Sanremo 2018, regolamento: cancellate le cover e le eliminazioni, esibizioni di 4 minuti

Tra pochi mesi avrà inizio il Festival di Sanremo 2018 e Claudio Baglioni - direttore artistico e 'capitano' della 68esima edizione - ha annunciato il nuovo regolamento: cancellate la serata dedicata alle cover e le eliminazioni, tutti gli artisti in gara si esibiranno fino alla quinta serata e avranno quattro minuti a disposizione per presentare il loro inedito.

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    Sanremo 2018, regolamento: cancellate le cover e le eliminazioni, esibizioni di 4 minuti

    Claudio Baglioni ha deciso di rivedere il regolamento di Sanremo 2018 apportando delle modifiche: niente più serata cover o eliminazioni, mentre le esibizioni dei cantanti in gara potranno durare fino a 4 minuti. Il Festival, in mano al nuovo conduttore artistico e – prima di tutto – musicista, inizia a prendere forma secondo i criteri e i canoni di chi, il lavoro della musica, lo fa da una vita.

    Intervistato da Vincenzo Mollica al TG1, Claudio Baglioni ha presentato un Festival di Sanremo 2018 ‘radicalmente rinnovato nel suo impianto’, a partire dal regolamento, rivisto e corretto secondo il pensiero del direttore artistico e ‘capitano’ di questa 68esima edizione della kermesse musicale. A pochi mesi dall’inizio della gara canora, dunque, la macchina di Sanremo si è messa all’opera: scelto il conduttore e definite le indicazioni principali per i partecipanti, resta ‘solo’ da scegliere il cast.

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    Il regolamento della 68esima edizione del Festival

    ‘L’eliminazione è stata eliminata’ – ha esordito Claudio Baglioni ai microfoni di Rai 1, spiegando una delle grandi novità del regolamento della gara di Sanremo 2018.

    Cancellata, dunque, ‘quella pratica un po’ violenta di dover mandare a casa qualcuno’, ‘chiunque dei proponenti del Festival, sia giovani che campioni, cominceranno il Festival e lo finiranno’.

    ‘Nessuno andrà via e nessuno dovrà fare le valigie’ – ha proseguito il ‘capitano’ della kermesse musicale – ‘Ci sarà comunque un concorso, ma questo renderà Sanremo un festival simile al festival del cinema o a un festival letterario’.

    La seconda novità riguarda il prolungamento del tempo a disposizione dei cantanti: non più 3 minuti e 15, ma ben 4 minuti per ogni artista.

    Infine, a differenza delle precedenti edizioni, non ci sarà più la serata delle cover: ‘Penso che chi lavora tanto ad un progetto, ad una canzone, abbia dignità e diritto di riproporre quel suo brano con altri artisti, musicisti o cantanti in forma di duetto, trio. In forma di performance aggiuntiva’.

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    Claudio Baglioni: ‘A Sanremo non conduttore, ma conducente’

    Svelato il nuovo regolamento di Sanremo 2018, Claudio Baglioni racconta quale sarà il suo ruolo alla kermesse musicale.

    Scelto come direttore artistico e conduttore del Festival, il cantante spiega: ‘Non sarò conduttore, ma conducente perché lo condurrò fino a quel punto, poi dipenderà un po’ dalla squadra, ma sicuramente il mio lavoro è già tantissimo perché significa fare e decidere molti degli aspetti del Festival’.

    Baglioni, dunque, chiarisce che al centro di questo Sanremo ci sarà la musica ‘visto che hanno voluto un musicista e cantautore alla guida’.

    Un festival radicalmente rinnovato nel suo impianto quello raccontato stasera al TG1 dal direttore artistico e "capitano" Claudio Baglioni. Le cinque serate della 68° edizione presentano, infatti, molte novità, sia nelle modalità di gara sia dal punto di vista artistico. «L'eliminazione è stata eliminata. Non ci sarà, come in tutte le edizioni precedenti, quella pratica del dover mandare a casa qualcuno. Chiunque degli invitati al Festival, dei proponenti, che siano essi giovani o campioni, cominceranno il Festival e lo finiranno. Nessuno andrà via, nessuno dovrà fare le valigie. Ci sarà comunque un concorso, ma questo renderà Sanremo simile a un festival del cinema o a un festival letterario». «Non ci sarà una serata dedicata alle cover. Penso che in maniera coerente, chi lavora da tanto tempo a un progetto, a una canzone, abbia dignità e diritto di riproporre quel suo brano, questa volta con altri artisti, ospiti, musicisti o con altri cantanti, in forma di duetto, di trio, come performance aggiuntiva». «Conduttore no, conducente sì. Perché il Festival lo condurrò fino a quel punto, poi dipenderà un po' dalla squadra, ma sicuramente il mio lavoro è già tantissimo, perché significa fare e decidere molti degli aspetti del Festival. Praticamente tutti, dalla scenografia, alla linea editoriale, ai contenuti, al significato generale di questo Festival, che vedrà la musica al centro, visto che hanno voluto un musicista e cantautore alla guida. Salirò sul palco qualche volta per vedere se è tutto a posto. È un po' come il sacrestano che deve rimettere a posto la chiesa dopo la funzione. Io l'ho fatto anche sui miei palchi, una volta mi sono travestito da ragazzo della sicurezza e sono andato a sistemare la moquette davanti al pubblico. Quindi penso che farò anche questi lavori diciamo più piccoli e minimali, di aggiustamento... spolveratina dei vestiti dei presentatori, una botta di coraggio, un colpo sulla schiena al direttore d'orchestra... ecco, mi presterò a questi impieghi di contorno».

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