario Argento ha deciso di guardare da lontano la battaglia che Asia ha deciso di combattere da sola: ‘Mi ha chiesto di rimanerne fuori. È molto determinata. E io la rispetto’.

    Morgan contro Asia Argento: le dichiarazioni di Vittorio Sgarbi

    Eppure, mentre Dario Argento interviene in difesa della figlia, l’ex compagno Morgan pare abbia dichiarato tutt’altro in merito al rapporto tra l’attrice e Weinstein.

    Come rivelato da Vittorio Sgarbi, pare che il cantante faccia fatica a capire come mai la Argento abbia denunciato il produttore americano: ‘Morgan mi ha ricordato che Asia gli ha sempre riferito cose positive sia per la personalità sia per le qualità professionali di Weinstein sia per le sue manifestazioni amorose’ – ha raccontato il critico d’arte.

    ‘Non avendo mai pensato che lei avesse intenzione di denunciare, Morgan si chiede perché lo abbia fatto oggi, forse non avendo più avuto quello che prima le era stato utile’ – ha continuato Sgarbi – ‘E che quindi anche in questo caso abbia fatto quello che le era più conveniente, essendo così abile da far tornare a suo favore quello che al tempo non la preoccupava minimamente, di cui non mi ero affatto accorto e non si era mai lamentata con me’.