Carlo Gabardini: ‘Non sarò nella nuova stagione di Camera Café, né come attore né come autore’

In un lungo post su Facebook l’interprete di Olmo Ghesizzi racconta mesi di problemi con la produzione di Camera Café, dalla prima telefonata in cui non sapevano bene in che ruolo Carlo Gabardini volesse tornare fino ad arrivare a proposte cui non ha ottenuto risposta. ‘Mi spiace non esserci, soprattutto per la modalità’, scrive l’attore

da , il

    Carlo Gabardini: ‘Non sarò nella nuova stagione di Camera Café, né come attore né come autore’

    Carlo Gabardini non parteciperà al revival di Camera Café, né come attore (interprete di Olmo Ghesizzi) né come regista. L’annuncio dell’artista arriva su Facebook, dove confessa che non c’è un motivo particolare per cui non partecipa alla nuova stagione della storica sitcom, quanto piuttosto una serie di situazioni protrattesi nei mesi e per le quali ha deciso di non tornare sul set del programma, in nessun ruolo.

    A dirla tutta, giuro che non l’ho mica capito perché non ci sarò, non so dire con precisione se non mi hanno voluto o se io intimamente e inconsciamente non volessi farlo’. È uno dei punti principali del post su Facebook in cui Carlo Gabardini annuncia che non parteciperà a Camera Café.

    Carlo Gabardini: ‘Olmo Ghesizzi non sarà nel nuovo Camera Café’

    Non ci sarò né come attore né come autore’, scrive Gabardini, premettendo che la storia è lunga e complessa e non può essere esaustivamente trattata in un post, seppure fluviale come quello che scrive.

    Gabardini ricorda il lavoro con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, con la casa di produzione e con gli autori televisivi, alcuni amici, altre ‘personcine minuscole’.

    Dopo aver saputo del ritorno di Camera Café – cui ha reagito con gioia, stupore, una certa preoccupazione – Gabardini è stato effettivamente contattato dalla produzione, seppure in maniera ambigua, visto che non sapevano se avrebbe voluto interpretare Olmo o se, visti i molteplici impegni, avesse preso un’altra strada.

    Gabardini ha espresso il suo interesse, ma dopo un mese ha partecipato a una ‘riunione ridicola’ in cui è stato chiaro che la maggioranza avrebbe dovuto lottare per le briciole lasciate da un non meglio precisato ‘uno’.

    Io ho sempre pensato che il modo migliore (o forse l’unico) per rifare Camera Café fosse farlo tutti assieme col sorriso sulle labbra e divertendosi’, scrive ancora Gabardini, che ha anteposto questo pensiero al suo ritorno economico personale.

    LEGGI: Camera Café, da settembre 2017 la sit-com con Luca e Paolo sbarca su Rai 2

    Camera Café: mesi di problemi per Carlo Gabardini

    Ma le magagne non finiscono qui: la produzione, per averlo nel cast, propone a Gabardini una cifra bassissima, con annessa richiesta di controproposta da parte sua; l’attore, fatti due calcoli, propone una cifra doppia (lo stesso cachet di sei anni fa, riparametrandolo al numero minore di episodi), cui non gli viene mai data risposta.

    Dopo due settimane di silenzio – ricostruisce Gabardini – ho chiamato io, e dopo altri 5 giorni di attesa la produzione mi ripropone la stessa identica cifra di partenza’. Camera Café rimane comunque nel cuore dell’attore, che per questo accetta il compenso inaccettabile, chiedendo però dei giorni liberi.

    Anche a questa proposta non c’è risposta, fin quando Gabardini viene a sapere che la sua assenza da Camera Café viene motivata con il fatto che ha chiesto una cifra esorbitante e non trattabile. Insomma, alla fine l’attore sceglie di scrivere a tutti la sua versione dei fatti, ma da allora – era il 14 febbraio – nessuno si è fatto più sentire.

    Mi spiace non esserci non posso negarlo; però nei mesi in cui ho combattuto debolmente affinché fosse possibile, non posso nemmeno dimenticare che grossa parte di me temeva il ritorno al passato come una resa. Mi spiace non esserci, soprattutto per la modalità’, conclude Gabardini, augurando a Camera Café non tanto di essere meglio delle precedenti, ma che sia una straordinaria coda di un programma che ha amato moltissimo.