Rita Rusic: ‘Dopo il divorzio Vittorio Cecchi Gori mi ha fatto il vuoto intorno’

La produttrice, oggi anche regista, vive stabilmente in America con i figli e si dichiara sola da due anni: ‘Ho avuto delle relazioni ma non riuscivo a fidarmi’, confessa Rita Rusic, scottata dal matrimonio e dal successivo divorzio con Vittorio Cecchi Gori: ‘Mio marito era un uomo tenero poi trasformatosi in un mostro di gelo’

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    Rita Rusic: ‘Dopo il divorzio Vittorio Cecchi Gori mi ha fatto il vuoto intorno’

    Che fine ha fatto Rita Rusic? Oggi l’ex moglie di Vittorio Cecchi Gori vive più in America che in Italia, e dopo una carriera da produttrice, è passata dall’altra parte della telecamera, fa da madre e padre ai suoi due figli ed è sola da un paio d’anni. Sbarcata negli Stati Uniti dopo il divorzio dal produttore, Rusic ha prodotto film di successo ed è pronta al debutto come regista del film ‘I giorni del vento’, che racconta storie di donne, d’amore e di guerra. ‘Non mi bastava più fare solo il produttore, non provavo più entusiasmo’, rivela.

    Sparita dai radar italiani per un po’, Rita Rusic oggi vive una seconda giovinezza in America, almeno lavorativamente parlando: sul fronte amoroso, infatti, la produttrice spiega di aver avuto delle relazioni dopo la separazione, ma di non riuscire a fidarsi di nessuno, e di essere sola da due anni.

    Rita Rusic: ‘Mi fidai di Vittorio Cecchi Gori, ma poi diventò un mostro di gelo’

    Mi ero fidata di mio marito, che era stato un uomo tenero, per trasformarsi poi in un mostro di gelo’, dice Rita Rusic intervistata dal Corriere della Sera, sottolineando di aver fatto da madre e padre ai suoi figli, che sono contenti se la vedono contenta e serena.

    Se oggi Rita Rusic ha soddisfazioni dal cinema, dove è passata dietro la telecamera, nell’intervista la produttrice si concentra sul suo passato, in particolare sulla relazione con Vittorio Cecchi Gori.

    Rita Rusic: ‘Il mio amore con Cecchi Gori’

    La Rusic rivela che la coppia si è conosciuta grazie ad Adriano Celentano, perché lei, all’epoca studentessa in medicina, faceva dei lavori per mantenersi, tra cui la modella. Nel ristorante che frequentava mangiava spesso anche il segretario di Celentano, che cercava qualcuno come lei per il film Asso.

    Il film era prodotto da Cecchi Gori, che – ricorda la produttrice – cominciò subito a corteggiarla, anche se lui viveva ancora con i genitori, cosa che – riconosce col senno di poi – avrebbe dovuto insospettirla subito. ‘Come mai un uomo adulto non sente l’esigenza di stare per conto suo, magari di sposarsi, e sta con i genitori?’, si chiede oggi Rita Rusic.

    La produttrice spiega che per lei Vittorio Cecchi Gori rappresentava quel mondo dei sogni dove tutto può avvenire e che al netto della sua ‘sistemazione familiare’, il produttore era spiritoso, simpatico, molto dolce, un imprenditore capace di creare un impero.

    La coppia si è sposata perché lei rimase incinta (di un bambino perso), ma dal matrimonio Rusic-Cecchi Gori sono successivamente nati Vittoria (1986) e Mario (1992). Rita Rusic e Vittorio Cecchi Gori si sono poi separati perché – ricorda lei – lui ha scelto i vizi (il gioco) a scapito della famiglia e del lavoro.

    Rita Rusic: ‘Vittorio mi ha fatto il vuoto intorno’

    Quando Cecchi Gori è finito in galera, l’ex moglie ha voluto comunque stargli vicino (anche durante un intervento), salvo poi veder ringraziata Valeria Marini, mentre alla figlia Vittoria disse (secondo la ricostruzione della Rusic) ‘Non sono morto, per vedere morta te, tua madre e tuo fratello’.

    Dal dopo divorzio, la produttrice prende zero euro, idem i figli (mantenuti fino al 2007 quando poi Cecchi Gori fallì). Oggi, Rita Rusic vive più a Miami che a Roma, perché ha scoperto di aver confuso il lavoro con il vero affetto, ad esempio Leonardo Pieraccioni venne convinto da Cecchi Gori a chiudere i rapporti con l’ex moglie. ‘Anche altri si sono comportati da vigliacchi, mi contattavano di nascosto. Insomma – conclude – mi ha fatto il vuoto intorno: era un uomo di potere, persino senatore della Repubblica… bella roba’.